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Turisti italiani potranno rimanere in Brasile solo 90 giorni all'anno


I turisti italiani potranno restare in Brasile fino ad un massimo di 90 giorni all'anno senza possibilità di prolungare la permanenza fino a 180 come era possibile fino a qualche settimana fa.

L'informazione ufficiale la potete trovare nel Quadro Geral de Regime de Vistos, del Ministero delle Relazioni con l'Estero, attualizzato il 20/7/2011

Secondo la Polizia Federale il risultado sarebbe frutto dell'applicazione dei rapporti di reciprocità di trattamento tra Brasile e Italia.
Anticamente , il turista entrando in Brasile poteva restare in Brasile fino a 90 giorni, salvo qualche giorno prima della scadenza del termine era possibile prolungare la permanenza di ulteriori 90 giorni, portandoli a 180 all'anno.
Oggi questa possibilità per il turista italiano non esiste più.

Secondo molti opoeratori turistici questa decisione procurarà perdite economiche per il settore turistico , soprattutto dove molto forte è la presenza de turisti italiani che sempre passavano i mesi invernali nel territorio brasiliano.
0Come ottenere il visto attraverso la convivenza
(Uniao Estavel)

Dal momento che molti mi hanno chiesto informazioni e chiarimenti sulla possibilità di ottenere un visto in Brasile senza la necessità di sposarsi ho deciso di pubblicare il documento che rilascia la polizia federale a tutti coloro che intendono regolarizzare la loro posizione nel paese attraverso la convivenza.
Alcuni appunti aggiunti a penna sono miei ma mi limiterò a tradurre il documento ufficiale della polizia federale sperando di chiarire alcuni aspetti ancora oscuri.

CONVIVENZA

Art.2 -  La prova della convivenza può essere fatta con uno dei seguenti documenti:I - Attestato di convivenza emesso da autorità competente nel paese del Richiedente.II-Attestato di convivenza emesso da autorità competente in Brasile o autorità equivalente all'estero.

Art.3 - In assenza dei documenti art. 2 la prova della convivenza potrà essere fatta con la presentazione dei seguenti documenti:
I - Certificato di convivenza o equivalente emesso da una autorità pubblica competente in materia in Brasile (forum o Tabellionato) o una equivalente all'estero.
II-Dichiarazione di due testimoni che confermano l'esistenza della convivenza  firmando e autenticando la dichiarazione con la loro firma
III-Almeno 2 dei seguenti documenti
a) Dichiarazione dei redditi del chiamato
b)Certificato di matrimonio religioso
c)Testamento che comprova la convivenza
d)Assicurazione vita in cui uno sia il titolare e l'altro il beneficiario
e)Scrittura di acquisto di un immobile in cui gli interessati risultino come proprietari o affitto di locazione in cui entrambi risultino essere locatari
f)Conto bancario intestato agli interessati
Per i punti b e f è richiesto un tempo minimo di un anno

Art.4 - Il richiedente dovrà presentare inoltre i seguenti documenti:
I- Relazione della convivenza (in carta semplice)
II-Scrittura pubblica di mantenimento e assistenza riconosciuta nell'ufficio pubblico competente (lo stesso dove si richiede la convivenza)
III-Dichiarazione dei Redditi effettuata in Brasile o nel proprio paese che dimostri mezzi tali da poter mantenere entrambi. Nel caso il documento provenga dall'Estero deve essere tradotto da un traduttore giurato riconosciuto dalla Polizia Federale. (gli elenchi si trovano su internet)
IV-Copia autenticata del documento del richiedente
V -
Copia autenticata del documento del chiamatoVI-Certificato Penale emesso dall'autorità competente del paese di residenza (dovrà essere timbrata dal consolato brasiliano e poi tradotta da un traduttore giurato qui in Brasile)
VII-Ricevuta di pagamento della tassa di immigrazione
VIII-Dichiarazione sotto la propria responsabilità del proprio stato civile(single) nel paese di origine

L'autorità competente potrà richiedere, a propria discrezione, la presentazione di altri documenti.

Art.5 - I documenti emessi all'estero dovranno essere legalizzati dal conolato brasiliano all'estero e tradotti da un traduttore giurato in Brasile

Art.6 - Caso necessario il Consiglio Nazionale solleciterà al Ministero della Giustizia la realizzazione delle pratiche.




Polizia Federale:
il crimine più combattuto é la corruzione



Uno studio presentato nel 7° Incontro dell'Associazione Brasiliana di Scienze Politiche, in agosto, segnale che la corruzione è il crimine più combattuto dalla Polizia Federale (PF).
L'autore dello studio è Rogério Arantes, professore di Scienze Politiche dell'USP, il quale analizzò 600 operazioni della PF dal 2003 al 2008.

Il lavoro mostra come la corruzione pubblica sia oggetto del 22,7% delle operazioni.Secondo il ricercatore, buona parte dei crimini sono commessi nei punti di attendimento più vicini al cittadino."Il mio estudio evidenzia come questa corruzione sia più periferica, decentralizzata", afferma lo studioso.

In secondo luogo nel ranking delle operazioni della PF appare il traffico di droga (15,2%) e, in terzo, il crimine di contrabbando (9,8%).
Lo studio mostra che le operazioni terminano principalmente con la cattura di funzionari pubblici di alto rango.
I funzionari federali, come i funzionari della Receita Federal e dell'INSS (sistema di previdenza brasiliano)erano coinvolti nel 34% delle operazioni che terminarono con la prgione del funzionario pubblico(su un totale di 238 operazioni in cui è stato possibile identificare il funzionario arrestato).
In seguito sono coinvolti poliziotti civili e militari (22,3%) e in terzo luogo,funzionari pubblici di stato(12,6%).
La prima categoria di politici appare in sesta posizione:sono i sindaci con il 3,8% delle operazioni.
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