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Nasce oggi nella giornata mondiale dell'alfabetizzazione "Cultura é Moda" un nuovo progetto di consulenza, formazione e corsi a distanza su cui stavo lavorando da alcuni mesi. È e sarà un sfida molto interessante e stimolante, oltre che difficile perché purtroppo alcuni aspetti riguardanti istruzione e buon comportamento non vengono sufficientemente apprezzati e valorizzati a queste latitudini ma come ho imparato a miei spese, l'impossibile non è un fatto, l'impossibile è una opinione.

CHE COS'È CULTURA É MODA?
È una agenzia di consulenza di Cultura, Eventi, Formazione e Moda che lavora in collaborazione con professionisti dei settori di comportamento, immagine e comunicazione formando un gruppo di lavoro multietnico e dinamico.

QUAL È LA NOSTRA FILOSOFIA?  
Tu hai talento, noi ti forniamo gli strumenti per realizzare i tuoi sogni personali e professionali.

QUAL È IL NOSTRO OBIETTIVO? 
Formare e "educare", attraverso corsi specifici, giovani e adulti interessati a migliorare la propria immagine e affinare conoscenze che possano essere utili a diventare una persona realizzata e di successo.

CHE COS'È CULTURA?​ 
La Cultura è un insieme di conoscenze e esperienze cha altri hanno fatto prima di noi e che, selezionate con intelligenza, riusciamo ad armonizzare creando opere nuove e originali.

CHE COS'È MODA?​ 
Moda è un fenomeno socio culturale, una entità viva in continua evoluzione, espressione di culture, personalità e specchio reale del modo di essere di ciascun individuo.


Per maggiori informazioni vi invito ad entrare nel SITO e partecipare attivamente sulla nostra pagina FACEBOOK. Grazie.
(D.T.)
L'abitudine a leggere è diminuita in Brasile, questo quanto rivelato dalla ricerca Retrato da Leitura no Brasil che indica una diminuzione percentuale del 5%, da 55% a 50%, tra il 2007 e il 2011
La ricerca effettuata dall'Instituto Pró-Livro in collaborazione con Ibope Inteligência è stata effettuata tra i giorni 11 giugno e 7 luglio del 2011 ascoltando 5012 persone di età superiore a 5 anni in 315 comuni; si considera come margine di errore una percentuale di 1,4%. 
Secondo Marina Carvalho, supervisore della Fundação Educar D.Paschoal, che lavora con programmi di incentivo alla lettura. una delle ragioni della diminuzione dell'abitudine a leggere tra i bambini è la scarsità di stimoli provenienti dalla famiglia.
"Se in casa i bambini non si confrontano con genitori lettori si rafforza la convinzione che leggere è un obbligo scolastico. Quando diminuisce il numero di lettori adulti, ciò si riflette sui bambini" è quanto affermato dalla specialista.
"I bambini hanno bisogno di essere a contatto con i libri anche prima di sapere leggere, in modo da creare un vincolo di affetto con le pubblicazioni considerandole una attività piacevole."
Esiste un vincolo tra lettori studenti e non tanto che il numero dei primi è tre volte superiore a quello dei secondi (48% vs 16%)
Tra i Brasiliani la lettura perde posizioni anche como passatempo, se nel 2007 era la quarta attività più apprezzata nel 2011 è solo la settima. 
La percentuale di chi leggeva per puro diletto è passata dal 36% al 28%; la lettura viene dopo la TV (85% nel 2011 vs. 77% nel 2007), ascoltare musica o radio (52% vs. 54%), riposare (51% vs. 50%), incontrarsi con famigliari e amici (44% vs. 31%), vedere video e film in dvd (38% vs. 29%) e uscire con gli amici (34% vs. 33%). 
Il Governo chiude il primo anno senza concludere la costruzione di un asilo per bambini.



Per realizzare la promessa fatta dalla Presidente Dilma Roussef il Ministero dell'Educazione dovrà inaugurare almeno 178 asili infantili al mese, o 5 al giorno fino alla fine del 2014.

Durante la campagna elettorale del 2010 Dilma affermò che avrebbe costruito 6427 asili fino alla fine del suo mandato, ma attualmente la promessa è lontano dall'essere realizzata.


Il Fondo Nazionale di Sviluppo dell'Educazione (FNDE) responsabile della ProInfanzia, che si occupa della costruzione degli asili, pagò fino ad oggi 383 milioni di Reais dei 2,3 miliardi promessi. Nel primo anno di governo l'opera della Pro Infanzia registra il 16% di realizzazione e nessun asilo è stato consegnato alla comuintà completo.

Principale scommessa del PT nelle elezioni 2012, l'ex ministro dell'Educazione Fernando Haddad ha lasciato l'incarico per candidarsi nel Provincia di São Paulo senza consegnare nessun asilo promesso dalla Presidente.

Il suo successore Aloizo Mercadante che ha assunto l'incarico martedì scorso ha promesso di realizzare l'impegno assunto da Dilma:"Realizzeremo più di 6000 asili per dare ai bambini brasiliani, nella fase prescolastica una accoglienza affettiva degna, alimentazione adeguata e materiale didattico che favorisca una buona alfabetizzazione."

Dilma disse lunedì scorso parlando in un programma radiofonico della Presidenza della Repubblica che l'obiettivo è costruire 1500 asili all'anno perché " L'asilo è molto importante anche per le madri che possono lavorare tranquillamente sapendo che i figli stanno ricevendo alimentazione ed educazione adeguate."


Il deficit nel paese è di 19700 asili. 

Le informazioni sono del giornale O Estado de São Paulo

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