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Fiat: in forte aumento vendite Brasile primi 15 giorni giugno.

I primi 15 giorni di giugno mostrano una forte ripresa delle vendite di automobili sul mercato brasiliano dopo l'introduzione di diverse misure di stimolo da parte del governo di Brasilia e un solido aumento dei risultati di Fiat. 
Il Lingotto, secondo quanto emerge dai dati della Fenabrave, ha visto nella prima metà del mese in corso un aumento delle vendite di auto e veicoli commerciali dalle 31.199 dei primi 15 giorni di maggio e dalle 34.139 dei primi 15 giorni di giugno 2011 a 38.239 per un quota in miglioramento dal 21,7% al 21,77% ma in calo rispetto al 24,08% di un anno fa. 
Ad aumentare sono in particolare le vendite di auto passeggeri, in miglioramento da 24.257 di un mese fa e 27.385 di un anno fa a 31.844 unità con una quota in salita dal 21,34% a 22,56% (25,02% in primi 15 giorni 2011). 
Fiat conquista la seconda posizione del segmento dietro alla Volkswagen e davanti alla General Motors salita al primo posto nella prima meta' di maggio. 
Nel settore dei veicoli commerciali Fiat mantiene la leadership con 6.395 unita' vendute e una quota del 18,53%, a fronte delle 6.754 unita' e del 20,89% dell'analogo periodo del 2011 e delle 6.492 e del 20,65% di un mese fa. 
A livello di singoli modelli continua il testa a testa nel segmento auto tra Vw Gol e Fiat Uno mentre il Fiat Strada non molla il primo posto nei veicoli commerciali. 
Nel complesso grazie a 175.659 auto e veicoli commerciali leggeri commercializzati, il mercato brasiliano ha registrato nella prima parte di giugno una crescita a doppia cifra delle vendite con un +19,24% rispetto al corrispondente periodo di maggio e un +23,91% rispetto ai primi 15 giorni di giugno 2011. 
Nel segmento auto la crescita e' del +24,14% m/m (+29,1% a/a) a 141.154 unita' e nei veicoli commerciali e' pari al +2,68% m/m e al +6,4% a/a a 34.505. 
Il miglioramento della domanda in Brasile, dopo alcuni mesi di rallentamento dovuti ai timori per lo stato di salute dell'economia, era stato preannunciato pochi giorni fa da Josef Fidelis Senn, vice presidente risorse umane e sviluppo business di Volkswagen, che aveva parlato di una "ripresa molta buona" delle vendite nelle prime due settimane di giugno e di una sorta di mini-boom delle vendite dopo il 21 maggio quando il governo ha deciso di ridurre o eliminare per tre mesi la cosiddetta imposta di consumo Ipi. 
Inoltre alcune case automobilistiche hanno ridotto i prezzi di listino fino al 10%, ha proseguito Senn per spiegare il rimbalzo del mercato, ricordando come l'attuale ripresa sia successiva a diversi "mesi di calo". 
A fine maggio il governo brasiliano ha varato una serie di misure volte appositamente a stimolare le vendite di auto e quindi fornire una spinta alla produzione produzione industriale e alla crescita economica del Paese sudamericano. 
Le misure sono il frutto di uno sforzo congiunto da parte dell'esecutivo di Brasilia, dell'industria automobilistica e delle banche. 
Per contrastare il rallentamento delle vendite di auto, il ministro delle Finanze Guido Mantega ha annunciato tagli all'Iva per un massimo di sette punti percentuali per determinati classi di veicoli, così come una riduzione delle restrizioni governative e dei pagamenti legati al finanziamento degli acquisti, al punto che le banche potranno beneficiare di una riduzione dei requisiti sulle riserve obbligatorie. Le case automobilistiche si sono impegnate a ridurre i prezzi di listino per la maggior parte delle auto passeggeri del 2,5%, per le auto di lusso dell'1,5% e per camion e autobus dell'1%. 
L'esecutivo ha inoltre tagliato la tassa sulle transazioni finanziarie, conosciuta come IOF, su tutti i prestiti erogati nell'ambito del credito al consumo dal 2,5% all'1,5%. 
L'intero pacchetto di misure rimarrà in vigore fino al 31 agosto prossimo per un costo stimato in circa 1,2 mld brl (600 mln usd) in termini di minori introiti fiscali. 
(Rosario Murgida) 
Fonte:http://borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=1003521&lang=it
Fiat, in Brasile Nuova Uno supera Vw Gol dopo 24 anni


