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Mario Miranda Quintana (Alegrete, 30 luglio 1906 – Porto Alegre, 5 maggio 1994)è uno dei poeti brasiliani che preferisco e vi invito ad ascoltare alcuni dei suoi versi e a leggere le sue poesie; era definito il "poeta delle piccole cose..." che scriveva perché ne sentiva il bisogno!
Mario Quintana è uno dei poeti regionali brasiliani che ha saputo imporsi all'attenzione internazionale. Il poeta gaúcho gode in patria di immensa considerazione restando, tuttavia, in Italia, praticamente sconosciuto ai più. L’opera in questione per la sua versatilità ed immediatezza si pone come un efficace biglietto da visita per introdurre il lettore italiano ai versi giocosi, fantasiosi ma sempre profondissimi di Mario Quintana. Il colore dell’invisibile – tradotto per la prima volta in Italia – raccoglie centodiciotto poesie per lo più brevi e in versi liberi. La traduzione è opera di Natale Fioretto, lusitanista e poeta a sua volta.
In Brasile Quintana è un autentico monumento, soprattutto nello stato meridionale del Rio Grande do Sul, suo paese d’origine. È un poeta molto moderno che attinge motivi dalla vita, anche da quella apparentemente più semplice, umile e prosaica. L’uso che Quintana fa della lingua portoghese è impressionante: c’è da ricordare che il portoghese del Brasile – perse, per inculturazione, molte delle asperità del portoghese europeo – è una lingua dolcissima ed estremamente musicale. Come dicevo, Quintana riesce a creare per ogni composizione poetica un ritmo particolare, scandito a volte dalle vocali aperte, a volte da quelle chiuse, dai suoni palatali e via discorrendo. Si parla, comunque, di una poesia fruibile pur nella sua eleganza formale.

Maggiori informazioni su Mario Miranda Quintana (Italiano)

Mais informaçoes sobre Mario Miranda Quintana (Portugues)


Selezione di alcuni lavori del Poeta brasiliano

- Vida


AFORISMI
"Il sorriso arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona."
Nasce oggi nella giornata mondiale dell'alfabetizzazione "Cultura é Moda" un nuovo progetto di consulenza, formazione e corsi a distanza su cui stavo lavorando da alcuni mesi. È e sarà un sfida molto interessante e stimolante, oltre che difficile perché purtroppo alcuni aspetti riguardanti istruzione e buon comportamento non vengono sufficientemente apprezzati e valorizzati a queste latitudini ma come ho imparato a miei spese, l'impossibile non è un fatto, l'impossibile è una opinione.

CHE COS'È CULTURA É MODA?
È una agenzia di consulenza di Cultura, Eventi, Formazione e Moda che lavora in collaborazione con professionisti dei settori di comportamento, immagine e comunicazione formando un gruppo di lavoro multietnico e dinamico.

QUAL È LA NOSTRA FILOSOFIA?  
Tu hai talento, noi ti forniamo gli strumenti per realizzare i tuoi sogni personali e professionali.

QUAL È IL NOSTRO OBIETTIVO? 
Formare e "educare", attraverso corsi specifici, giovani e adulti interessati a migliorare la propria immagine e affinare conoscenze che possano essere utili a diventare una persona realizzata e di successo.

CHE COS'È CULTURA?​ 
La Cultura è un insieme di conoscenze e esperienze cha altri hanno fatto prima di noi e che, selezionate con intelligenza, riusciamo ad armonizzare creando opere nuove e originali.

CHE COS'È MODA?​ 
Moda è un fenomeno socio culturale, una entità viva in continua evoluzione, espressione di culture, personalità e specchio reale del modo di essere di ciascun individuo.


