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La giornata mondiale dell'alfabetizzazione è commemorata oggi 8 di settembre.L'alfabetizzazione è un processo che sviluppa le capacità di leggere e scrivere di un individuo permettendogli di identificare e decodificare i codici scritti.
L'UNESCO ha assunto l'onere di diminuire gli indici di analfabetismo nel mondo in quanto nei paesi sottosviluppati circa il 25% di adulti e bambini non sanno né leggere né scrivere; le stime parlano do novecento milioni di analfabeti.
L'indice di alfabetizzazione di un paese indica anche il livello di sviluppo dello stesso. Quante più persone analfabete lo abiteranno tanto minore sarà l'indice di sviluppo.
Questo è il motivo per il quale i governanti cercano di migliorare le statistiche cercando di diminuire il valore di analfabetismo con l'introduzione di corsi e progetti che hanno il difetto di non garantire l'apprendimento, esistono corsi in cui gli alunni, nonostante presentino gravi lacune, non possono ripetere l'anno e devono essere ammessi all'anno successivo.
I metodi più utilizzati nel processo di alfabetizzazione portano generalmente il nome di alcuni precursori in materia com Jean Piaget, Montessori, e Paulo Freire
La commemorazione di questa data avviene in Brasile dal 1930, il giorno 14 di novembre, giorno della fondazione del Ministério da Educação e Saúde Pública
Fu una conquista importante del governo di Getúlio Vargas, che aveva appena assunto l'incarico. La creazione del Ministero aveva come obiettivo promuovere l'educazione primaria e combattere l'analfabetismo in Brasile.
Nel 2000, l'Istituto IBGE (Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística) ha realizzato un censimento riguardante l'educazione concludendo che nel paese l'indice di analfabetismo riguardava ancora il 13% della popolazione con età superiore ai dieci anni; la popolazioni di analfabeti "assoluti" in Brasile supera il numero di 16 milioni di persone.
Oltre a questi indici, esistono persone con più di quindici anni che non hanno frequentato la scuola per più di quattro anni e vengono oggi considerati "analfabeti funzionali", leggono ma non interpretano ciò che hanno letto. Il loro numero è di circa 30 milioni di unità.
Il problema più grande è che l'analfabetismo in un paese lo lascia più propenso ad accettare supinamente le imposizioni dei governanti e dei mezzi di comunicazione di massa, in quanto questa parte della popolazione non possiede gli strumenti necessari per capire i problemi sociali e lottare per i diritti che gli dovrebbero essere garantiti in quanto cittadino.
(D.T.)
Ouro Preto è un paesetto in mezzo alle montagne nello stato di Minas Gerais noto alle cronache per le sue miniere di oro e minerali preziosi che in passato hanno attirato l'interesse di molte persone e soprattutto dei conquistadores. Al giorno d'oggi, ormai chiuse le miniere, Ouro Preto rimane solamente una caratteristica città coloniale arrampicata tra le montagne dalla quale è possibile partire per alcune escursioni alle miniere in disuso.
Il paese è patrimonio dell'umanità dell'Unesco per via delle numerose chiese barocche; è una delle città più interessanti e un poco al di fuori dei classici circuiti in Brasile ma che merita senza dubbio una visita.

São Luis (Maranhão)
São Luís, capitale del Maranhão, è un antica città coloniale di circa 1.200.000 abitanti  che si sviluppa su un'isola molto frastagliata, inserita in una vasta laguna e separata dalla terraferma da un sottile braccio di mare, superato da un ponte. Il ciclo delle maree che possono arrivare fino a 6 metri condizionano commercialmente e turisticamente la vita della città.
São Luís fu fondata nel 1612 dai francesi Daniel de La Touche e Francois de Rasilly con il nome di Saint Luis, e prende il nome da Luigi XIII, all'epoca reggente di Francia.
Nel 1615 i portoghesi conquistano la città e dopo una breve parentesi di occupazione olandese, São Luís torna saldamente in mano alla corona portoghese.
Nel XVII secolo inizia lo sviluppo urbano, realizzato dall'architetto Francisco Frias de Mesquita.
La capitale del Maranhão vive principalmente di turismo: stranieri e Brasiliani, provenienti dal Sud del paese sono una delle principali fonti di reddito dell'economia locole
Il centro storico di São Luís è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità  ed è bene protetto dall'UNESCO, la popolazione, come quella di altre città del Nord-Est brasiliano (soprattutto Bahia), è orgogliosa del forte retaggio africano e la musica più ascoltata e ballata dai giovani è il reggae.



