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Indios amazzonici sequestrano aereo per protesta


Yanomani lamentano corruzione sistema assistenza sanitaria

Gli indiani Yanomami dell'Amazzonia brasiliana hanno sequestrato un aereo utilizzato dagli operatori sanitari nelle loro terre, in segno di protesta per la corruzione dilagante nel servizio sanitario.

Gli Yanomami - riferisce Survival international - sono indignati per la nomina di un nuovo coordinatore della sanità indigena, che ha ben poche relazioni con i popoli indigeni e che si pensa sia stato favorito per motivi politici. Alla protesta si sono uniti anche gli Indiani Yekuana.

Nel 2007, nel corso di una vasta operazione di polizia furono arrestati i politici responsabili dell'ufficio regionale della sanità, sospettati di aver distorto 19 milioni di dollari americani destinati all'assistenza sanitaria indigena.

In una lettera inviata dall'organizzazione yanomami Hutukara al Ministro della Sanità, gli Indiani dichiarano: "Siamo molto arrabbiati? I politici non hanno consultato i leader del territorio yanomami. Quando si parla di sanità, non sappiamo cosa fanno di nascosto le autorità." Il mese scorso, gli Yanomami hanno protestato davanti agli uffici della sanità regionale e hanno sequestrato un altro aereo che viaggiava nel loro territorio.

Da quando migliaia di cercatori d'oro sono tornati ad operare illegalmente nella loro terra, portando malattie e inquinando i fiumi che gli Indiani usano per bere e lavarsi, la salute degli Yanomami e degli Yekuana si sta deteriorando.

Tra Brasile e Venezuela vivono circa 32.000 Indiani Yanomami. Sono una delle più grandi del Sudamerica a vivere ancora in relativo isolamento e sono estremamente vulnerabili alle malattie esterne.

fonte:tmnews.it
Indiani brasiliani protestano contro furto della terra
Manifestazione dal 16 al 20 agosto a Mato Grosso do Sul

Centinaia di Indiani brasiliani provenienti da tutto il paese manifesteranno dal 16 al 20 agosto a Mato Grosso do Sul, a sud dell'Amazzonia, per chiedere di far luce sugli assassini dei loro leader, sul furto delle loro terre, sacrificate a progetti industriali, e su altre gravi minacce poste alla loro sopravvivenza. Stando a quanto si legge in un comunicato di Survival International, il movimento dei popoli indigeni, si stima che saranno circa 800 gli Indiani, rappresentanti di molte delle 233 tribù del Brasile, ad aderire alla protesta. La scelta di Mato Grosso do Sul vuole anche richiamare l'attenzione sulla criticità della situazione dei popoli indigeni di questo stato, in particolar modo gli Indiani Guarani. Survival denuncia come la terra dei Guarani sia stata derubata per far posto agli allevamenti di bestiame e alle piantagioni di canna da zucchero, ricordando come i Guarani soffrano del tasso di suicidi più alto del mondo. La protesta vuole anche mettrere in luce la rabbia crescente di molte tribù, contrarie a una serie di imponenti dighe e strade che il governo progetta di costruire in Amazzonia. Il raduno è stato organizzato dall'Associazione dei Popoli Indigeni del Brasile e dal Forum per la Difesa dei Diritti degli Indigeni. Gli Indiani hanno invitato al raduno tutti i candidati alle prossime elezioni presidenziali. "Il governo attuale ha drammaticamente trascurato gli Indiani brasiliani - ha dichiarato il direttore generale di Survival International, Stephen Corry - e ora loro chiedono ai candidati alle presidenziali di ascoltare i loro bisogni. Dal futuro presidente si aspettano azioni concrete a salvaguardia delle loro terre".
fonte:virgilio.it
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