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Una scelta infelice per battezzare il Tatu brasiliano

La mascotte dei Mondiali brasiliani del 2014 è stata ufficialmente presentata ieri nel programma della TV Rede Globo (che detiene i diritti di trasmissione) Fantastico. 

La mascotte, un Tatu che è un animale tipico brasiliana ancore non ha un nome che sarà scelto attraverso votazione popolare da effettuarsi via internet; le tre opzioni sono Amijubi, una strana fusione delle parole “amizade” e “júbilo” (amicicizia e giubilo), Fuleco, derivante dall'unione di “futebol” e “ecologia”, e Zuzeco, che si riferisce a “azul” e “ecologia” (azzurro e ecologia) nonostante il Tatu sia di colore giallo.
Ritengo la scelta delle opzioni molto curiosa perché la prima è una parola che  dal punto di vista sonoro non ricorda la lingue portoghese e nemmeno l'idioma dei nativi dell'America, le altre due terminano entrambe con un suffisso "eco" che spesso in portoghese da alla parola una connotazione dispregiativa.
Dopo aver scelto di chiamare Brazuca (nome ortograficamente sbagliato e dotato anch'esso di suffisso dispregiativo) il pallone ufficiale gli organizzatori completano con la scelta del nome della mascotte che, qualunque sarà, ha un valore molto insipido che non richiama a nulla che possa essere immediatamente associato con il Brasile paese organizzatore.
Tutti allo stesso ritmo 


Questo sarà lo slogan del Mondiale di calcio di Brasile 2014, reso noto a Rio de Janeiro dalla Fifa, dal comitato organizzatore e dal ministro brasiliano dello Sport, Aldo Rabelo. 

Lo slogan è stato presentato in un video di 30 secondi che include tutte le peculiarità che formano l'immagine del Brasile nel mondo - dalla foresta amazzonica fino alla statua del Cristo Redentore, dalla capoeira al carnevale, insieme a scene degli idoli del calcio mondiale in azione. 
Tra questi compaiono, tra gli altri, l'asso argentino Lionel Messi, il massimo bomber dei Mondiali, l'ex attaccante brasiliano Ronaldo, e la nuova rivelazione del calcio brasiliano, Neymar, che aspira a disputare nel suo paese nel 2014 il suo primo Mondiale. 
"Lo slogan è il filo conduttore del Mondiale, non solo per il Brasile, bensi' per il mondo. Per questo motivo è stato importante lavorare insieme, Brasile e Fifa, per mescolare la cultura mondiale e la cultura brasiliana e dimostrare al mondo cosa è il Brasile, che cosa è il ritmo del Brasile", ha spiegato il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke che ha spiegato come il tema scelto nello slogan non si riferisce solo al ritmo del calcio: "parla anche della musica, di come sono i brasiliani e della maniera in cui il Brasile darà il benvenuto al mondo". 
A sua volta, il ministro brasiliano dello Sport, Aldo Rebelo, ha affermato che lo slogan sottolinea che "il ritmo del Brasile, il ritmo della Coppa del Mondo, il ritmo del calcio, il ritmo dell'unità, il ritmo della diversità, il ritmo della fantasia, il ritmo di un paese che riceve a braccia aperte la celebrazione del calcio del mondo". 
"Il Brasile è il paese che ha partecipato a tutti questi Mondiali, è il paese che ha vinto il titolo cinque volte, è il paese che ha il massimo cannoniere della Coppa del Mondo ed è il paese che ha il giocatore più importante", ha aggiunto il ministro facendo riferimento rispettivamente a Ronaldo e a 'O Rei' Pelé. 
La frase tema che sarà impressa sui prodotti del Mondiale che saranno commercializzati dalla Fifa e dai suoi sponsor, è stata registrata in cinque lingue all'organismo dei brevetti dell'Unione Europea. 
Oltre allo spagnolo, la frase è stata registrata in inglese (All in one rhythm), in francese (Tous au meme rythme), in tedesco (Alle im gleichen Rythmus) e un portoghese (Juntos num só ritmo). 
L'italiano non è stato contemplato. 


 Fonte: Adnkronos/Dpa
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