Leader del "quilombo dos Palmares", Zumbi nacque nel 1655, a Palmares,nello stato di Alagoas. 
Era discendente dei guerrieri Imbangalas, provenienti dall'Angola. 
Subito dopo la nascita fu imprigionato dagli uomini della spedizione di Brás da Rocha Cardoso, e consegnato a Padre Antônio Melo a Porto Calvo. 
Venne battezzato con il nome di Francisco e a 10 anni sapeva già scrivere  in portoghese e latino. A 15 anni fuggì alla ricerca delle sue origini e tornò al quilombo dos Palmares dove prese il nome di Zumbi.
Nel quilombo vinse contro gli uomini della spedizione di Jacome Bezerra, e fu ferito durante il conflitto contro le truppe di Manuel Lopes Galvão e Domingos Jorge Velho. Zumbi comandava le truppe del quilombo governato da Ganga Zumba. 
Nel 1678 assunse il ruolo di leader del quilombo in seguito ad un conflitto interno e lottò per 14 anni contro i Portoghesi.
Nel 1695 riunì più di 2000 Palmarinos (nativi di Palmares) e invase alcune cittadine del Pernambuco in cerca di armi e alimenti.
Antônio Soares, uno dei leader delle truppe palmarine, fu catturato e in cambio della propria libertà tradì Zumbi rivelando il nascondiglio di quest'ultimo al bandeirante André Furtado de Mendonça.
Zumbi fu catturato e ucciso il 20 novembre 1695 ed è per ricordarlo che in questa giornata, ogni anno viene celebrato "Il Giorno della Coscienza Negra".
Nel 2011 la presidente Dilma Roussef ha promulgato la legge 12.519/2011, con la quale viene ricordata questa data in cui le città brasiliane, liberamente, decidono se farla entrare nel calendario ufficiale delle festività.
Attualmente "O Dia da Consciência Negra" è un giorno festivo in  800 città brasiliane.
(Diego T.)
Oração a Nossa Senhora Aparecida
Ó Virgem Maria, abençoada sois vós
pelo Senhor Deus Altíssimo
entre todas as mulheres da terra.
Vós sois a glória de Jerusalém,
vós a alegria de Israel,
vós a honra do nosso povo.
Salve, ó Virgem, honra de nossa terra,
a quem rendemos um culto de piedade e veneração,
a quem chamamos com o belo nome de Aparecida.
Quem poderia contar, ó doce Mãe,
quantas graças, durante tantos anos,
vós dispensastes ao povo brasileiro,
compadecida dos nossos males?
Quisemos cingir vossa cabeça sagrada
com uma coroa de ouro,
que vos é devida por tantos títulos;
continuai a dobrar-vos benignamente às nossas preces.
Quando erguemos aos céus nossas mãos suplicantes,
ouvi, clemente, os nossos rogos, ó Virgem;
conservai nossas almas afastadas da culpa e,
por fim, conduzi-nos ao céu.
Salvação, honra e poder Àquele que, uno e trio,
nos fulgores do seu trono celeste,
governa e rege todo o universo.
Nossa Senhora da Conceição Aparecida,
rogai por nós.

Oração a Nossa Senhora Aparecida - II
Ó incomparável Senhora da Conceição Aparecida,
Mãe de Deus, Rainha dos Anjos,
Advogada dos pecadores,
refúgio e consolação dos aflitos e atribulados,
Virgem Santíssima,
cheia de poder e de bondade,
lançai sobre nós um olhar favorável,
para que sejamos socorridos por vós,
em todas as necessidades em que nos acharmos.
Lembrai-vos, ó clementíssima Mãe Aparecida,
que nunca se ouviu dizer
que algum daqueles que têm a vós recorrido,
invocado vosso santíssimo nome
e implorado a vossa singular protecção,
fosse por vós abandonado.
Animados com esta confiança,
a vós recorremos.
Tomamo-vos para sempre por nossa Mãe,
nossa protectora, consolação e guia,
esperança e luz na hora da morte.
Livrai-nos de tudo o que possa ofender-vos
e ao vosso Santíssimo Filho, Jesus.
Preservai-nos de todos os perigos
da alma e do corpo;
dirigi-nos em todos os assuntos espirituais e temporais.
Livrai-nos da tentação do demónio,
para que, trilhando o caminho da virtude,
possamos um dia ver-vos e amar-vos
na eterna glória, por todos os séculos dos séculos. Amen.