Ha venduto 481 unità in più della concorrente, non avveniva da 24 anni

Per la prima volta, un'altra auto scalza la Volkswagen Gol (da non confondere con la Golf) dal posto di auto più venduta in Brasile negli ultimi 24 anni.
E a conquistare il primo posto in febbraio è stata la Nuova Uno, concepita e realizzata dalla Fiat brasiliana.
La vettura della Fiat ha venduto 21.470 esemplari, 481 in più della fortissima concorrente, secondo i dati forniti dalla Fenabrave, l'associazione dei fabbricanti auto brasiliani.
La Nuova Uno, disegnata dal Centro Design della megafabbrica Fiat di Betim e lanciata nel maggio scorso, ha avuto un grande successo di critica e di pubblico in Brasile e da allora ha visto salire progressivamente la sua quota di mercato, fino al boom degli ultimi mesi.
Nonostante il lancio della Nuova Uno, la Fiat Automoveis continua a produrre la ''vecchia'', quella disegnata da Giugiaro, perchè è attualmente la vettura piu' economica in Brasile e continua a vendere bene.

fonte: ansa.it
Mercato dell´auto in Brasile, boom di vendite e record per la Fiat


Un anno da incorniciare: +11% nel 2010, +30% a dicembre, al marchio torinese il 23% del mercato

Se qualche barlume di luce inizia a farlo vedere anche il mercato a stelle & strisce è di certo da Sud America che arrivano segnali più che confortanti per il settore auto mondiale. E in buona parte anche per il marchio italiano Fiat.

Sono stati infatti diffusi ieri i dati relativi alle vendite in Brasile di automobili nuove nel 2010. E sono dati che fanno ben sperare, visto che - fanno sapere da San Paolo - tra auto, veicoli pesanti e autobus il mercato carioca ha fatto registrare nell'anno appena concluso un rialzo complessivo dell'11,9% rispetto al 2009, per un totale di oltre 3 milioni di nuovi veicoli in più in circolazione.

Il 2010 conferma poi la leadership del marchio Fiat in Brasile, con la vendita di oltre 700mila veicoli, tra automobili e mezzi commerciali leggeri, che hanno fruttato al gruppo torinese la lusinghiera quota del 22,8% del mercato.

Tutta un'altra musica rispetto a quel che accade in Italia, dunque, per l'azienda torinese, che - è da dire - punta sul Sud America già da tempo, investendo energie e risorse per inserirsi nel mercato in crescita di un Paese la cui economia non risente della crisi globale con la stessa intensità registrata in Europa e negli Stati Uniti.

Il nuovo record di vendite di auto in Brasile è stato comunicato dalla Fenabrave, l'associazione dei concessionari brasiliani, insieme ai dati di vendita aggregati per il 2010 (+11,9% sull'anno precedente) e per il mese di dicembre 2010: un vero record con un incremento di oltre il 30% rispetto allo stesso mese del 2010.

E le proiezioni dicono che anche nel 2011 il trend continuerà ad essere positivo, pur con una crescita più contenuta.

Il Brasile si conferma dunque un mercato molto appetibile per tutti i costruttori mondiali di automobili, specie se si considera che nella classifica dei leader di mercato, subito sotto la Fiat, si piazzano Volkswagen (seconda con il 21% del mercato e 697mila veicoli venduti), General Motors (con 657mila unità vendute e una quota del 19,8%), e Ford (che con i 336mila veicoli venduti conquista il 10,1% del mercato carioca).

Già lo scorso anno il Brasile aveva superato la Germania diventando per l'automobile il quarto più grande mercato mondiale, dietro Cina, Stati Uniti e Giappone. Merito - non lo dimentichiamo - della situazione di sviluppo che il settore (e l'intero Paese) vive: in Brasile ci sono 192 milioni di abitanti e solo un'auto ogni 7 persone.

Una vera nuova frontiera per i produttori mondiali, che in Europa e Nord America devono fare i conti con un mercato ormai decisamente saturo e che in Brasile, invece, stanno anche investendo molto (Fiat compresa).

Michele Formichella

fonte:automania.it



Fiat sale dello 0,97% a quota 9,37 euro in Borsa in scia alle anticipazioni di MF secondo cui entro fine giugno il Lingotto dovrebbe comunicare alla banche creditrici la ripartizione del debito tra le due entità che saranno oggetto di spin off (Fiat Auto e Fiat Industrial).

Inoltre per la quotazione di Fiat Industrial soono state individuate sia la società veicolo, a cui saranno conferiti i vari asset (Iveco+CNH+FPT Marine) sia la nuova Fiat Industrial Finance, cioè la società che si occuperà di gestire la finanza della parte Industrial. Notizie positive in quanto confermano che il timing dello spin off entro fine anno sarà rispettato.