Olinda (Pernabuco)
Situata sul litorale del nordest brasiliano, nello Stato di Pernambuco, Olinda vi attende con il suo clima tropicale, con temperatura media annuale di 25,9 gradi e quindi una perenne estate pronta a cullarvi assieme alle calde acque dell'Oceano Atlantico.
Dal punto di vista meteorologico le piogge ad Olinda sono distribuite secondo due stagioni abbastanza definite: una più umida e piovosa che va da marzo ad agosto ed una relativamente più secca che include i mesi autunnali ed invernali. Ma nonostante gli acquazzoni anche in estate c'è spazio al sole e alle giornate in spiaggia.
Ma Olinda non è solo mare e divertimento: è una delle più belle città coloniali del Brasile, ed in ottime condizioni di conservazione. Non è infatti un caso che nel 1982 Olinda sia stata inserita tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, grazie alle sue magnifiche chiese barocche ed al suo unico centro storico.
Come arrivare ad Olinda?
Olinda si trova alla periferia di Recife, una delle più importanti città del nord-est brasiliano e l'aeroporto della città di Recife si trova appena a 7 km da Olinda, ed è sicuramente la porta d'ingresso per voli nazionali e internazionali.
Cose vedere.
Gli storiografi affermano che il Fortim do Queijo è il più antico della città e che sarebbe stato costruito da Cristovao Alvares, approssimativamente nel 1620. Il forte attraversò una fase di inagibilità e durante l'amministrazione del sindaco Aredo Sodrè da Mota (1973-1977) è stato restaurato e ha acquistato l'aspetto odierno.
Attualmente è gestito dal Ministero dell'Esercito.
Nel quartiere Amaro Branco si trova il Faro di Olinda. Il primo faro fu eretto sul Fortino Montenegro, visibile a 12 miglia e messo in funzione per la prima volta nel 1872. Il faro dei giorni d'oggi fu costruito in cima alla collina chiamata Morro de Serapiao, nel quartiere Amaro Branco, e inaugurato il 7 settembre 1941.
La posizione geografica di Olinda rendeva relativamente facile l'entrata di invasori. La vulnerabilità creò la necessità di difendere la regione, per cui, dal XVII secolo, furono intensificate le costruzioni delle fortezze. Secondo lo storiografo Vanildo Bezzerra, il Fortim do Queijo (Fortino del Formaggio) era un baluardo di una certa importanza, ma col passare del tempo prese la forma di un formaggio, da cui venne il nome). Tra le altre attrazioni del centro di Olinda segnaliamo il Palàcio dos Governadores, il palazzo del Coreto da Praça da Preguiça, il treno a vapore Maxambomba, il Sobrado mourisco con evidenti influenze arabe ed il Prédio da Caixa D'Agua, una moderna architettura funzionale con il progetto di Luis Nunes, una sorta di anticipazione delle meraviglie architettoniche di Brasilia.
Olinda è conosciuta per le feste a ritmo della tipica musica locale:il frevo, un tipo di danza che porta a bruciare molta energia e calorie
fonte:ilturista.info
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- Altre informazioni su Olinda
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- Il Carnevale di Olinda

Dodici studenti di Ingegneria Edile-Architettura dell’Università di Pavia partecipano all’International Design Seminar on Urban Requalification and City Culture in programma in Brasile, presso la locale università, dal 26 luglio al 7 agosto.