Per maggiori informazioni vi invito ad entrare nel SITO e partecipare attivamente sulla nostra pagina FACEBOOK. Grazie.
(D.T.)
FESTA JUNINA
La tradizione della festa Junina, festeggiamenti in onore di São João (San Giovanni), introdotta in Brasile dai gesuiti portoghesi durante la prima fase della colonizzazione, giocò un ruolo importante nel processo di integrazione fra indios, africani ed europei ed è ancora oggi molto sentita e diffusa in tutto il Brasile e soprattutto nella zona del nord-est brasiliano.
La festa junina si prolunga per tutto il mese di giugno, ma deve il suo appellativo non al periodo dell’anno in cui si svolge, ma all'aggettivo joanina (cioè, "di João") e si articola in tre fasi, corrispondenti ai tre santi a cui è dedicata: la trezena de Santo Antônio (dal 1º al 13 giugno), la segunda di São João (dal 22 al 24) e la ricorrenza di São Pedro apostolo (29).
La tradizione - genuinamente brasiliana - di tenere festeggiamenti durante questo mese deriva da rituali coincidenti con il solstizio d'estate nell'Europa pre-cristiana, dove venivano accesi falò in segno di ringraziamento verso gli dei. Per il raccolto ottenuto o per allontanare le forze maligne e purificare la terra.

La Quadrilha
Parte centrale e immancabile dei festeggiamenti è il ballo della Quadrilha, una danza figurata di coppia, di origine francese, derivata dalle "controdanze" inglesi e portata dalla Corona in Brasile nel XVIII secolo. Originariamente limitata ai saloni dell’aristocrazia, si è via via diffusa fra il popolo fino a diventare una delle espressioni più tipiche del folklore brasiliano e uno dei momenti più sentiti dai brasiliani, che vi partecipano con entusiasmo, dando origine a vere e proprie competizioni con squadre che si sfidano nell’elaborazione delle coreografie più originali e coinvolgenti.
Alle originarie musiche medievali si sono man mano sostituiti ritmi popolari brasiliani, quali forrò e baião, più vicini ai gusti del pubblico, che hanno mantenuto vivo attraverso i secoli l’interesse per la quadrilha.
Nel ballo della quadrilha, le coppie, in numero pari, eseguono di norma venti figure, seguendo i comandi del marcador, che dirige le danze usando parole di derivazione francese e di elaborazione caipira (campagnola) come balancê, returnê, anavantu e tur.
Movimenti significativi erano e sono il túnel, dove le coppie in due file distinte uniscono le mani in alto in formando un tunnel che, a turno, attraversano. Nel caracol ci si unisce formando un cerchio che gira in senso orario e poi si scioglie, girando in senso opposto. La cobra è eseguita al grido di «Olha a Cobra!» (Attenti al serpente), seguito dal comando «é mentira!» (non è vero), quando le coppie cambiano il senso di marcia formando un biscione che striscia, rappresentativo dei pericoli della vita rurale. Questo comando può essere sostituito da «A ponte quebrou» (Il ponte si è rotto), «Olha a inflação» (Attenti all'inflazione) oppure dal nome di un politico inviso alla popolazione locale.

Il matrimonio contadino
Al termine della sequenza della quadrilha e prima del gran ballo finale, parte integrante della festa è il casamento caipira, una sceneggiata che fa parodia di un matrimonio contadino, con tutti i personaggi, la sposa incinta, lo sposo, il sindaco, il prete, i genitori degli sposi, i padrini e gli invitati, che sfilano in corteo per le vie del paese.
La rappresentazione caricaturale prevede l'immancabile fuga dello sposo, il pianto della sposa e le minacce da parte dei genitori, del prete e del sindaco. La recita fa ampio uso di un linguaggio tra lo scurrile e il satirico e culmina in sermoni improntati alla critica sociale. Dopodiché, si tiene il grande ballo finale attorno al faló, la fogueira de São Pedro, una grande catasta di legna che arde, a forma di piramide.

Cibi e bavande tipici della festa Junina
I cibi e le bevande tipiche delle feste junina sono particolarmente rappresentativi della cultura gastronomica del Brasile popolare. Si tratta, in massima parte, di specialità stagionali, che vengono cucinate solo in questo periodo.
La pamonha è, in assoluto, il simbolo culinario di São João, amata da tutti i brasiliani. Dolce o salata, è un delizioso impasto di consistenza morbida, fatto con mais grattugiato e latte di cocco, messo a bollire all'interno delle foglie stesse del granoturco, cucite a mo' di contenitore e legate da un filo. Quando questo sacchetto di spighe ingiallisce, la pamonha è pronta.
Popolare è anche la canjica o cural, una crema, quasi un budino di mais con l'aggiunta di cannella.