"Riteniamo che la notizia sia positiva perché dimostra come il processo di separazione sia ben avviato", commentano gli analisti di Banca Akros (buy, target price a 13,50 euro). Una separazione in due del gruppo "impensabile senza l'acquisizione di Chrysler, perché l'auto non avrebbe potuto essere autonoma'', ha sottolineato oggi il presidente di Fiat, John Elkann, sostenendo anche che nel settore dell'auto "ci dobbiamo preparare a situazioni inaspettate, che bisogna essere capaci di gestire".

Sicuramente il forte calo delle vendite auto a causa della crisi è una di queste. Fa eccezione il Brasile dove il gruppo Fiat ha registrato nella prima metà di giugno in Brasile immatricolazioni per 24.078 autovetture (19.343 nella prima metà di maggio e 27.363 nella prima metà di aprile), per una quota di mercato del 25,34%, in calo rispetto al 26,3% del corrispondente periodo del 2009, ma in aumento rispetto al 23,52% della prima metà dello scorso maggio.

Per la Fenabrave, la federazione dei concessionari brasiliani, il mercato automobilistico nel suo complesso ha registrato, sempre nella prima metà del mese in corso, 95.009 immatricolazioni, in flessione del 10,46% rispetto alla prima metà di giugno 2009 e in aumento del 15,55% rispetto alla prima metà di maggio scorso.

Vanno meglio i veicoli commerciali le cui consegne sono ammontate a 27.344, in rialzo del 19,11% rispetto alla prima metà di maggio 2009 e in calo del 24,34% rispetto ai primi 15 giorni di giugno 2009 e del 7,8% rispetto alla prima metà di maggio scorso. In tale settore Fiat ha conseguito una quota di mercato del 22,07% con 6.035 immatricolazioni (5.544 nella prima metà di maggio per una quota del 21,85%) contro il 23,87% della prima metà di giugno del 2009.

Sommando il settore auto e quello dei veicoli commerciali, la quota del gruppo torinese è salita dal 23,13% dei primi 15 giorni di maggio al 24,61%, mentre le immatricolazioni sono passate da 24.887 a 30.113 unità. Da inizio anno la Fiat ha immatricolato 252.359 auto per una quota del 23,12% e 59.032 veicoli commerciali per una quota del 21,15%.

Alla luce di questi dati gli analisti di Equita sim (buy e target a 14,8 euro) ritengono conservativa la previsione del management per il mercato brasiliano 2010 sia per LCV (+15% anno su anno) sia per i truck (+5%). Proprio nei truck Iveco punta a raggiungere nel 2014 un fatturato intorno ai 12 miliardi di euro e una redditività a due cifre.

''Le condizioni di mercato previste", ha spiegato oggi l'Ad di Iveco, Paolo Monferino, presentando il piano industriale 2010-2014, "ci consentiranno di passare dall'1,5% di ritorno sulle vendite del 2009 al 3-3,5% nel 2010 in un mercato ancora in crisi, per arrivare nel 2014 all'obiettivo del 10%''.

La crisi che ha colpito il settore dei veicoli industriali non ha poi fermato l'interesse di Iveco a rafforzarsi nelle aree ancora scoperte, a partire da Russia e Nord America. "Su nuove alleanze o acquisizioni ci stiamo pensando. Siamo interessati a entrare in aree in cui siamo ancora scoperti, come la Russia, dove siamo ancora troppo deboli, e il Nord
America", ha detto Monferino.

Tante le opzioni sul tavolo, ma ci vorranno "un paio di anni" per la conclusione delle operazioni. "In America si sono aggiunte anche nuove opportunità con l'allenza Fiat-Chrysler", ha aggiunto l'Ad. Uno dei punti di forza del gruppo è costituito dalle joint venture in Cina, unico produttore occidentale che dispone di una gamma completa di veicoli industriali. Queste attività sono finalizzate a coprire un mercato interno in forte crescita, ma anche allo sviluppo di veicoli per l'export verso Africa e Medio Oriente.

C'è attesa, infine, per il 22 giugno giorno in cui i lavoratori del gruppo Fiat voteranno al referendum sull'accordo sindacale per Pomigliano. ''Martedì sarà sicuramente un giorno importante'', ha commentato John Elkann. Oggi i lavoratori Fiat delle Carrozzerie di Mirafiori hanno indetto uno sciopero in solidarietà con i colleghi di Pomigliano d'Arco. Il sindacato Fiom-Cgil nello stabilimento partenopeo ha in corso un braccio di ferro con la casa torinese, rifiutando un accordo sottoscritto invece dagli altri sindacati, sostenendo che tale accordo prevede la rinuncia ad alcuni diritti previsti dal contratto in cambio dello spostamento dalla Polonia a Pomigliano di una linea di produzione.

Francesca Gerosa

fonte:milanofnanza.it
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