Auguro a tutti molta Salute e Pace Interiore e che la presenza di Dio ci illumini in modo tale da vivere pienamento ogni giorno e poter dire sempre OGGI NE E' VALSA LA PENA!
Desejo Saude, muita Tranquilidade na Alma e que o amor de Deus ilumine todos nos para que cada seja vivido em pleno e poder dizer sempre HOJE VALEU A PENA!
Circa un anno fa, sono partite le indagini. La Squadra Mobile di Teramo, diretta da Gennaro Capasso, si è concentrata sulle posizioni di cittadini brasiliani. E oltre 170 risultano gli indagati. Gli immigrati clandestini si rivolgevano a D.C.E. Di 45 anni, di nazionalità brasiliana ma cittadina italiana. La donna, tramite un'associazione culturale offriva loro assistenza e ospitalità. Un'assistenza "particolare". Dato che forniva il necessario per la falsificazione della documentazione utilizzata per richiedere la cittadinanza. I sospetti sono nati quando le richieste sono aumentate in maniera esponenziale. E dalla costante presenza di D.C.E. all'Ufficio Immigrazione.
La Squadra Mobile di Teramo ha eseguito controlli approfonditi e inviato l'elenco di coloro che avevano ottenuto la cittadinanza all'Ambasciata italiana in Brasile. Dal riscontro è emerso che oltre 170 di queste persone risultavano sconosciute agli atti consolari. I brasiliani, infatti, come ha spiegato Capasso, possono acquisire la cittadinanza solo se nel loro albero genealogico risultano discendenze dirette da italiani emigrati. La norma prevede poi che questi possano soggiornare per 3 mesi in Italia e chiedere la residenza in attesa della cittadinanza, per ottenere la quale devono produrre la relativa documentazione. Le indagini sono ancora in corso e, al termine dell'azione della magistratura, se l'ipotesi sarà confermata, le cittadinanze saranno revocate. La donna, invece, dovrà rispondere di falso ideologico e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
fonte:teramonews.com
E' meglio non commentare, soprattutto per chi onestamente qui in Brasile sta cercando di ottenere un visto di permanenza....
Oscar Niemeyer nasce a Rio de Janeiro nel 1907. Si laurea alla scuola Nazionale di Belle Arti di Rio de Janeiro nel 1934 e in seguito si unisce ad un gruppo di architetti brasiliani che collabora con Le Corbusier alla costruzione del nuovo Ministero dell'Educazione e della Sanità di Rio, esperienza formativa per il suo futuro lavoro. Niemeyer proseguirà la collaborazione con Le Corbusier per la realizzazione del Palazzo delle Nazioni Unite di New York.
Le forme fluide di Niemeyer offrono un'alternativa poetica alle linee dritte e agli angoli retti dello stile internazionale, tendenza dominante dell'architettura moderna europea negli anni ‘30.
Nel 1942, Niemeyer realizza una serie di edifici ricreativi che s'ispirano ampiamente all'espressivo stile architettonico barocco brasiliano.
Nel 1956 viene nominato consulente architettonico della Nova Cap – un organizzazione incaricata di realizzare i progetti di Lucio Costa per la nuova capitale del Brasile. L'anno successivo diventa capo architetto della Nova, progettando la maggior parte degli importanti edifici della città, quali il Congresso Nazionale, il Palazzo del Planalto, la Corte Suprema Federale, il Palazzo Arcos, la Cattedrale e il Museo Juscelino Kubitschek, edifici divenuti pietre miliari del simbolismo moderno.
Niemeyer continua a lavorare a Brasilia fino al 1964, quando la sua appartenenza politica al Partito Comunista lo costringe ad emigrare in Francia. Durante la sua permanenza in Europa, costruisce, tra gli altri progetti, la Sede del Partito Comunista Francese e l'Università di Costantino ad Algeri. Alla fine degli anni '60, con la fine della dittatura in Brasile, riprende a lavorare in Brasile, insegnando all'Università di Rio de Janeiro e lavorando privatamente.
Niemeyer è considerato uno dei primi ad aver sperimentato nuovi concetti architettonici, sviluppando uno stile scultoreo fluido e servendosi del cemento armato per creare strutture sensazionali che rispecchiano le sinuose curve naturali delle montagne, delle spiagge e della baia di Rio de Janeiro. Come i suoi maestri, Lucio Costa e Le Corbusier, è un Modernista, ma la sua ricerca di architettura grandiosa legata alle radici della sua terra, lo porta a elaborare nuove forme per un inedito lirismo architettonico.
