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Lotta alla criminalità: inizia domenica 13 l'occupazione della Rocinha



Con circa 2000 uomini l'occupazione della Favela della Rocinha nella zona sud di Rio mobiliterà un apparato bellico paragonabile a quello utilizzato lo scorso anno durante l'azione militare nel  Complexo do Alemão.
Oltre al recupero e ripristino della legalità nella favela l'azione è volta al potenziamento della sicurezza in tutta la zona sud carioca e le aree turistiche per evitare qualsiasi tipo di rappresaglia o attentato. Il segretario di Sicurezza José Mariano Beltrame, ha confermato che l'occupazione inizierà domenica 13 alle ore 05h00; lo spazio aereo resterà chiuso e solo gli elicotteri blindati di Polizia Militare e Civile potranno sorvolare il cielo della capitale.
L'entrata nella favela seguirà lo stesso schema delle precedenti operazioni: uomini del BOPE posizionati nella Estrada das Paineiras entreranno nella favela attraverso la ricca vegetazione della collina. Allo stesso tempo altri reparti del battaglione saliranno nella Rocinha attraverso la Estrada da Gávea con i carro armati blindati della Marina, modello Lagarta Anfibio; che possiedono un meccanismo di lancio automatico di granada M275 e mitragliatrici calibro 50.
Nel caso in cui non venga incontrata nessuna resistenza gli uomini del Batalhão de Choque saliranno fino alla sommità della Rocinha attraverso varie vie di accesso. In queste ore con l'aiuto degli agenti della Coordenadoria de Recursos Especiais (Core) della Polizia Civile, la Polizia Militare sta iniziando una ricerca di armi e droga nascoste dai trafficanti del  gruppo Amigos dos Amigos (ADA).

Tutti i battaglioni della Polizia Militare della zona sud de Rio, e particolarmente il 23.ºBPM di Leblon, saranno allertati. Il comandante dell' Estado Maior Operacional da PM, colonnello Alberto Pinheiro Neto,
ha chiesto un "voto di fiducia agli abitanti" invitando a denunciare nascondigli di armi e droga.
Per evitare qualche possibilità di corruzione la Defensoria Pública invierà ufficiali che accompagneranno da vicino l'operazione militare.
Indiani brasiliani protestano contro furto della terra
Manifestazione dal 16 al 20 agosto a Mato Grosso do Sul

Centinaia di Indiani brasiliani provenienti da tutto il paese manifesteranno dal 16 al 20 agosto a Mato Grosso do Sul, a sud dell'Amazzonia, per chiedere di far luce sugli assassini dei loro leader, sul furto delle loro terre, sacrificate a progetti industriali, e su altre gravi minacce poste alla loro sopravvivenza. Stando a quanto si legge in un comunicato di Survival International, il movimento dei popoli indigeni, si stima che saranno circa 800 gli Indiani, rappresentanti di molte delle 233 tribù del Brasile, ad aderire alla protesta. La scelta di Mato Grosso do Sul vuole anche richiamare l'attenzione sulla criticità della situazione dei popoli indigeni di questo stato, in particolar modo gli Indiani Guarani. Survival denuncia come la terra dei Guarani sia stata derubata per far posto agli allevamenti di bestiame e alle piantagioni di canna da zucchero, ricordando come i Guarani soffrano del tasso di suicidi più alto del mondo. La protesta vuole anche mettrere in luce la rabbia crescente di molte tribù, contrarie a una serie di imponenti dighe e strade che il governo progetta di costruire in Amazzonia. Il raduno è stato organizzato dall'Associazione dei Popoli Indigeni del Brasile e dal Forum per la Difesa dei Diritti degli Indigeni. Gli Indiani hanno invitato al raduno tutti i candidati alle prossime elezioni presidenziali. "Il governo attuale ha drammaticamente trascurato gli Indiani brasiliani - ha dichiarato il direttore generale di Survival International, Stephen Corry - e ora loro chiedono ai candidati alle presidenziali di ascoltare i loro bisogni. Dal futuro presidente si aspettano azioni concrete a salvaguardia delle loro terre".
fonte:virgilio.it
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