Piace molto la già citata variante nazionale del cuzcuz, spesso servito con gamberetti. La diversitá regionale aggiunge varianti ai piatti citati e ne crea di diversi.
Nel sud-est è comune il frango cheio, pollo ripieno farcito di farofa, farina con pancetta tostata e mais.
Deliziosi i bolinho, le polpette soprattuto di carne e il leitão à pururuca, maialino da latte cotto al forno, tipico del Minas Gerais. L'appellativo "pururuca" gli deriva dalle caratteristiche bolle che appaiano sulla sua pelle, dopo la doratura ad alta temperatura.
La buchada de bode invece, specie di trippa fatta con gli intestini della capra maschio, è un piatto per stomaci forti, che nel nordest abbondano.
Come dessert, si mangia il doce de abóbora, dolce di zucca, quello di cidra, di cedro e il pane de cará, fatto con la farina di cará, un tipo di patata. A volte, per renderlo ancora più invitante, lo si cosparge di scaglie di cocco.

Il pé-de-moleque (letteramente "piede di bimbo") è il tipico croccante brasiliano. Il suo buffo nome deriva dal colore, simile a quello del piedino scalzo di un bimbo che scorrazza felice sul pavimento di casa.
Molto consumati sono i bolo, le torte di vari tipi. Ad esempio di pinhão, milho, fubá, batata doce.
Peculiari del nord-est sono i dolci a base di jenipapo, un frutto dalla polpa succulenta e dall'aroma penetrante, la mandioca em calda, manioca sciroppata e la cocada. A base di rosso d'uovo, zucchero, latte di cocco e cocco grattuggiato, la cocada si presenta grossolanamente sferica, sottile e solida. Queimada o branca, cioè bruciata (nel senso di scura) o bianca, viene venduta anche d'estate, sulle spiagge.
Le bevande tipiche delle feste junina sono quelle caratteristiche del periodo invernale e hanno come base comune la cachaça, la conosciutissima acquavite brasiliana. Servite calde, sono generalmente ad alta gradazione alcolica.

Ad esempio il quentão, un punch a base di limone verde, zenzero, chiodi di garofano e zucchero, oppure il roxo forte, con caffè e la cabreúva, simile allo zabaione italiano ma con cachaça al posto del vino Marsala.
Molto bevuti i liquori di anice, di chiodi di garofano e di cannella.
Nel sud del Brasile, da São Paulo a Porto Alegre, il retaggio italiano ha introdotto varianti all'utilizzo della pinga, provocando la grande diffusione del vin brulé o vinho quente. Il distillato di canna, in questo caso, viene logicamente sostituito dal vino rosso.

fonte:wara.it

Pelourinho - Salvador de Bahia
Il calcio non è sempre stato uno sport popolare, al contrario la sua origine fu estremamente aristocratica e razzista, ma le classi popolari se ne appassionarono rendendolo uno sport popolare diventato ormai simbolo di identità nazionale.
Oggi i vecchi signori travestiti da uomini moderno vogliono trasformare in merce l'allegria del popolo brasiliano e privatizzare il Maracanã.
La ristrutturazione che stanno facendo in quello che fu il più grande stadio del mondo va controtendenza di quella che fu la tradione popolare dello stadio carioca che nel decennio del 1950 ospitava circa 200.000 persone e che attualmente può ospitare ufficialmente 78.000 spettatori.
L'antica "Generale" non esiste più. Il prezzo di ingresso è aumentato ed è evidente il tentativo "politico" di transformare nuovamente il calcio in uno sport elitario.
Se ciò non fosse sufficiente il governatore di Rio de Janeiro Sérgio Cabral - appoggiato dal sindaco Eduardo Paes e dal presidente Dilma - vuole privatizzareil Maracanã, consegnando per 35 anni il tempio del calcio al miliardario Eike Batista. 
Le condizioni per procedera alla privatizzazione, o meglio, alla donazione sono incredibili: per la cessione dello stadio, lo Stato di Rio de Janeiro riceverà soltanto 33 rate da R$ 7 milioni, ossia, R$ 231milioni. 
La cifra è il 26,5% di quanto già impiegato per il restauro dello stadio per la Coppa del Mondo del 2014 (R$ 869 milioni) o il 18% del totale speso nelle ultime tre riforme strutturali (R$ 1,279 miliardi, con i lavori per i Mondiali della Fifa del 2000, Pan del 2007 e Coppa). 
Riassumendo il denaro ricevuto non è nemmeno sufficiente a pagare la ristrutturazione che prevede ancora la distruzione dello storico  Parque Aquático Julio de Lamare e dell' Estádio de Atletismo Célio de Barros (entrambi inaugurati negli anni '70). 
Personaggi dello Sport Olimpico come Maurren Magi (oro a Pechino) e Mariana Brochado (nuotatrice) appoggiano la campagna contro la demolizione. Nemmeno, uno shopping e un eliporto per gli alti dirigenti di FIFA E CBF non dover affrontare il traffico cittadino.