Nel 1889, il Brasile divenne una repubblica, grazie ad una rivoluzione pacifica, guidata da Deordo Da Fonseca, capo dell'esercito imperiale. Da Fonseca divenne il primo presidente del Brasile, ma la sua leadership durò solo due anni. 
Nel 1891, Da Fonseca promulgò una Costituzione presidenziale e federalista, basata sul modello statunitense, in cui il presidente della Repubblica era capo dell'esecutivo e il vasto territorio era diviso in Stati con propri organi di governo.
Il paese, infatti, prendeva il nome di Repubblica degli Stati Uniti del Brasile, cambiato solo nel 1967 nell'attuale Repubblica Federale del Brasile. 

1930-1954 - Getúlio Vargas e la Seconda Repubblica
Il ventesimo secolo fu caratterizzato da una serie di rovesciamenti politici. Una delle figure che maggiormente influenzarono la politica brasiliana fu Getúlio Vargas, sostenuto nella sua ascesa al potere dalla coalizione progressista Alleanza Nazionale Liberale e dalle forze militari. 
Nominato presidente il 3 novembre 1930, Vargas abolì la Costituzione del 1889, e nel 1933 indisse le elezioni per la creazione di un'Assemblea Costituente (per la prima volta con suffragio universale) che nel 1934 approvò una nuova Costituzione e lo elesse presidente per un quadriennio. Nasceva così la Seconda Repubblica, con un sistema presidenziale federale. 
Ma l'opposizione sia da parte comunista che da parte conservatrice, capeggiata dall'Ação Integralista Brasileira, spinse Vargas a sciogliere nuovamente il Congresso e promulgare una costituzione autoritaria (chiamata Costituzione Polacca, per analogia con quella del "regime dei colonnelli" di Józef Pilsudski). 
A partire dal 1937, la politica di Vargas divenne autoritaria, per certi versi molto simile a quella di Salazar in Portogallo, in cui il controllo statale sopprimeva ogni tipo di opposizione.
Allo stesso tempo, introdusse una serie di riforme sociali, come il salario minimo e una nuova regolamentazione del lavoro, favorendo lo sviluppo economico e industriale del paese. Dopo la seconda guerra mondiale, combattuta al fianco dell'Alleanza Anglo-Americana, in seguito al crescente malcontento popolare, Vargas permise la ricostituzione dei partiti politici. Il 29 ottobre 1945, però, fu deposto dall'opposizione conservatrice, guidata dai generali Eurico Gaspar Dutra e Góis Monteiro.
Dopo le presidenziali del 1950, Vargas ottenne nuovamente la leadership del Brasile, grazie all'appoggio del Partito Social Progressista (PSP), ma il secondo mandato di Vargas, fu segnato da una profonda incertezza, dovuta soprattutto alla mancanza di una solida maggioranza parlamentale. Nonostante la forte ripresa economica, grazie anche alla creazione, nel 1953, della Petrobrás, l'agenzia nazionale per lo sfruttamento del petrolio, l'opposizione conservatrice, ancora una volta appoggiata dall'esercito, riuscì a spodestare Vargas che suicidò il 24 agosto 1954. 

1964-1985 - Il regime militare
Dieci anni dopo il suicidio di Vargas, la situazione politica brasiliana precipitò a causa della costante pressione delle forze più conservatrici, tanto che il 31 marzo 1964 le Forze Armate realizzarono un golpe ai danni del presidente João Goulart, ex ministro del lavoro di Vargas.
In vent'anni, si susseguirono quattro presidenti che, in maniera sempre più spiccata, repressero nel sangue ogni forma di opposizione.
Il periodo più duro fu quello legato alla presidenza del Generale Emilio Médici. Dal 1969 al 1974, la polizia arrestò, torturò e uccise centinaia di sospetti terroristi o appartenenti ai gruppi marxisti. 
I primi segnali di apertura arrivarono nel 1979 con la nomina a presidente del Generale Figueiredo. Tra i primi atti in senso democratico arrivarono lo stesso anno della sua salita al potere, nel 1979, infatti, Figueiredo abolì la censura, scarcerò i prigionieri politici e reintrodusse il multipartitismo, tanto da permettere ai dissidenti arrestati durante gli anni '60 e '70 di candidarsi alle elezioni municipali del 1982.
 

