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Catarina Migliorini vende la verginità all'asta via web per 780.000 dollari.
La brasiliana di Santa Catarina ma residente in Indonesia ha messo all'asta la propria verginità per pagare i suoi studi di medicina in Argentina, è quanto asserito dalla giovane. 
 Si è aggiudicato l'asta un uomo giapponese di nome Natsu di cui non si conoscono altri dettagli personali. 
La ragazza ha dichiarato alla stampa: "Voglio finanziarmi gli studi di medicina in Argentina. La vedo come un’impresa. Mi permette di viaggiare, di girare un film e di avere subito del denaro. Se fai questo una sola volta nella vita, non sei una prostituta, non è che facendo una sola foto diventi un fotografo". 
Allo stesso modo un ragazzo russo ha venduto la propria ottenendo 3000 dollari da una signora brasiliana che ha acquistato il diritto a questo "prodotto" fino a qualche tempo fa non così banalizzato da finire all'asta. Personalmente rispetto ma non concordo su questo tipo di "lavoro" perché ciò contribuisce a banalizzare un momento che dovrebbe essere importante per ogni essere umano. 
Sperando che non diventi una moda vi chiedo chi si ricorderà di Catarina e Alexander tra qualche anno? 
(I.B.)

Il Ballet Bolshoi in diretta a Salvador con " La Bella Addormentata"



Lo spettacolo La Bella Addormentata, montato dal famosissimo Ballet Bolshoi, sarà trasmesso in diretta in 17 sale cinematografiche del Brasile domenica 20 a partire dalle 13h00.
A Salvador il pubblico baiano potrà assistere al lavoro di questa prestigiosa compagnia di ballo nel UCI Iguatemi; con la coreografia di Yuri Grigorovich lo spettacolo è una versione del 1973 del compositore russo  Tchaikovsky. 

La presentazione originale esordì per la prima volta nel 1890 nel Teatro Mariinsky a San Pietroburgo. 
L'opera teatrale racconta la storia della principessa Aurora, vittima di una maledizione inviata dalla fata malvagia Carabosse che fa cadere Aurora in un sonno profondo.
La trasmissione dello spettacolo che ha durata di tre ore costa R$ 60 (biglietto intero).
Gazprom entra in Brasile dalla porta principale sbarcando a Rio de Janeiro.


Il gigante dell'energia russa Gazprom è sbarcato in Sudamerica, con il suo primo ufficio regionale a Rio de Janeiro.
"Per Gazprom l'America Latina è una regione importante dal punto di vista strategico in termini di sviluppo del settore del gas - ha spiegato Pavel Oderov, capo del Dipartimento per il business internazionale del monopolista russo - la scoperta di giacimenti di idrocarburi e l'aumento dei consumi di gas naturale in vari settori economici ci permetteranno di sviluppare relazioni di partnership in questa zona".
Gazprom è già forte alleato del Venezuela, maggiore produttore di petrolio sudamericano, col quale è membro del Consorzio russo per il gas e il petrolio.
Il colosso statale, inoltre, già firmato contratti di esplorazione con la boliviana YPFB e accordi di cooperazione con la brasiliana Petrobras per l'esplorazione, la produzione, il trasporto e la vendita di idrocarburi, compreso gas naturale liquefatto.
A guidare la sede sudamericana di Gazprom sarà Shakarbek Osmonov.
(AGI)
Fonte: http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=101310&id=65&ante=0

Brasile: bolla o boom economico?


Entrambi fanno parte dei Bric.
Ma il Brasile non è la Cina che punta tutto sull'industria: prospera grazie al boom dell'export di materie prime e di prodotti agricoli.
Ma se la crescita mondiale rallenta...

Alla stampa anglosassone piacciono gli acronimi. Se le nazioni europee in crisi sono i PIGS (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna), le nuove potenze emergenti sono i BRIC: Brasile, Russia, India e Cina.
Nonostante siano localizzati ai quattro angoli del mondo, questi quattro paesi hanno molto in comune: sono grandi (insieme rappresentano il 25 per cento della superficie e il 42 per cento della popolazione del mondo), sono in forte crescita (l'anno scorso in media il 7,5 per cento) e vogliono contare di più sulla scena mondiale.

In Brasile, dove sono in visita in questi giorni, il miracolo dei Bric si sente in maniera palpabile.
L'aumento dei prezzi delle materie prime ha arricchito il Paese.
Un boom immobiliare ha stimolato l'edilizia.
Un forte apprezzamento del cambio ha reso economici i prodotti di importazione e ha trasformato San Paolo in una delle città più care al mondo. Ma questo miracolo si vede anche nei numeri ufficiali.

Quest'anno il Brasile supererà l'Italia in Prodotto interno lordo, diventando la sesta potenza economica del mondo.
Le prospettive di crescita sono rosee anche grazie a una situazione demografica molto positiva.
La popolazione del Brasile ha un'età media di 29 anni (contro i 53 dell'Italia).
Questo significa che nei prossimi anni ci saranno molti più giovani che entreranno nella forza lavoro dei vecchi che andranno in pensione, aumentando le prospettive di crescita futura.
Il petrolio scoperto al largo di Rio de Janeiro promette al Brasile l'indipendenza energetica.
I Campionati del mondo del 2014 e le Olimpiadi del 2016 non fanno altro che suggellare agli occhi di molti il ruolo del Brasile come il nuovo Eldorado.