Nel 2004 gli è conferito il PRAEMIUM IMPERIALE per l'architettura.
Oscar Niemeyer,un esempio di longevità e deidizione al lavoro ha compiuto il 15 dicembre 103 anni, e le citta' di Rio de Janeiro e la dirimpettaia Niteroi gli hanno dato come regalo di compleanno l'ok alla ristrutturazione del 'Sambodromo' e l'inaugurazione della Fondazione che porta il suo nome.
Niemeyer, malgrado l'età, lavora ogni giorno nel suo attico di Copacabana che guarda l'Oceano Atlantico. Vive con la sua seconda moglie, Vera Lucia Cabrera, di 64 anni, della quale si dice appassionato appassionato.
Il Santo Padre ha eretto la diocesi di Camaçari (Brasile), con territorio dismembrato dall’arcidiocesi di São Salvador da Bahia, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.
Il Papa ha nominato primo vescovo della diocesi di Camaçari (Brasile) mons. João Carlos Petrini, finora vescovo titolare di Auguro ed ausiliare di São Salvador da Bahia.
Mons. João Carlos Petrini è nato il 18 novembre 1945 a Fermo (Italia).
Come appartenente al Movimento di Comunione e Liberazione è stato inviato, come missionario laico, in Brasile, nell’arcidiocesi di São Paulo. In Brasile ha frequentato la Facoltà di Teologia "Nossa Senhora da Assunção".
Dopo l’ordinazione si è laureato in Scienze Sociali presso la Pontificia Università Cattolica di São Paulo.
È stato ordinato sacerdote il 28 giugno 1975 per l’arcidiocesi di Fermo e designato "fidei donum" per l’arcidiocesi di São Paulo e, dal 1988, per l’arcidiocesi di São Salvador da Bahia.
Il 12 gennaio 2005 è stato nominato vescovo titolare di Auguro ed ausiliare di São Salvador da Bahia e ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 10 marzo successivo.
Attualmente è membro della Commissione Episcopale Nazionale della Pastorale per la Famiglia e per la Vita.
Sempre in Brasile, il Santo Padre ha nominato vescovo di Barreiras mons. Josafá Menezes da Silva, finora vescovo titolare di Gummi di Bizacena ed ausiliare di São Salvador da Bahia. Mons. Josafá Menezes da Silva è nato il 2 gennaio 1959, nella città di Salinas da Margarida, nell’arcidiocesi di São Salvador da Bahia. È stato ordinato sacerdote il 14 maggio 1989, incardinandosi nel clero arcidiocesano di São Salvador da Bahia. Il 12 gennaio 2005 è stato nominato vescovo titolare di Gummi ed ausiliare di São Salvador da Bahia e ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 10 marzo successivo.
La Fiera del Cioccolato sbarca a Salvador nel 2012
Gli aztechi dell’America Centrale avevano confidenza con il cioccolato già nel lontano 1.100 a.C. A partire da allora, la passione per un alimento amato da grandi è piccini è cresciuta a dismisura: milioni, se non miliardi di persone, ne assaporano il suo gusto così variegato, dalla fava di cacao, sino alla tavoletta confezionata. Le probabilità che tu faccia parte di questi ultimi, sono piuttosto alte
Con 3 milioni di visitatori nel mondo e 16 edizioni internazionali - 3 edizioni francesi: Parigi, Marsiglia, Lille, e 13 edizioni internazionali: New York, Tokyo (Fukuoa, Kyoto, Nagoya, Sendai, Sapporo), Shanghai, Il Cairo, Mosca, Madrid, Bologna, Salvador do Bahia - il "Salon du Chocolat" prepara già per il 2012 la tappa brasiliana con Salvador do Bahia.
Il Salon du Chocolat è una fiera itinerante, questo festival, inaugurato nel 1994, vanta, a 17 anni di distanza, più di 60 edizioni nel mondo.
I Maîtres Chocolatiers provenienti da ogni continente, si danno appuntamento qui e si sfidano a colpi di capolavori deliziosi, autentiche opere d’arte, destinate ad essere divorate .... che dire visto l'amore dei Baiani per il cioccolato sarà una data da segnare con il cerchietto rosso sul calendario e ... se tutto andrà bene anche io ci sarò!
