Visualizzazione post con etichetta Marina. Mostra tutti i post
Lotta alla criminalità: inizia domenica 13 l'occupazione della Rocinha



Con circa 2000 uomini l'occupazione della Favela della Rocinha nella zona sud di Rio mobiliterà un apparato bellico paragonabile a quello utilizzato lo scorso anno durante l'azione militare nel  Complexo do Alemão.
Oltre al recupero e ripristino della legalità nella favela l'azione è volta al potenziamento della sicurezza in tutta la zona sud carioca e le aree turistiche per evitare qualsiasi tipo di rappresaglia o attentato. Il segretario di Sicurezza José Mariano Beltrame, ha confermato che l'occupazione inizierà domenica 13 alle ore 05h00; lo spazio aereo resterà chiuso e solo gli elicotteri blindati di Polizia Militare e Civile potranno sorvolare il cielo della capitale.
L'entrata nella favela seguirà lo stesso schema delle precedenti operazioni: uomini del BOPE posizionati nella Estrada das Paineiras entreranno nella favela attraverso la ricca vegetazione della collina. Allo stesso tempo altri reparti del battaglione saliranno nella Rocinha attraverso la Estrada da Gávea con i carro armati blindati della Marina, modello Lagarta Anfibio; che possiedono un meccanismo di lancio automatico di granada M275 e mitragliatrici calibro 50.
Nel caso in cui non venga incontrata nessuna resistenza gli uomini del Batalhão de Choque saliranno fino alla sommità della Rocinha attraverso varie vie di accesso. In queste ore con l'aiuto degli agenti della Coordenadoria de Recursos Especiais (Core) della Polizia Civile, la Polizia Militare sta iniziando una ricerca di armi e droga nascoste dai trafficanti del  gruppo Amigos dos Amigos (ADA).

Tutti i battaglioni della Polizia Militare della zona sud de Rio, e particolarmente il 23.ºBPM di Leblon, saranno allertati. Il comandante dell' Estado Maior Operacional da PM, colonnello Alberto Pinheiro Neto,
ha chiesto un "voto di fiducia agli abitanti" invitando a denunciare nascondigli di armi e droga.
Per evitare qualche possibilità di corruzione la Defensoria Pública invierà ufficiali che accompagneranno da vicino l'operazione militare.
Brasile, ritrovati resti sottomarino nazista


Fu affondato da aereo usa nel luglio 1943.

I resti di un sottomarino nazista U513 affondato durante la Seconda Guerra Mondiale da un caccia statunitense sono stati rintracciati a 75 metri di profondita' lungo il litorale dello Stato di Santa Catarina, nel sud del Brasile.

Lo rendono noto oggi i media, precisando che la scoperta e' stata effettuata da oceanografi e archeologi dell'Universita' Vale do Itajai' e da specialisti dell'Istituto Kat Schurman, che avevano dato il via alle ricerche due anni fa.

Il sottomarino, che in precedenza aveva affondato una nave mercantile brasiliana, fu colpito il 19 luglio del 1943 da un aereo Martin PBM della Marina Usa, con un bilancio di 46 morti tra gli uomini che si trovavano a bordo, mentre solo sette di essi riuscirono a salvarsi, tra i quali il comandante, Friedrich Guggenberg, un eroe di guerra nazista che aveva avuto una onorificenza dallo stesso Adolf Hitler.

Le ricerche sono state portate avanti utilizzando un veliero di proprieta' dell'Istituto Kat Schurman.
''Per ora possiamo solo confermare che il sottomarino e' stato scoperto ieri notte, come ci ha informato via satellite Wilfredo Schurman che dirige le ricerche'', ha precisato alla stampa l'oceanografo brasiliano Rafael Medeiros.
Lo specialista dell'Universita' Vale do Itajai' ha aggiunto che ''durante la Seconda Guerra Mondiale nelle acque brasiliane sono affondati almeno 11 sottomarini tedeschi, e questo e' il primo che viene rintracciato''.

fonte:ansa.it
Il Brasile si doterà di 6 sottomarini a propulsione nucleare



Il Brasile, potenza economica ormai emersa, intende entrare a pieno titolo anche nel club delle potenze militari. Per questo si doterà di una flotta di 6 sottomarini a propulsione nucleare e altri venti convenzionali entro il 2047.
L'obiettivo dichiarato dalla marina di Brasilia è proteggere i giganteschi giacimenti petroliferi scoperti negli ultimi anni in acque profonde. Il tutto con la più imponente flotta di tutto il Sud America. Questi i piani di governo uscente del presidente Luiz Inacio Lula da Silva e dall'erede Dilma Rousseff secondo quanto riferito dal quotidiano Estado de Sao Paulo.

Il costo stimato per ogni sottomarino nucleare è di 550 milioni di euro. Cinque sottomarini, di cui uno a propulsione nucleare (classe Scorpene), sono stati già acquistati dal Brasile nel quadro di un Programma di sviluppo dei sottomarini (ProSub) firmato con la Francia nel 2009. Il primo sottomarino costerà due miliardi di euro a causa dei costi per il trasferimento delle tecnologie del cantiere navale francese DCNS. Gli altri saranno fatturati al solo prezzo di costo perché saranno realizzati nel nuovo arsenale di Itaguai, sul litorale di Rio de Janeiro.

