Visualizzazione post con etichetta Internazionale. Mostra tutti i post
Gazprom entra in Brasile dalla porta principale sbarcando a Rio de Janeiro.


Il gigante dell'energia russa Gazprom è sbarcato in Sudamerica, con il suo primo ufficio regionale a Rio de Janeiro.
"Per Gazprom l'America Latina è una regione importante dal punto di vista strategico in termini di sviluppo del settore del gas - ha spiegato Pavel Oderov, capo del Dipartimento per il business internazionale del monopolista russo - la scoperta di giacimenti di idrocarburi e l'aumento dei consumi di gas naturale in vari settori economici ci permetteranno di sviluppare relazioni di partnership in questa zona".
Gazprom è già forte alleato del Venezuela, maggiore produttore di petrolio sudamericano, col quale è membro del Consorzio russo per il gas e il petrolio.
Il colosso statale, inoltre, già firmato contratti di esplorazione con la boliviana YPFB e accordi di cooperazione con la brasiliana Petrobras per l'esplorazione, la produzione, il trasporto e la vendita di idrocarburi, compreso gas naturale liquefatto.
A guidare la sede sudamericana di Gazprom sarà Shakarbek Osmonov.
(AGI)
Fonte: http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=101310&id=65&ante=0

La scommessa del dopo-Lula: l’istruzione



La grande scommessa del Brasile dopo-Lula è l’istruzione. Concordano su questo punto le opinioni di giornalisti ed esperti riuniti al Festival di ‘Internazionale’ a Ferrara che ha dedicato all’imminente voto del gigante sudamericano il primo appuntamento della tre giorni di giornalismo internazionale, nella splendida cornice del teatro comunale della città.

“Il problema numero uno del Brasile è la scolarizzazione e le università” spiega Pepe Escobar, giornalista brasiliano. Se Dilma Rousseff, la candidata favorita e delfina di Lula, vincerà, “sicuramente punterà molto sull’istruzione e soprattutto per creare una migliore università pubblica”. Solo due università pubbliche in Brasile rientrano fra le 250 migliori al mondo.

“Il Brasile è tra i 10 paesi più disuguali al mondo e l’ottavo al mondo per numero di analfabeti” spiega Eliane Brum, giornalista brasiliana. Lula aveva promesso di stanziare il 7% del pil all’istruzione e non è riuscito a mantenere questo proposito, anche se adesso in Brasile vi sono 8 anni di scolarizzazione obbligatoria.

fonte:apcom.net
Copyright © 2008 ITALIANO ... BRASILEIRO | Editato da D.T.