La Jabuticaba conosciuta anche come Grape Tree (Albero dell'Uva) è un albero originario di Minas Gerais e produce i frutti direttamente dal tronco.
Il nome è derivato dalla lingua Tupi: Jabuticaba vuole dire cibo di Jabuti (colui che mangia poco).
Questa particolarissima pianta è stata scoperta in Brasile e si è diffusa anche in altri due paesi dell’America Meridionale: Paraguay e Argentina.
Nel tempo la pianta si è evoluta e i suoi frutti hanno iniziato a crescere direttamente sul tronco in modo tale da poter essere mangiati anche dagli animali non in grado di arrampicarsi sugli alberi. In questo modo tutti gli animali possono cibarsi da questa pianta e sputare i semi lontano dalla albero “madre”.
I frutti del Jabuticaba hanno una dimensione circa di 3-4 centimetri, un colore violaceo, una polpa bianca molto succosa e possono essere mangiati dagli uomini senza pericolo alcuno.
I frutti freschi cominciano già a fermentare 3-4 giorni dopo la raccolta e vengono spesso utilizati per fare confetture o per ottenere dell’ottimo vino dolce o del liquore.
Inoltre, la buccia secca dei frutti di Jabuticaba può essere utilizzata per alleviare l’asma e la diarrea e a detta di molti scienziati anche per prevenire il cancro.
Dopo ventisei, lunghissimi anni di attesa il Fluminense torna a vincere il campionato brasiliano. E’ questo il terzo titolo nazionale della sua storia, il secondo da quando esiste il Brasileirão, che per la gioia dei tifosi arriva immediatamente dopo quello conquistato dei rivali del Flamengo che a sua volta aveva vinto la passata stagione dopo quasi vent’anni di astinenza. Vengono così cancellate tutte in una volta le recenti e brucianti delusioni rappresentate dalle sconfitte in Finale di Coppa Libertadores nel 2008 e in Coppa Sudamericana nel 2009, sempre per mano della LDU di Quito. Di fronte a tali disdette, infatti, a poco era valso alzare la Copa do Brasil del 2007.
Ma torniamo all’attualità. Nell’ultimo mese e mezzo si era definito uno sprint a tre con protagonisti Fluminense, Corinthians e Cruzeiro. I primi risollevatisi dopo un inizio a singhiozzo, i secondi reduci da un’ottima prima parte di stagione a cui aveva fatto seguito un rallentamento coinciso col cambio di allenatore, gli ultimi improvvisamente rivitalizzatisi dopo la pausa per i Mondiali. E così prima degli ultimi, decisivi novanta minuti la classifica vedeva il Fluminense a 68 punti, il Corinthians a 67 e il Cruzeiro a 66, tutti potenzialmente in grado di affermarsi ma col Tricolor carioca in grado di decidere il proprio destino bastandogli battere il già retrocesso Guaranì per laurearsi campione. Com’è poi stato. A parte quest’ultima affermazione, la squadra guidata da Muricy Ramalho ha certamente fatto tesoro di quattro successi e altrettanti pareggi nelle precedenti otto partite, mentre i rivali paulisti avevano vinto sei volte e pareggiato appena due senza però riuscire a recuperare il ritardo in classifica, mentre il Club del Minas Gerais che pure aveva avuto la meglio sui neocampioni nello scontro diretto era incappato in ben quatto sconfitte, le più brucianti delle quali nella pirotecnica stracittadina con l’Atletico e sul campo proprio del Corinthians. Giocatosi anche l’ultimo turno, il Brasileirão 2010 si è chiuso con la seguente classifica: Fluminense 71, Cruzeiro 69, Corinthians 68 e Gremio 63.
Sono queste appena citate le squadre qualificatesi direttamente alla prossima edizione della Coppa Libertadores. All’estremo opposto della graduatoria, invece, si trovano le retrocesse: il Gremio Prudente, il Goias che è contemporaneamente quanto sorprendentemente a un passo dalla conquista della Coppa Sudamericana, il Guarani e il Vitoria, col Flamengo campione uscente salvo per appena 2 punti.