Dodici studenti del quarto e del quinto anno del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria EdileArchitettura rappresentano l’Università degli Studi di Pavia all’International Design Seminar on Urban Requalification and City Culture in corso di svolgimento, fino al 7 agosto, in Brasile presso l’Universidad Federal di Salvador de Bahia.
La delegazione pavese èguidata dal prof. Angelo Bugatti, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria EdileArchitettura, e dal prof. Alessandro Greco, cui si uniscono anche tre ricercatori che parteciperanno al workshop come tutor.
Organizzato dalla Facoltà di Architettura dell’Universidad Federal da Bahia, sotto il coordinamento scientifico della prof.ssa Esterzilda Berenstein, il Workshop vede la partecipazione dell’Universidad Federal de Bahia Brasile, dell’Universidad Central de Santiago de Chile Cile, dell’Università di Roma La Sapienza e dell’Università degli Studi di Cagliari.
Il Workshop, della durata di due settimane, dal 26 luglio al 7 agosto, si propone di affrontare il temi legati alla riqualificazione di una porzione del centro storico della città di Salvador, classificata come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Secondo un modello consolidato nel corso di analoghe iniziative precedenti, gli studenti verranno organizzati in gruppi misti di lavoro che sotto la guida dei tutor e dei docenti partecipanti al Workshop lavoreranno per individuare progetti per la riqualificazione urbana e architettonica di alcuni isolati del quartiere Barroquinha, tenendo conto del contesto socioculturale estremamente particolare in cui sono chiamati ad operare.
Si tratta di un esperienza estremamente formativa, durante la quale gli studenti hanno la possibilità di confrontarsi con metodi di analisi e sintesi progettuale adottati in scuole di altri paesi, accrescendo il proprio bagaglio culturale. L’iniziativa si colloca all’interno delle diverse attività rivolte all’internazionalizzazione del percorso formativo che da anni il prof. Bugatti porta avanti e di cui il curriculum italocinese avviato con la Tongij University di Shanghai rappresenta il risultato più significativo.

fonte:www.university.it

Progetto TAMAR per salvare le tartarughe




Il "Progetto Tamar" ("Tamar" sta per tartaruga marina)la cui sede principale è a Praia do Forte (Bahia) ha l'obiettivo di preservare le tartarughe marine. Nelle coste brasiliane esistono cinque diverse specie studiate e protette e il "Tamar" è paladino della battaglia contro la minaccia di estinzione di questo animale.

Ormai da quarant'anni, i volontari del Tamar proteggono i luoghi dove da secoli o millenni le tartarughe marine si recano ogni anno per deporre la prole, raccogliendo le uova nei punti più pericolosi o esposti per incubarli nei 23 centri di ricerca e raccolta del progetto, e convincendo le popolazioni locali di pescatori dei luoghi più remoti dei 1.200 chilometri di coste brasiliane a proteggerne la nascita e la crescita fino al momento dell'entrata in mare. Tamar è diventato così il maggior progetto scientifico per lo studio e la salvezza delle tartarughe marine nel mondo, e ha vinto il premio Heroes of the Planet del 1998 e dell'Unesco nel 2003. Dieci milioni di tartarughe marine ringraziano.

Infatti il giorno 14 aprile 2010 la tartarughina numero 10.000.000 è stata lanciata in mare a Florianopolis, nel sud del Brasile, in occasione dei festeggiamenti del progetto Tamar, che da 40 anni lotta per salvare le tartarughe marine dell'Atlantico. La piccola testuggine con il numero simbolico lanciata in mare alla presenza di Carlos Minc, ministro dell'ambiente del governo Lula, è stata la prima a nascere della generazione di quest'anno, dopo essere stata deposta amorosamente dalla madre su una spiaggia in qualche punto della costa atlantica del Brasile.

Per aiutare il progetto è molto semplice, potrete visitare i centri sparsi nel territorio brasiliano e comprare i prodotti ufficiali dei negozi del progetto all'interno delle varie sedi. I prezzi di entrata nella sede principale di Praia do Forte variano da 6 Rs (prezzo ridotto per bambini inferiori a 150 cm e adulti over 60) a 12 Rs che vi assicuro sono una cifra ben spesa!


- Sito ufficiale del Progetto TAMAR
- Altre informazioni sul Progetto TAMAR (portugues)
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