Un'altra vergogna che sta accompagnando l'avvicinamento ai Mondiali di calcio il cui prezzo viene pagato dalla popolazione che, lontano dall'essere ingenua, vede imprenditori accumulare fortune in nome dio Rio 2014 in quanto la qualità dei trasporti continua pessima e l'accesso dei cittadini a spazi di cultura e svago e il e il diritto alla salute e all'educazione è ogni giorno più precario.

La Coppa del Mondo è stata presentata como una grande opportunità, la domanda sorge logica e spontanea: per chi?

(D.T.)





Dal 20 al 25 novembre Uberlândia si veste a festa.
L'entrata gratuita per il pubblico permetterà agli spettatori di godere di una serie di spettacoli e dibattiti dal 20 al 25 di novembre nella città minera; tutto questo promette il  24° Festival de Dança do Triângulo. 
Quest'anno l'evento che iniziò nel 1987 ha come tema di ispirazione i "Veicoli Virtuali: Danza , Comunicazione e Visibilità" e ha l'obiettivo di incentivare la pratica della danza e le riflessioni su questa arte, aprendo spazi di discussione sui meccanismi di accesso a questo mondo.
Durante il festival saranno presentate al pubblico 64 coreografie che si alterneranno a dibattiti, esercitazioni, lezioni e tavole rotonde. Sono coinvolti artisti di 11 città degli stati di Minas Gerais, São Paulo, Rio Grande do Sul e Rio de Janeiro. 
Luoghi come il Mercato Comunale, il Teatro Rondon Pacheco, Arena Multiuso Tancredo Neves (Sabiazinho) e il Palco de Arte verranno allestiti per ospitare le esibizioni che sono state scelte da una commissione specializatta in danza durante selezioni aperte al pubblico.
Boi Manaus 2012: si aspetta la presenza di 450.000 persone.
La Festa in omaggio ai 343 anni della capitale dell'Amazzonia spera di ricevere 450.000 persone durante le tre serate dell'evento nel Centro di Convenzioni (Sambódromo), nella zona centro orientale di Manaus.
Musicisti locali animeranno le serate sui famosi tir (trio elettrico) simili a quelli utilizzati durante il carnevale di Salvador.
Il Boi Manaus 2012 inizia oggi, venerdì 19 per chiudersi domenica 21 ottobre con la presenza di diversi organi politici municipali.
Secondo il programma presentato dalla Fondazione Municipale di Turismo (Manaustur), 39 artisti si esibiranno in questa edizione del famos evento. Sicuramente una delle attrazioni sarà l'area   VIP in cui gli invitati potranno assaporare le bibite preparate dal gruppo Canto da Mata.
La "Maloca das Artes" richiamerà allo stesso modo l'attenzione del pubblico presente.
Il progetto dell'artista plastico Juarez Lima metterà a diretto contatto il pubblico con le produzione degli artistici plastici locali contribuendo a diffonder l'arte della regione.

