Nonostante la sconfitta Guilherme Giovannoni, uno dei migliori giocatori brasiliani, si dice totalmente soddisfatto per aver raggiunto l'obiettivo di partecipare ai Giochi di Londra 2012, l'unico piccolo rammarico è stato non aver completato l'opera battendo i rivali argentini ma durante le Olimpiadi del prossimo anno le strade potrebbero nuovamente incrociarsi; quale miglior occasione per una rivincita di lusso?
Salvador (Bahia)
Salvador è una città del Brasile, capitale dello Stato di Bahia, parte della mesoregione Metropolitana de Salvador e della microregione di Salvador è la terza città più popolosa del Brasile, dopo San Paolo e Rio de Janeiro, e la maggiore della regione del Nord-Est.
Rio de Janeiro (RJ)
Rio de Janeiro è una città del Brasile, capitale dell'omonimo stato confederato. Rio è la seconda città del Brasile dopo San Paolo e fu la capitale della nazione dal 1763 fino al 1960, dopo Salvador da Bahia e prima di Brasilia. La città è famosa per le sue attrattive turistiche e contiene anche la più grande foresta all'interno di un'area urbana, la floresta da Tijuca
São Paulo (SP)
San Paolo è situata alcuni chilometri a sud della linea immaginaria del Tropico del Capricorno dista 1 030 km dalla capitale federale Brasília ed è la più vasta e popolosa città dell'Emisfero australe.Gli abitanti di San Paolo sono chiamati paulistanos, mentre paulista è il termine per tutti gli abitanti dello Stato di San Paolo. Un soprannome famoso della città è "Sampa".
100 Spiagge Brasiliane
Il Brasile possiede migliaia di chilometri di costa e spiagge tra le più diverse da nord a sud del paese che sicuramente non vi deluderanno. Dalle famiglie, agli sportivi agli amanti della natura ognuno troverà la "sua spiaggia".
Nonostante la sconfitta Guilherme Giovannoni, uno dei migliori giocatori brasiliani, si dice totalmente soddisfatto per aver raggiunto l'obiettivo di partecipare ai Giochi di Londra 2012, l'unico piccolo rammarico è stato non aver completato l'opera battendo i rivali argentini ma durante le Olimpiadi del prossimo anno le strade potrebbero nuovamente incrociarsi; quale miglior occasione per una rivincita di lusso?
La terza volta del Brasile. La seconda di fila. Sono ancora loro i campioni della Confederations Cup, alla faccia della scaramanzia. Che vuole i vincitori di questo torneo mai trionfatori poi ai Mondiali. Per ora i re del Sudafrica sono i verdeoro. Ma onore agli Stati Uniti. Che hanno spaventato Luis Fabiano, Kakà e compagni. Per prendersi il titolo, infatti, la nazionale di Dunga ha dovuto tirare fuori dal cilindro una straordinaria rimonta. La Selecao si è trovata sotto 2-0 alla fine del primo tempo per le reti di Dempsey e Donovan. A ribaltare tutto ci hanno pensato O Fabuloso, autore di una doppietta, e capitan Lucio, che è andato a firmare la vittoria con un colpo di testa a sei minuti dalla fine. Luis Fabiano, invece, oltre alla Coppa si è preso anche il titolo di capocannoniere con cinque reti. E il Milan, visti i problemi nella trattativa per Dzeko, sta sempre più seriamente pensando all'attaccante del Siviglia per rinforzare una squadra orfana di Kakà.
GRANDE RIMONTA - Il neo giocatore del Real Madrid ha cominciato la finale in sordina come gli altri compagni. Il Brasile si è così fatto infilare due volte dai sorprendenti Stati Uniti, capaci di eliminare in semifinale la Spagna campione d'Europa. Dopo dieci minuti Dempsey ha girato in rete con un destro sporco un cross di Spector, mentre al minuto 27 un perfetto contropiede è stato concluso da Donovan con il gol del 2-0. Spettatori increduli. Usa in delirio. Selecao colpita. Ma non affondata. A riportarla a galla ci ha pensato Luis Fabiano in apertura di secondo tempo con una splendida rete: controllo e sinistro a pelo d'erba in girata. Poi è stato sempre lui, O Fabuloso, a mettere dentro il 2-2 al termine di una grande azione di Kakà e la traversa colpita da Robinho. Prima c'era stato anche un gol fantasma: la palla colpita di testa dall'ex rossonero era infatti entrata, ma arbitro e guardalinee non se ne sono accorti. L'incredibile rimonta del Brasile, con gli Stati Uniti ormai alle corde, è stata quindi completata da Lucio con un preciso colpo di testa: 3-2. E la festa verdeoro è scoppiata.
IL TABELLINO:
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Luisao, Andrè Santos (21' st Daniel Alves); Gilberto Silva, Felipe Melo; Ramires (21' st Elano), Kakà, Robinho; Luis Fabiano. A disp. Victor, Gomes, Kleber, Miranda, Kleberson, Josuè, J. Baptista, Nilmar, Pato. Ct Dunga
STATI UNITI (4-4-2): Howard; Spector, De Merit, Onyewu, Bocanegra; Dempsey, Feilhaber (30' st Bornstein), Clark (43' st Casey), Donovan; Davies, Altidore (30' st Kljestan). A disp. Guzan, Robles, Wynne, Pearce, Adu, Bearsley, Torres. Ct B. Bradley
Arbitro: Hansson (Svezia) Marcatori: 10' pt Dempsey (SU), 27' pt Donovan (SU), 1' st e 29' st Luis Fabiano (B), 39' st Lucio (B)
Note: ammoniti Felipe Melo, Bocanegra, Lucio. Recupero 1' pt, 3' st. Spettatori 50.000 circa.
Ha vinto non giocando bene ma ci siamo abituati a vedere il Brasile di Dunga, avrà qualche momento spettacolare non certo dovuto al gioco impostato dal tecnico ma all'abilità dei singoli.
Una delle nazionali più brutte degli ultimi anni che però ha trovato la concretezza delle squadre europee con un centrocampo composto da due incontristi ( ma per favore Dunga ci risparmi G.Silva ai mondiali!) e la difesa bloccata nei due centrali.
Non so cosa potrà fare ai mondiali tra un anno ma con certezza credo che difficilmente ripresentando la stessa squadra potrà arrivare il sesto titolo mondiale....sperimao che questo torneo in Sudafrica e questa vittoria non abbiano fatto più male che bene....chi vivrà vedrà ma ad ogni modo perchè non sognare una finale mondiale Italia-Brasile non ipotizzabile ad oggi?
Sintesi in italiano
Sintesi in portoghese







