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Alluvione nel Paraná crea danni per oltre 87 mill. di reais


La Difesa Civile del Paraná stima che i danni cuasati dalle intense piogge che hanno colpito otto città dello stato(Morretes, Antonina, Guaratuba, Paranaguá, Mangueirinha, São José dos Pinhais, Honório Serpa e Rio Azul) siano di oltre 87 milioni di reais.
Secondo il bollettino divulgato oggi alle 10h00 orario di Brasilia, più di 60 milioni di danni è causato dalla perdita di case danneggiate dall'alluvione.

Il numero di case distrutte nello stato è passato da 211 a 540, secondo l'ultimo bollettino.
A Morretes, 2.450 case hanno subito danni e ad Antonina sono 1200, entrambe le città hanno dichiarato lo stato di calamità pubblica.

Le perdite per l'agricoltura paranaense sono previste superiori ai 10 milioni di reais.
A Cubatão, area rurale di Guaratuba, i produttori di banane hanno perso 12 tonnellate di frutta che già era stata raccolta e imballata, pronta per essere venduta.

In tre città, Morretes, Antonina e Paranaguá, 581 persone sono ancora ospitate in strutture pubbliche.
A Paranaguá, una struttura pubblica è stata improvvisata come "Centro de Aprendizagem e Integração de Cursos (CAIC)", dove vi sono 136 persone.onde estão 136 pessoas.
Una scuola di Morretes ospita 145 sfollati e in Antonina 300 trovano sistemazione in una scuola e in una chiesa.

Ieri, il goverantore del Paraná, Beto Richa, ha ricevuto il Ministro della "Integrazione Nazionale" Fernando Bezerra Coelho richiedendo aiuti per 87.973 milioni di reais al Governo Federale per poter ricostruire le zone colpite.
Il ministro ha garantito un aiuto finanziario per la ricostruzione evidenziando però che non sarà possibile esaudire totalmente la richiesta economica del governatore paranaense.
Alluvione e morte nello Stato di Rio de Janeiro


E' salito ad almeno 375 il bilancio dei morti delle inondazioni che hanno colpito lo Stato brasiliano di Rio de Janeiro.
Lo hanno reso noto le autorità locali. In 24 ore sono cadute piogge che in media si registrano nell'arco di un mese. La presidente Dilma Rousseff ha dato via libera ai primi aiuti, per un valore pari a 500 milioni di dollari, da destinare alle zone flagellate da piogge e smottamenti.

Teresopolis, una città a un centinaio di chilometri da Rio de Janeiro, è stata la più colpita dalle devastazioni con 114 vittime, secondo l’ultimo bilancio comunicato da un portavoce del comune. “Sono le cifre che ci comunica la difesa civile, man mano che raggiungono con i vigili del fuoco nuove zone”, ha detto.

A Petropolis, nella stessa regione Serrana, diciotto persone sono decedute, ha indicato da parte sua il municipio della città. Altre sette persone sono morte a Nova Friburgo, 140 chilometri a nord di Rio de Janeiro, hanno indicato le autorità alla stampa locale. Fra loro, tre vigili del fuoco sepolti mentre partecipavano ai soccorsi. Il bilancio non ha smesso di aggravarsi tutta la giornata, mentre i soccorritori raggiungevano case isolate in montagna.
Lunedì e martedì, erano morte altre tredici persone a seguito delle piogge torrenziali a San Paolo e questo aveva portato a 142 persone il numero delle vittime in due giorni nel sudest.

fonte:afp





Cari amici purtroppo uno stato dei più belli del sud del Brasile è stato colpita da una tremenda tragedia ambientale: la piggia costante ha causato frane ed alluvioni che hanno portato a più di 200 morti, 80000 senza tetto e attualmente ci sono ancora molti dispersi.
Il problema maggiore è che alcune cittadine sono letteralmente state ingoiate dalle frane e li non si potrà più ricostruire le case per evitare nuove tragedie.
La televisione Rede Record sta facendo una campagna dal nome "Ricostruiamo Santa Catarina" son cui sta cercando di raccogliere fondi per ricostruire 40000 abitazioni alleviando così il dolore e le perdite dei senzatetto.