Programma dell'evento
Venerdì (19/10) 
20h - Encanto Vermelho 
21h - Bumbá Brilhante 
22h - P.a Chaves & Anderson Pavarotti 
23h - Carrapicho & Tribo dos Veras 
0h - Edilson Santana 
1h - Sebastião Jr. 
2h - Carlos Batata & Fábio Casagrande 
3h - Cézar Pinheiro 
Sabato (20/10) 
19h30 - Salomão Rossi 
20h30 - Bumbá Garanhão 
21h30 - Robson Jr. & Caetano Medeiros 
22h30 - Ricardo Lira & Tuan Tribal 
23h30 - Júnior Paulain & Marujada de Guerra 
0h30 - Israel Paulain & Batucada do Garantido 
1h30 - Canto da Mata & Fabiano Neves 
2h30 - Prince do Boi 
3h30 - Klinger Araújo 
4h30 - As Guerreiras da Amazônia 
Domenica (21/10) 
19h30 - Grupo Kuarup 
20h30 - Bumbá Corre-Campo 
21h30 - Tribo Kamayura & Julieta Camara 
22h30 - Carlinhos do Boi 
23h30 - David Assayag 
0h30 - Tony Medeiros 
1h30 - Arlindo Júnior 
2h30 - Renato Freitas 
3h30 - Leonardo Castelo & Clécio Brasil 
4h30 - Hamiraldo da Mata & Gaspar Medeiros
Il Brasile investe 35 milioni a sostegno delle traduzioni letterarie
In questi tempi di crisi non è facile imbattersi in notizie come queste.
Siamo infatti così abituati a sentir parlare di tagli alla cultura che la decisione del governo del Brasile è senza dubbio da sottolineare.
Il Brasile, infatti – una delle poche economie emergenti ai giorni nostri – ha annunciato l’intenzione di voler investire ben trentacinque milioni di dollari (circa ventisei milioni di euro) fino al 2020 per diffondere in tutto il mondo la propria letteratura.
L’annuncio è stato fatto dalla Fondazione Biblioteca Nazionale, che dipende al Ministero della Cultura, che ha anche spiegato che i fondi saranno destinati a traduzioni, studi esteri su autori brasiliani, riedizione di opere esaurite, sia in formato cartaceo che digitale. Inoltre, sosterrà economicamente i lavori degli editori internazionali interessati a interviste, conferenze e simili. Altro aspetto interessante di questo piano è quello di stimolare in maniera significativa segmenti quali la letteratura infantile e giovanile come anche i libri tecnici.
Noi della Graphe.it edizioni possiamo testimoniare in prima persona la squisita cortesia e competenza degli organi brasiliani preposti alla sovvenzione delle traduzioni: è grazie anche al loro supporto, infatti, che abbiamo potuto pubblicare due opere di Mario Quintana (Per vivere con poesia e L’apprendista stregone).
Inoltre anche quando alcune nostre proposte non sono state accettate, i funzionari si sono sempre dimostrati corretti e disponibili a illustrarci dettagliatamente le motivazioni del rifiuto.In un periodo di vacche magre per la cultura, l’iniziativa brasiliana è altamente significativa. Investire nella cultura vuol dire investire nel futuro: il governo brasiliano l’ha capito.
Altri – il nostro compreso! – no.
Fonte:http://blog.graphe.it/2012/10/09/il-brasile-investe-35-milioni-sostegno-delle-traduzioni-letterarie

Paraty (Rio de Janeiro)
Paraty (o Parati) é una cittadina del litorale occidentale di Rio de Janeiro dove si trovano sia il punto più meridionale (Pedra do Índio, nella spiaggia del Cachadaço, a Trindade) che il punto più occidentale dello stato (nel Parco Nazionale della da Bocaina, a una altezza di 1605 metri).
La capitale dista 258 km e la particolarità della città é di essere soltanto a 5 metri sul livello del mare per cui quando la marea si alza Paraty viene frequentemente allagata, fatto che le ha dato il soprannome di "Venezia brasiliana".
La città coloniale fu emancipata politicamente per mano del Re del Portogallo solo nel 1667 trasformandosi di fatto in una città indipendente separata da Angra dos Reis. Il turismo é una delle maggiori fonti di ricchezza della città dove periodicamente si svolge la "Festa Literária Internacional de Parati" (FLIP) un evento di risalto nazionale e internzionale in ambito culturale.