1985 - Di nuovo la democrazia
Dopo le aperture di Figueiredo, il regime militare nominò nel 1985 Tancredo Neves, il primo presidente civile, che, però, non assunse mai l'incarico, a causa di un'infezione contratta in seguito ad un'operazione. Al suo posto, assunse la carica José Sarney che governò il paese fino al 1989. 
Buona parte degli anni '80 e degli anni '90 furono caratterizzati da una costante inflazione, nonostante gli sforzi del governo e l'introduzione di due nuove monete, il cruzado (che sostituiva il vecchio cruzeiro) e il cruzado novo. I vari piani economici del presidente Collor e di Franco (vice di Collor salito al potere dopo l'impeachment di quest'ultimo) non riuscirono a regolare la crescita economica in modo da offrire al paese un'equa distribuzione della ricchezza.


Il Brasile contemporaneo.

Il presidente operaio 
Per la prima volta nella storia del Brasile, dalla tornata elettorale del 2002, uscì vincitore il candidato del Partito dei Lavoratori (Partido dos Trabalhadores, PT) Luiz Inácio da Silva, detto Lula. Uomo del popolo, appassionato di telenovelas, senza dubbio l'elezione di Lula ha cambiato il volto della politica brasiliana.
Figlio di un contadino analfabeta, Lula cominciò a lavorare come sciuscià piccolissimo e imparò a leggere a soli 10 anni. Appena ventenne si trasferì in una città industriale vicino San Paolo, dove cominciò a lavorare come metalmeccanico. In un incidente perse il mignolo sinistro.
La carriera politica di Lula iniziò nel 1969, dopo la morte della moglie per epatite. Nel giro di pochi anni divenne il capo dell'Unione dei Metalmeccanici, gettando le basi del futuro Partito dei Lavoratori.

Il primo mandato di Lula

La sfida del presidente operaio si è incentrata sulla riduzione della disparità economica all'interno della società brasiliana, il Brasile, infatti, risultava essere il settimo paese peggiore al mondo per la distribuzione di rendita. Uno degli strumenti per ridurre tale divario è stato il programma Bolsa Familia, introdotto nel 2004.
Attraverso questo programma, più di 11 milioni di famiglie con figli a carico (per un totale di 46 milioni di brasiliani), hanno beneficiato di aiuti economici fino a 35 dollari, con l'impegno di mandarli a scuola e fare controlli medici regolari. Dal punto di vista finaziario, invece, il governo di Lula ha rassicurato i mercati, mantenendo un'economia stabile tanto da ottenere il surplus nel budget come richiesto dal Fondo Monetario Internazionale.

Le accuse di corruzione

Nel giugno del 2005, sul finire del primo mandato, uno scandalo travolse Lula e il suo governo. Secondo quanto riferito dal deputato laburista Jefferson, e Duda Mendonca, pubblicitario di Lula, diversi membri del Pt avrebbero incassato nel 2003 somme pari a 4 milioni e mezzo di dollari, depositati alle Bahamas.
Tali somme erano versate a deputati del PT perché votassero progetti che stavano particolarmente a cuore all'esecutivo. In risposta alle accuse, l'11 agosto 2005, Lula apparse in televisione, col volto visibilmente commosso, chiedendo scusa ai brasiliani, dicendo di essere stato tradito dagli stessi compagni di partito, con pratiche "di cui non ho conoscenza". Nonostante lo scandalo, nelle consultazioni del 2006, Lula ottenne il 60% dei voti, raggiungendo il massimo delle preferenze mai ottenute da un presidente.

Dilma Rousseff

Nelle elezioni del 2010, a risollevare le sorti del Partito dei Lavoratori è stata Dilma Rousseff, la prima donna a ricoprire la massima carica politica del Brasile. Nominata come successore dallo stesso Lula, la Rousseff era stata ministro dell'energia nel 2003 e capo dello staff durante il secondo mandato dell'ex presidente.
La scelta di puntare sulla Rousseff è stata una conseguenza degli scandali che avevano gettato nel fango buona parte della dirigenza del partito dei lavoratori. La Rousseff infatti rappresenta, da un lato, la continuità con la politica di Lula, ma anche uno degli esponenti più di prestigio del Partito. 


fonte:geo.tesionline.it


Questo piatto pur essendo a base di pesce non è molto leggero ma assai saporito. Personalmente preferisco mangiarlo accompagnato al riso in bianco e, in buona quantità, può ritenersi un pasto completo!