E' tutto oro quel che luccica?
Non basta appartenere ai Bric per assicurarsi una crescita a livelli cinesi.
A differenza della Cina, il successo del Brasile non è dovuto a una rapida industrializzazione, ma al boom dei prezzi e delle esportazioni di materie prime e di prodotti agricoli.
Ogni qual volta il prezzo delle materie prime sale, il Sud America conosce una fase di espansione, che finisce quando i prezzi scendono.

Il Brasile non sta facendo nulla per gettare le basi per una crescita più duratura.
Non si sta dotando delle infrastrutture necessarie allo sviluppo.
Mentre a Shanghai un treno superveloce ti porta dall'aeroporto al centro città in 9 minuti, a San Paolo ci vogliono due ore e mezza nel traffico infernale.
Il Brasile non sta neppure investendo in istruzione.
Nelle statistiche internazionali il Brasile è agli ultimi posti sia per la qualità sia per la quantità di istruzione. Solo il 26 per cento dei brasiliani ha un diploma di scuola media superiore, contro il 46 dei cinesi.

Nonostante la popolarità, l'ex presidente Lula non è riuscito in otto anni ad attuare riforme strutturali.
Ha approvato, è vero, il primo piano di trasferimenti alle famiglie indigenti.
Ma si tratta di un puro sussidio che non risolve la disoccupazione e la sottoccupazione, anzi tende a perpetuarla creando incentivi a lavorare in nero. Si tratta di briciole: i sussidi al credito industriale ammontano a più del doppio.

La corruzione rimane alta.
E' di questi giorni uno scandalo che vede coinvolto un ministro che in sei mesi avrebbe guadagnato 10 milioni di euro in consulenze.
E il governo distorce pesantemente le scelte economiche del Paese per fini politici.
La compagnia petrolifera nazionale Petrobras è costretta a tenere artificialmente basso il prezzo della benzina per ridurre surrettiziamente l'inflazione misurata.

L'amministratore delegato di una delle più grosse imprese private del Paese è stato licenziato, nonostante la sua ottima performance, per far posto a un manager più vicino al governo.
Anche a capo della Banca centrale è stato messo un governatore docile, che fa temere un rialzo dell'inflazione, che viaggia già intorno al 6 per cento.

Finché l'economia mondiale cresce a ritmi elevati, il Brasile godrà, suo malgrado, di un boom economico.
Ma un rallentamento della crescita mondiale potrebbe avere effetti devastanti sull'economia brasiliana.
A differenza della Cina, il Brasile sta godendo un breve Carnevale.
Purtroppo dopo il Carnevale arriva sempre la Quaresima

(Luigi Zingales)

fonte:espresso.repubblica.it
Collaborazione con la Polizia Federale brasiliana scopre rete di pedofilia internazionale.


Pedofilia, scambio file con e-Mule: un arresto a Roma e 9 perquisizioni

E' un impiegato romano di 41 anni, che deteneva oltre 14 mila file, immagini e video, contenenti scene di sesso esplicito tra adulti e bambini tra i 5 ed i 6 anni
Una persona è stata arrestata a Roma dalla polizia postale di Catania nell'ambito di un'operazione contro la pedofilia su internet, condotta in collaborazione con la polizia federale brasiliana e con il coordinamento del Centro Nazionale di Contrasto della Pedopornografia on line della polizia postale di Roma.
Su ordine della procura distrettuale di Catania sono state eseguite perquisizioni domiciliari nei confronti di nove persone a Catania, Firenze, Milano, Pesaro, Roma, Sondrio, Teramo, Treviso e Trieste. L'arrestato è un impiegato romano di 41 anni, che deteneva oltre 14 mila file, immagini e video, contenenti scene di sesso esplicito tra adulti e bambini tra i 5 ed i 6 anni.

L'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto procuratore Antonella Barrera, ha riguardato lo scambio di file con il programma peer-to-peer E-mule.
Grazie a un software messo a punto dai poliziotti brasiliani, sono stati identificati 97 utenti in ventotto Paesi (Germania, Brasile, Italia, Russia, Francia, Stati Uniti, Canada, Spagna, Polonia, Danimarca, Cina, Olanda, Giappone, Argentina, Svizzera, Belgio, Ucraina, Bahrein, Inghilterra, Venezuela, Bulgaria, Egitto, Austria, Slovacchia, Svezia, Messico, Slovenia, Portogallo).
I pedofili internauti avevano divulgato almeno 20 file pedopornografici in 5 giorni diversi utilizzando il programma di file sharing.

fonte: repubblica.it

Un solo commento. VERGOGNA, VERGOGNA , VERGOGNA, nessuna piètà contro i pedofili, se si dichiarano malati che procurino un luogo adeguato per curarsi!
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