Sensações (Paula Fernandes)




Sensações
Paula Fernandes

Eu me perdi, perdi você
Perdi a voz, o seu querer
Agora sou somente um,
Longe de nós, um ser comum
Agora eu sou um vento só a escuridão
Eu virei pó, fotografia, sou lembrança do passado
Agora sou a prova viva de que nada nessa vida
É pra sempre até que prove o contrário
Estar assim, sentir assim
Um turbilhão de sensações dentro de mim
Eu amanheço eu estremeço eu enlouqueço
Eu te cavalgo embaixo do cair
Da chuva eu reconheço
Que Estar assim, sentir assim
Um turbilhão de sensações dentro de mim
Eu me aqueço, eu endureço, eu me derreto,
Eu evaporo e caio em forma de chuva, eu reconheço
Eu me transformo 
Cuidar Mais de Mim (Paula Fernandes)


Cuidar Mais de Mim
Paula Fernandes


Eu vim falar do que eu perdi
Que eu já chorei, do que eu vivi
Porque eu amei, me entreguei
E quantas vezes eu sorri
Eu vim contar pro seu coração
Que eu já provei da desilusão
De um amor
Eu vim falar que eu também sofri
E quantas vezes me desesperei
Foi grande a dor que eu senti
E desde então eu me toquei
Que sem amor, sem ilusão
A minha vida é em vão
Isso é morrer
Eu sei que parte do que eu passei
Foi culpa minha porque eu deixei
Que outro alguém me dominasse assim
Sei que preciso cuidar mais de mim
Tá complicado esquecer teu sorriso
O sentimento, a paixão que ficou
Serão pra sempre os mesmos encantos
Mas no momento eu desejo outro amor
Eu vim falar que eu também sofri
E muitas vezes me desesperei
Foi grande a dor que eu senti
E desde então eu me toquei
Que sem amor, sem ilusão
A minha vida é em vão
Isso é morrer
Eu sei que parte do que eu passei
Foi culpa minha porque eu deixei
Que outro alguém me dominasse assim
Sei que preciso cuidar mais de mim
Tá complicado esquecer teu sorriso
O sentimento, a paixão que ficou
Serão pra sempre os mesmos encantos
Mas no momento eu desejo outro amor
Tá complicado esquecer teu sorriso
O sentimento, a paixão que ficou
Serão pra sempre os mesmos encantos
Mas no momento eu desejo outro amor
Nesse momento eu desejo outro amor
Nesse momento eu desejo outro amor
Paula Fernandes

Paula Fernandes de Souza è una cantautrice mineira nata a Sete Lagoas il 28 agosto 1984.
Oltre alla capacità artistiche le sono state riconosciute altre doti che sicuramente ne hanno facilitato l'ascesa tanto che secondo un sondaggio promosso tra i lettori della rivista VIP è stata considerata la 16ª "donna più sexy del mondo".e una delle persone più "cliccate" nel motore di ricerca di Google Brasil.

Cominciò a cantare giovanissima ad 8 anni e con 12 si trasferì a São Paulo contrattata da una compagnia artistica che viaggiando per tutto il Brasile permise a Paula di imparare tantissime cose sul mondo dello spettacolo.

Nonostante la giovane età Paula ha già lanciato 7 album di cui una dal vivo e con "Meus Encantos" è da tempo in vetta alle classifiche musicali brasiliane.
- Sito Ufficiale di Paula Fernandes

Alcune Canzoni di Paula Fernandes 
- Sensações
Concerti

Eu Sem Você (Paula Fernandes)





Eu Sem Você
Autores:Zezé di Camargo e Paula Fernandes


Eu tô carente desse teu abraço 
Desse teu amor que me deixa leve 
Eu tô carente desses olhos negros 
Desse teu sorriso branco feito neve 
Eu tô carente desse olhar que mata 
Dessa boca quente revirando tudo 
Tô com saudade dessa cara linda 
Me pedindo fica só mais um segundo 
Tô feito mato desejando a chuva 
Madrugada fria esperando o sol 
Tô tão carente feito um prisioneiro 
Vivo um pesadelo, beijo sem paixão 
Tô com vontade de enfrentar o mundo 
Ser pra sempre o guia do seu coração 
Sou a metade de um amor que vibra 
Numa poesia em forma de canção 
Sem você sou caçador sem caça 
Sem você a solidão me abraça 
Sem você sou menos que a metade 
Sou incapacidade de viver por mim 
Sem você, eu sem você 
Eu tô carente desse teu abraço 
Desse teu amor que me deixa leve 
Eu tô carente desses olhos negros 
Desse teu sorriso branco feito neve 
Eu tô carente desse olhar que mata 
Dessa boca quente revirando tudo 
Tô com saudade dessa cara linda 
Me pedindo fica só mais um segundo 
Tô feito mato desejando a chuva 
Madrugada fria esperando o sol 
Tô tão carente feito um prisioneiro 
Vivo um pesadelo, beijo sem paixão 
Tô com vontade de enfrentar o mundo 
Ser pra sempre o guia do seu coração 
Sou a metade de um amor que vibra 
Numa poesia em forma de canção 
Sem você sou caçador sem caça 
Sem você a solidão me abraça 
Sem você sou menos que a metade 
Sou incapacidade de viver por mim 
Sem você sou caçador sem caça 
Sem você a solidão me abraça 
Sem você sou menos que a metade 
Sou incapacidade de viver por mim 
Sem você 
Sem você 
Sem você 
Eu sem você 
Sem você
Novos Alagados. Diario di una favela.