Una citazione particolare la merita il tecnico del Fluminense, Muricy Ramalho, alla sua prima esperienza con una squadra di Rio de Janeiro. L’allenatore ed ex calciatore originario di San Paolo, che all’omonimo Club ha legato gran parte della propria carriera sia sul campo che in panchina, conquista con questo il quarto campionato nazionale dopo i tre consecutivi alla guida proprio del Tricolor paulista, l’ultimo dei quali risalente al 2008. E’ bastato appena un anno, quindi, perché si riprendesse lo scettro del Brasile dopo averlo inopinatamente gettato alle ortiche la stagione scorsa quando guidava il Palmeiras. La dirigenza del Fluminense ha certemente fatto bene a non cederlo alla Federazione Brasiliana, che avrebbe voluto lui c.t. dopo aver chiuso il rapporto con Dunga al termine degli ultimi Mondiali. Oltre a trattenere un grande allenatore, ha infatti agevolato l’investitura di Mano Menezes, allora tecnico del lanciatissimo Corinthians; è un fatto che i risultati ottenuti della squadra di Ronaldo e Roberto Carlos dopo la sua partenza siano stati deludenti dato che i bianconeri sono stati raggiunti e superati nel corso dei mesi in cui a gestirli è stato Tite.
Protagonisti della cavalcata trionfale del Club di Laranjeiras sono stati certamente gli attaccanti Fred, Emerson e Rodriguihno e i centrocampisti Marquinho e Conca (argentino, fra l’altro miglior realizzatore della squadra). A dover essere elogiata è però soprattutto la difesa, la meno battuta del torneo; costituita per lo più da elementi già affermati, vi sta trovando spazio anche il giovane Digão, ennesimo prodotto di un vivaio da cui sono usciti Marcelo del Real Madrid, Thiago Silva del Milan e i gemelli Fabio e Rafael Da Silva del Mancheter United. Importante, infine, è stato anche il contributo offerto da giocatori di esperienza arrivati in estate: Deco e Belletti, provenienti entrambi dal Chelsea, e Washington rientrato alla base dal San Paolo.
Adesso non resta che guardare al futuro. Prima di tutto, però, il meritato riposo. Perché poi, tempo poco più di un mese, si riparte col Campionato Carioca, la competizione più tradizionale fra tutte e quella a cui a Rio de Janeiro si tiene di più, da riconquistare dopo cinque anni di dominio dei cugini del Botafogo, l’ultimo campione, e del Flamengo. Ci riuscisse, il Fluminense eguaglierebbe il record di affermazioni che appartiene proprio ai rossoneri.
Il Presidente Lula ha preso una decisione sul "caso Battisti"
”Ho già preso la mia decisione ma non posso pronunciarmi prima di aver ricevuto il rapporto del procuratore generale”. Con queste parole il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha comunicato ai giornalisti di aver preso una decisione in merito alla richiesta di estradizione per l’ex attivista italiano di estrema sinistra, Cesare Battisti. Battisti ha 54 anni e si trova nel carcere di Brasilia dal 2007: ex membro del gruppo ‘Proletari armati per il comunismo’, è stato condannato all’ergastolo in contumacia in Italia per quattro omicidi commessi negli anni Settanta.
Lula ha poi precisato di auspicare la risoluzione della questione prima della scadenza del suo mandato, che terminerà tra meno di un mese. “Spero che il procuratore – ha detto – presenti il rapporto prima che lasci la presidenza”.
L'aspettativa di vita al momento della nascita in Brasile ha raggiunto i 73,17 anni nel 2009, segnando un aumento di 0,31 (tre mesi e 22 giorni), rispetto al 2008 secondo la ricerca effettuata dalla Tabella di Mortalità divulgata oggi "dall'Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística" (IBGE).
Rispetto al 1980 l'aspettativa di vita alla nascita è aumentata di 10,6 anni (10 anni, 7 mesi e 6 giorni) risultando per le donne (77 anni) superiore a quella degli uomini (69,4 anni)
Durante gli ultimi 29 anni questo indicatore ha avuto una crescita media annuale di 4 mesi e 12 giorni secondo le dichiarazionu dei tecnici dell'Istituto.
Si stima che l'aspettativa di vita alla nascita raggiungerà 81,29 anni nel 2050.
Mortalità infantile.
La mortalità infantile è diminuita da 69,12 a 22,47 decessi ogni 1000 nati vivi tra il 1980 e 2009.
I tecnici sottolineano che il numero è ancora elevato, infatti il tasso di mortalità infantile brasiliano è inferiore soltanto a paesi come Paraguay, Bolivia e Haiti ma continua ancora superiore a Cile, Cuba, Uruguay, Argentina, Messico, Venezuela, Colombia e El Salvador.