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Boom imprese italiane in Brasile:
+ 49% nel 2011



Da maggio a settembre, il numero di imprese italiane in Brasile è cresciuto del 49%, passando da 392 a 585.
E' questo il risultato di una mappatura realizzata dall'ambasciata italiana, che ha permesso di verificare come le attività tricolori, nel Paese, offrano lavoro a 100mila persone.
L'indagine mostra che più della metà delle aziende sono impegnate nei settori costruzioni, chimica, telecomunicazioni ed energia, mentre si allarga il raggio d'azione geografico degli investimenti.
Più del 50% degli insediamenti industriali italiani ha sede a San Paolo, ma negli ultimi mesi si sta registrando una crescita di interesse nel nord (Pernambuco) e nel sud (Goias).
Secondo i dati a disposizione della diplomazia italiana, nel primo semestre dell'anno, le esportazioni verso Brasilia hanno toccato quota 2,8 miliardi di dollari, con un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2010, mentre l'interscambio è cresciuto del 37%. Roma è l'ottavo partner commerciale del Brasile.
L'indagine realizzata dall'ambasciata, che ha incrociato la tipologia settoriale degli investimenti italiani con la domanda del mercato locale, ha consentito agli uffici commerciali di individuare i comparti nel quali gli investimenti hanno maggiori possibilità di successo.

fonte:www.agi.it
1867 Comuni non hanno un pronto soccorso





BRASÍLIA - La popolazione di 1867 comuni brasiliani (33,5% su un totale di 5.562) non puó contare con la presenza di strutture mediche del Sistema Unico di Salute (SUS) per un pronto soccorso di emergenza.


Nella regione Sud Est si trova il maggior numero di queste cittá (31,7%).seguita dal Nord Est (29%), Sud (24,2%), Centro Ovest (9,2%) e Nord (5,9%).

In 428 comuni brasiliani non ci sono medici che curano attraverso il SUS. I dati fanno parte di uno studio "Presenza dello Stato in Brasile: Federazione, Stati e Comuni" divulgato oggi dall´Istituto di Ricerca di Economia Applicata (Instituto de Pesquisa Econômica Aplicada - Ipea).
Secondo la ricerca, fino ad aprile di quest´anno solo in due cittá mancava il servizio di assistenza ambulatoriale del SUS:Paraíso, a São Paulo, e Mimoso, in Goiás. Secondo lo studio in 1.875 comuni non vi sono unitá pubbliche per il ricovero di pazienti.

Oltre alla salute, lo studio presenta dati sugli indici base dell´assistenza quali: Previdenza Sociale,
educazione, assistenza sociale lavoro, infrastrutture, sicurezza pubblica e cultura.



Sfortunatamente questa richerca conferma che il sistema pubblico brasiliano é molto carente, con tempi di assistenza molto lunghi e alle volte con risultati poco soddisfacenti.
Il consiglio a chiunque decida di viaggiare e soggiornare per un periodo ragionevolmente lungo in Brasile é quello di ricorrere ad una assicurazione medica (convenio) privata con cui si puó avere accesso migliore e "gratuito"(essendo l´assicurazione pagata mensilmente) a diverse strutture sanitarie.
Esistono moltissimi tipi di assicurazione, con costi differenti e che danno accesso a varie cliniche o ospedali convenzionati. Anche i medici privati possono aderire ad un determinato "convenio" fornendo la loro consulenza e prestazione.
Generalmente i lavoratori dipendenti, hanno nel loro contratto un´assicurazione che permette loro di inserire un familiare e quindi pagare una cifra ridotta per l´estensione della copertura assicurativa ad un altro membro della familia....insomma qui esiste un sistema molto simile a quello degli Stati Uniti dove le possibilitá economiche garantiscono una scelta piú ampia di strutture mediche di alto livello e tempi di attesa decisamente ridotti.


Sotto questo aspetto, seppur con alcune carenze il nostro Sistema di Salute é decisamente piú "democratico" e migliore.
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