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Carlinhos Brown
Antônio Carlos Santos de Freitas, in arte Carlinhos Brown, nacque a  Salvador il 23 novembre 1962.
Cantante, compositore, percussionista, produttore musicale e agitatore culturale brasiliano è considerato uno dei creatori del samba-reggae genere che mescola radici africane con il samba brasiliano.
Scelse questo nome d'arte in omaggio a James Brown e H.Rap Brown, leader di musica nera degli anni 70 e idoli del funk e della soul music.
Dopo aver appreso a suonare il pandeiro iniziò a dominare tutti gli strumenti di percussione con grande maestria  diventando uno degli artisti più importanti e richiesti degli anni '80.
Sempre presente al carnevale divenne una delle figure carismatiche nel mondo della musica e delle percussioni.
Collaborò con i più grandi artisti della musica brasiliana e internazionale senza trascurare la propria produzione artistica che lo ha portato, fino ad oggi, a pubblicare 10 album. 
- 1996 Alfagamabetizado 
- 1998 Omelete Man 
- 2001 Bahia do Mundo, Mito e Verdade 
- 2002 Para Sempre 
2002 Tribalistas 
- 2002 Tribalistas - DVD 
- 2003 Carlinhos Brown é Carlito Marrón 
- 2004 El milagro de Candeal 
- 2006 Fame e pobreza 
- 2007 A gente ainda não sonhou


Alcune canzoni di Carlinhos Brown


- Tantinho
Volo AF 7474 Rio - Parigi: caduta libera di tre minuti e mezzo.


Le perizie sulle scatole nere recuperate hanno permesso di ricostruire gli ultimi minuti prima dello schianto.
A due anni dal tragico incidente che costò la vita ai 228 tra passeggeri e membri dell'equipaggio dell'Air France Af447 arrivano le prime risposte sulle dinamiche dello schianto.
Le prime perizie effettuate sulle scatole nere del volo Rio de Janeiro- Parigi hanno rivelato che l'aereo precipitò per tre minuti e mezzo prima di schiantarsi nelle acque dell'Oceano Atlantico.

Le indagini della Bea, l'agenzia investigativa sugli incidenti aerei francese, hanno appurato che il comandante dell'aereo, Marc Dubois, non era in cabina di pilotaggio al momento dell'inizio dell'emergenza perchè stava riposando, e che raggiunse i due copiloti circa un minuto e mezzo dopo.
Il capitano tornò nella cabina dopo aver saputo che l'autopilota si era disattivato, esattamente alle 2.10 e 5 secondi di notte.
Ai comandi dell'aero c'era il copilota più giovane, Pierre-Cedric Bonin di 32 anni, e al suo fianco l'altro copilota, David Robert, di 37 anni.
Dubois ritornò in cabina quasi un minuto dopo che l'aereo aveva iniziato la sua discesa dagli 11.600 metri a cui si trovava.
Il comandante non riprese mai i comandi mentre i suoi colleghi cercarono inutilmente di stabilizzare l'aereo e evitarne la caduta.

La registrazione delle due scatole nere si ferma alle 2.14 e 28 secondi, circa 8 minuti e mezzo dopo il primo avviso di uno dei co-piloti che chiedeva ai suoi colleghi di fare attenzione alla turbolenza che stavano per attraversare.
Una turbolenza non troppo forte, ma che fece andare in stallo l'aereo per ben tre volte.
E che provocò la sua caduta in picchiata, con una velocità di 10.912 piedi al secondo, equivalenti a 200 chilometri all'ora per la durata di 3 minuti e mezzo.
Le indagini della Bea non attribuiscono colpe per l'incidente, non dicono se sia imputabile ad un errore tecnico (il mal funzionamento dei tubi di Pilot che misurano la velocità dell'aereo) o se anche la momentanea assenza del comandante abbia contribuito al rapido susseguirsi degli eventi.

Annastella Palasciano

fonte:newnotizie.it
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