L’autore e il legame indissolubile con la sua terra. 
José Eduardo Ferreira Santos, per tutti “Dinho”, è nato nel 1974 a “Novos Alagados”, una favela di palafitte, costruita alla periferia nord di Salvador de Bahia, lungo una fascia costiera costantemente invasa dalla marea. Dinho, di famiglia umile, ha trascorso tutta l’infanzia e la giovinezza sull’acqua, ovvero sugli improvvisati pontili di legno che collegavano tra loro le baracche di compensato e lamiera. 
Grazie ad un sostegno a distanza, ha potuto dedicarsi allo studio e laurearsi presso l’Università di Salvador. 
Dopo la laurea, è tornato a Novos Alagados come educatore e ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Sanità Pubblica. 
Dalla fine degli anni Novanta, grazie all’attivismo della popolazione locale e ad alcuni progetti di solidarietà internazionale, la comunità di Novos Alagados si è trasferita sulla terraferma. 
Dinho, che oggi si occupa a tempo pieno di pedagogia e cultura brasiliana, è quindi un osservatore diretto della realtà che descrive; è anzi protagonista di molte delle storie che racconta, che costituiscono allo stesso tempo il suo bagaglio personale di ricordi e la memoria di un’intera comunità... 

Il testo e il confine invisibile tra narrativa e saggistica 
Il testo è articolato in tre grandi sezioni, ognuna dedicata ad una parte di umanità della favela: i bambini, le donne e gli uomini di Novos Alagados. 
Così, la piccola Daiane, la signora Tibúrcia, gli ubriachi alla fermata dell’autobus… compongono un affresco in cui prende forma, nei suoi aspetti di gioia e di dolore, la cultura popolare di una comunità. 
Lo sguardo dell’autore, però, non indulge alla tentazione del pathos e anzi si sofferma con estrema lucidità su ogni frammento della quotidianità di Novos Alagados: dai giochi in strada ai negozi di frutti di mare; dai dolcetti preparati in occasione della festa dei Santi Cosma e Damião alla violenza dei cosiddetti “marginali”. La pagina di Dinho è asciutta ed essenziale, eppure particolarmente densa, perché riesce a cogliere, senza mistificarli, l’intimità di un volto o l’attimo in cui un pensiero diventa gesto. 
Ciò che ad un lettore occidentale può apparire folkloristico, «come una specie di spettacolo per il turista», diventa così espressione di uno “spazio” storico vissuto e descritto in prima persona da uno dei suoi protagonisti. 
Fonte:http://www.pontidicarta.org/pubblicazioni
Leggere è il miglior modo per viaggiare restando fermi e un grande alimento per la nostra cultura personale.
Indicherò qui alcuni libri on line per gli amanti della lettura che ritengo interessanti per sapere qualcosa in più sul Brasile.





Libri in Italiano

- Testamento di Don Pietro di Braganza Ex Imperatore del Brasile (1832)


Livros em Português

- Documentos sobre Fascismo e Anti-Fascismo no Brasil (Edgar Rodrigues)

- O Guarani (José de Alencar)


Mia cara Curitiba in omaggio alla nostra Italia.


Dopo la prima edizione realizzata lo scorso anno l'evento Mia Cara Curitiba torna con ulteriore vigore e maggiori attrazioni in omaggio all'Italia, paese che influenza moltissimo il costume e la formazione della capitale paranaense.

Un nuovo ed esclusivo spettacolo del gruppo Studio Festi, l'esposizione degli artisti Paolo Pisano e Paulo Carapuncarlo, la Corritalia Brasil e la Settimana della Gastronomia Italiana sono tra le principali attrazioni che saranno presentate nella città tra il 25 di maggio e il 10 di giugno.