L'ammiraglio Julio Moura Neto ha dichiarato che questa forza che si vuole "dissuasiva" è necessaria per "assicurare la protezione delle riserve di petrolio": il Brasile conta 8.500 chilometri di coste e il 90% del petrolio brasiliano è estratto dai fondali marini.

fonte:agi.it
L'ex guerrigliera straccia il presidente Lula


Brasile in fermento in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 3 ottobre. Secondo gli ultimi sondaggi, Dilma Rousseff, candidata della coalizione al governo di centrosinistra, supererebbe come numero di voti il suo Pigmalione politico, il presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che ha lanciato la sua candidatura perche' possa succedergli nel Planalto. Lo rende l'agenzia di sondaggi Ibope. Dilma, 63 anni, ex guerrigliera ed ex capo del gabinetto dei ministri, otterrebbe oltre 60 milioni di voti. Quasi due piu' di Lula nelle elezioni del 2006.

Ma non solo. Mentre Lula si e' aggiudicato il secondo mandato nel ballottaggio, Dilma, che secondo Ibope, ha ormai il 51% delle intenzioni di voto contro il 25% del suo piu' diretto avversario, l'ex governatore di San Paolo, Jose' Serra, s'imporrebbe gia' al primo turno. Trascinata dalla intatta popolarita' di Lula, che s'aggira da tempo attorno all'80%, la cavalcata dell'ex guerrigliera non ha avuto sosta. Agli inizi dell'anno, lei e Serra erano dati alla pari. Poi via via lo ha superato in modo impressionante: dal 17 agosto ad oggi i suoi consensi sono aumentati di ben cinque punti, mentre il rivale, in corsa per il centrodestra, ma deciso conservatore, ne ha persi quattro.

"'Vincere al primo turno rafforzerebbe la democrazia", ha assicurato sabato la Rousseff, che Lula ha paragonato a Nelson Mandela e gli avversari al venezuelano Hugo Chavez. Lei, nel suo primo spot elettorale ha parlato del suo passato di guerrigliera durante la dittatura (e' stata in carcere ed e' stata torturata). Lo stesso Serra, che ha appena ingaggiato l'esperto indiano Ravi Sing dell'ElectionMall di Washington per tentare di risalire la china, battera' proprio su questo tasto, per evitare una sconfitta che significherebbe la sua morte politica. Ma la Rousseff e Lula ('Se viene eletta, non saro' solo un suo aiutante', ha anticipato) sembrano sicuri della vittoria. Tanto che a Brasilia gia' sono cominciati i giochi per chi fara' parte del suo governo. 'Potrei continuare nell'incarico', ha detto il ministro degli esteri, Celso Amorim. L'opposizione, dato che il trionfo della Rousseff significherebbe 12 anni di potere per il Partito dei lavoratori (Pt) - che potrebbero diventare 16 perche' Lula ha gia' avvertito che si ricandidera' nel 2014 - gia' parla di 'minaccia per la democrazia' e di 'deriva messicana', in riferimento al Partito rivoluzionario istituzionale che resto' al potere oltre 70 anni.

Dilma Rousseff, da guerrigliera a presidente

Una donna, di origini tedesche ed ex guerrigliera durante la dittatura militare negli anni '60, detenuta in carcere per tre anni e torturata. Si chiama Dilma Rousseff e potrebbe essere lei a succedere Luiz Inácio Lula da Silva alla presidenza del Brasile. Diventerebbe la prima donna presidente del più popoloso paese del Sudamerica. Come già accade in Argentina e in Germania.

Si tratta di una candidatura che ha molte chance soprattutto dopo gli scandali di corruzione che nel 2005 hanno travolto i vertici del partito dei Lavoratori (Pt, partito de los Trabajadores), spazzando via i possibili candidati a succedere Lula.

Dilma Rousseff ha infatti preso il posto di José Dirceu, il primo ministro in ordine di tempo a finire nella bufera e costretto a dimettersi perché responsabile dello scandalo di corruzione. Dilma ha tutte le carte in regole per succedere all'ex sindacalista e soprattutto ha dalla sua parte lo stesso presidente. Lula ha infatti fatto sapere che non sarà neutrale alle prossime elezioni del 2010 e che farà campagna elettorale per il "suo" candidato.

Rouseff è considerata un bravo amministratore, austera, precisa. Che gode del rispetto e anche di un certo timore dei colleghi maschi. E' stata definita "un personaggio politico, calcolatamente politico" e con un gran umorismo, come ha scritto una giornalista di Folha de São Paulo, Eliane Cantanhéde. E' una sostenitrice dell'aborto e del matrimonio tra omosessuali, tematiche che però non hanno il beneplacito del suo partito, perché sono "questioni di salute pubblica", ha affermato. Ma è il suo passato a conferirle un'aurea speciale. Per la sua lotta contro la dittatura e a favore della democrazia.

fonte:affaritaliani.it

Vedremo ad ottobre come andrà a finire ma ciò che è certo è che l'ultimo mese ha visto Serra perdere molto terreno nei confronti della candidata del PT...
Copyright © 2008 ITALIANO ... BRASILEIRO | Editato da D.T.