Chi volesse dare il suo contributo può farlo tramite il conto
Banco Bradesco: Agência: 0922-9C/C: 2500-3


Ecco per voi l'appello del giornalista del mio programma preferito Brito Junior






Maggior dettagli dal sito Panorama.it

“Una pioggia così qui non l’abbiamo mai avuta. Tutto, ho perso tutto ma ricominceremo, ce la faremo”. Maria Osania de Chaves ha solo 30 anni ma le lacrime che le cadono copiose sulle guance, mentre parla con il giornalista della tv Record, la fanno apparire molto più vecchia dell’età che ha. Da due giorni è sfollata dalla sua casa di Nova Trento ma, nonostante tutto, non perde la speranza mentre abbraccia i suoi due figli più piccoli. Come Maria, solo nello stato di Santa Caterina, nel sud del Brasile, altri 52.318 abitanti sono stati costretti a scappare dalle loro case. In tende e da parenti e amici i più fortunati, semplicemente all’addiaccio la gran maggioranza. Il motivo del disastro che li ha costretti alla fuga è la pioggia che da mesi sta cadendo, incessante e continua, nella parte meridionale del Brasile, tradizionalmente la più organizzata. Oggi, questo angolo paradisiaco di Brasile è in ginocchio, sommerso dall’acqua.
“Le persone che hanno subito danni sono oltre un milione e mezzo e se continuerà a piovere sarà la fine”, ha detto con il groppo in gola Luiz Henrique Silveira (PMDB), governatore di Santa Catarina. Che poi spiega il perché del disastro: “Quattro mesi di pioggia battente, senza sosta, che sta sciogliendo la terra mentre le case stanno franando. Abbiamo 7.300 sfollati in luoghi pubblici d’accoglienza. È il disastro più grande mai visto da queste parti”.
Alle 10.30 di martedì mattina, la Protezione Civile brasiliana ha diramato l’ultimo bollettino di questa tragedia per la quale il presidente brasiliano Lula ha deciso di proclamare un minuto di stop in tutto il paese, un minuto di silenzio in solidarietà con le vittime che, al momento, sono 65 ma – assicurano gli esperti – sono destinate ad aumentare di molto perché otto comuni non sono neanche ancora stati raggiunti dai soccorsi via elicottero. São Bonifácio, Luiz Alves, São João Batista, Rio dos Cedros, Garuva, Pomerode, Itapoá e Benedito Novo i comuni completamente isolati, mentre quattro hanno proclamato la pubblica calamità (Gaspar, Rio dos Cedros, Nova Trento e Camboriú) e sette quello di emergenza (Balneário de Piçarras, Canelinha, Indaial, Penha, Paulo Lopes, Presidente Getúlio e Rancho Queimado).
Tra l’altro sino a mercoledì la pioggia non è destinata a diminuire d’intensità e, dunque, le strade, compresa la nazionale BR101 che collegano tramite la costa orientale, il sud con San Paolo e il nord del paese, sono interrotte da frane. Florianopolis, città balneare che rappresenta il buen retiro di molti paulisti e turisti stranieri, è isolata via terra e anche negli stati meridionali di Paranà e Rio Grande do Sur (oltre che in alcune zone del Paraguay) è stata proclamata l’emergenza causa pioggia. Intanto continuano ad affluire verso lo stato di Santa Catarina ogni sorta di aiuti – dalle medicine alle tende inviate per ordine diretto del presidente Lula – soprattutto grazie all’intervento della Protezione Civile e del genio militare che sta prestando soccorso tramite l’unico mezzo possibile in questi casi, ovvero l’elicottero.



Alcuni video con le immagini del disastro che ha colpito il Sud del Brasile






L’acqua sommerge l’80% della città di Itaiaí





L’acqua esonda e distrugge case nella città di Blumenau






Una casa nella zona residenziale di Joinville invasa da fango e detriti



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