Una realizzazione del consolato Generale Italiano in collaborazione con il comune di Curitiba e l'Istituto Comunale di Turismo e CANAL/mkt l'evento Mia Cara Curitiba offrirá attrazioni sportive e sociali con l'obiettivo de consolidare i legami tra Brasile e Italia.
Il console Generale d'Italia, Salvatore Di Venezia, ricorda che Mia cara Curitiba fu creato lo scorso anno per commemorare i 150 anni dell'Unificazione dell'Italia.

"Il successo fu tanto gratificante che abbiamo deciso di ripetere annualmente l'evento. Questa edizione coincide con il Momento Italia-Brasile e avrá durata maggiore, con più attrazioni e con la forza della cultura italiana presente nella quotidianità più di quanto possa essere immaginabile."
Tra le attrazioni ci saranno spettacoli musicali, esposizioni fotografiche e di arte plastica, corse di bicicletta in strada,, seminari imprenditoriali, mostra di film, festival gastronomico e presentazioni di compagnie di danza.  

Fico Assim Sem Você




Fico Assim Sem Você
Adriana Calcanhotto
Composição: Abdullah / Cacá Moraes


Avião sem asa, fogueira sem brasa
Sou eu assim sem você
Futebol sem bola,
Piu-piu sem Frajola
Sou eu assim sem você


Por que é que tem que ser assim
Se o meu desejo não tem fim
Eu te quero a todo instante
Nem mil alto-falantes
Vão poder falar por mim


Amor sem beijinho
Buchecha sem Claudinho
Sou eu assim sem você
Circo sem palhaço
Namoro sem amasso
Sou eu assim sem você


Tô louca pra te ver chegar
Tô louca pra te ter nas mãos
Deitar no teu abraço
Retomar o pedaço
Que falta no meu coração


Eu não existo longe de você
E a solidão é o meu pior castigo
Eu conto as horas
Pra poder te ver
Mas o relógio tá de mal comigo


Por quê? Por quê?


Neném sem chupeta
Romeu sem Julieta
Sou eu assim sem você
Carro sem estrada
Queijo sem goiabada
Sou eu assim sem você


Por que é que tem que ser assim
Se o meu desejo não tem fim
Eu te quero a todo instante
Nem mil alto-falantes
vão poder falar por mim


Eu não existo longe de você
E a solidão é o meu pior castigo
Eu conto as horas pra poder te ver
Mas o relógio tá de mal comigo (2x)
Adriana Calcanhotto 
Adriana da Cunha Calcanhotto e un'artista gaucha ed attualmente una delle principali rappresentanti della MPB (Música Popular Brasileira). Le sue composizioni raggruppano diversi stili che vanno dalla samba al rock, passando per la bossa nova, il funk, il pop e le ballate.
Vi consiglio di ascoltare alcune sue canzoni, è una ottima compositrice e musicista, inoltre sembra essere una persona realmente dolce...


Alcune canzoni di Adriana Calcanhotto

Marisa Monte
Marisa de Azevedo Monte, più conosciuta come Marisa Monte, nata a Rio de Janeiro il 1º luglio 1967, è una cantante, compositrice e produttrice discografica.
Figlia di Carlos Monte economista di chiare origini italiane, contrariamente alla consuetudine, ha esordito con concerti ed esibizioni dal vivo e non registrando un disco.
E' un artista molto preparata, grazie anche al periodo in Italia dove studiò canto, perfezionò la sua tecnica e scoprì la sua passione per la MPB e lasciando da parte l'Opera.
Personalmente apprezzo molto la capacità interpetativa e la voce di questa artista che ritengo una delle migliori interpreti di MPB del panorama musicale brasiliano
Alcune canzoni di Marisa Monte
- Ainda Bem
- Amor I Love You
- Não é Facil
- Não é Proibido
DVD de Marisa Monte
- Memórias, Crônicas e Declarações de Amor
RECIFE (PERNAMBUCO)

Il nostro presente altro non è che evoluzione (o involuzione) di ciò che era in passato ed è per questo che ritengo utile e interessante dare una occhiata a come erano alcuni posti decine di anni fa, un tuffo nel passato che serve in certo modo a preservare il nostro futuro.


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