Ingredienti e dosi per 4 persone
  • 800 g di filetti di pesce (o tranci di pesce)
  • 2 peperoni rossi
  • 2 cipolle
  • 2 limoni
  • 2 pomodori maturi
  • 2 spicchi di aglio
  • Alcuni rametti di coriandolo (o menta)
  • 1 tazza di olio di dendè ( o olio di palma)
  • 10 cl di latte di cocco denso
  • Sale
Preparazione
Mondate i peperoni.Frullate un peperone e un pomodoro con una cipolla tagliata a pezzi, l'aglio sbucciato e il coriandolo tritato.Tagliate un peperone, un pomodoro e una cipolla a rondelle.Versate metà del frullato in una padella antiaderente a bordi alti.Sistematevi sopra i filetti di pesce e coprite con il resto.Lasciate riposare per mezz'ora.Distribuite nella padella le verdure a rondelle e metà dell'olio.Salate leggermente.Cuocete il tutto a fuoco moderato per 20 minuti con un coperchio.Trascorso questo tempo, versate nella padella l'olio rimasto, il latte di cocco e il succo dei limoni.Proseguite la cottura per altri 5 minuti, scuotendo una o due volte la padella per amalgamare bene il pesce e le verdure.Servite con riso lessato o polenta di mais.



La mandioca (da leggersi mangioca secondo la pronuncia brasiliana) è una radice originaria del Brasile e poi esportata ovunque fino a fare della Nigeria il suo maggior produttore.
La sua consistenza è simile a quella della patata, ma con una buccia più scura, più spessa e più dura e se ne fa praticamente un uso identico: si può farne farina, si frigge, se ne fa una purea o si usa come ingrediente in molti piatti, dolci e salati.

Una volta che la si è provata fritta, però, ci si convince che il suo fine elettivo sia proprio quello di giacere nel piatto tagliata a pezzi grossi, unta e croccante.
Se non l'avete mai provata ve la consiglio, non smetterete di mangiarla. Si riconosce una buona mandioca fritta dalla presenza di sfilacciamenti che, passati in olio, diventano la parte più fragrante ed apprezzata di ogni singolo boccone.

Ingredienti 
- Mandioca
- Olio

- Sale


Preparazione

Sbucciare, lavare e cuocere la mandioca in’acqua e sale. Tagliare i pezzi a gusto e friggerla in olio bollente come si fa con le patate.





Insieme al Vatapá è il piatto di origine africana che più è entrato nel gusto di tutti i Baiani.
Dare un Carurú è sinonimo di dare una festicciola a cui invitare amici per mangiarne insieme ad altre specialità di origine africana.

La base è un piccolo vegetale chiamato “Quiabo” (Gombo) di origine africana a cui si aggiungono gamberi secchi, cipolla, coriandolo, peperoncino secco, aglio e sale. Prima di essere servito viene aggiunto olio di Dendê.

È cibo sacro alle divinità del Candomblé.
Se non l'avete mai provato dovreste farlo, meglio se preparato in casa.

Ingredienti
- 750 g di gamberetti sgusciati

- 3 cucchiai di olio di semi

- 1 cipolla tritata

- 1 peperoncino verde tritato
- 2 grossi pomodori maturi sbucciati e a cubetti
- 300 gr di gombos o zucchine a tocchetti
- 2 cucchiai di farina di manioca o frumento
- 4 dl latte di cocco
- 3 cucchiai di olio dendé che può essere sostituito con l'olio di semi
- 6 cucchiai di noccioline americane tritate
- 2 cucchiai di coriandolo o prezzemolo tritato
- riso bollito

Preparazione:
Pulite i gamberi, in una padella capiente scaldate 2 cucchiai di olio e saltate i gamberi per qualche minuto mescolando continuamente e scolateli non appena acquistano un colore rosato. Nella stessa padella aggiungete un altro cucchiaio d'olio e fate appassire, per circa 5 minuti, la cipolla tritata finemente. Quando è completamente appassita aggiungete il peperoncino verde i pomodori e i combos (che possono essere sostituiti dalle zucchine). Mescolate la manioca, (o la farina) con il latte di cocco, versateli in padella e mescolate bene. Quando le zucchine saranno cotte abbassate la fiamma e versate di nuovo in padella i gamberetti, fate insaporire per quasi 5 minuti mescolando di tanto in tanto. Aggiungete l'olio, trito di coriandolo e le nocciole. Servite caldo su un letto di riso bianco cotto a vapore. Accompagnate con la salsa di peperoncino e limone, il môlho de pimenta e limâo.

Salsa di peperoncino e limone
- 4 peperoncini tipo tabasco, piccanti
- 1 cipolla finemente tritata
- 1/4 di cucchiaino di aglio tritato
- 100 ml.di succo di limone.
Tritate il peperoncino e mettetelo in una ciotola con gli altri ingredienti, amalgamando bene il tutto. Fate marinare per circa 4 ore prima di servire.

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