Salvador (Bahia)
Salvador è una città del Brasile, capitale dello Stato di Bahia, parte della mesoregione Metropolitana de Salvador e della microregione di Salvador è la terza città più popolosa del Brasile, dopo San Paolo e Rio de Janeiro, e la maggiore della regione del Nord-Est.
Rio de Janeiro (RJ)
Rio de Janeiro è una città del Brasile, capitale dell'omonimo stato confederato. Rio è la seconda città del Brasile dopo San Paolo e fu la capitale della nazione dal 1763 fino al 1960, dopo Salvador da Bahia e prima di Brasilia. La città è famosa per le sue attrattive turistiche e contiene anche la più grande foresta all'interno di un'area urbana, la floresta da Tijuca
São Paulo (SP)
San Paolo è situata alcuni chilometri a sud della linea immaginaria del Tropico del Capricorno dista 1 030 km dalla capitale federale Brasília ed è la più vasta e popolosa città dell'Emisfero australe.Gli abitanti di San Paolo sono chiamati paulistanos, mentre paulista è il termine per tutti gli abitanti dello Stato di San Paolo. Un soprannome famoso della città è "Sampa".
100 Spiagge Brasiliane
Il Brasile possiede migliaia di chilometri di costa e spiagge tra le più diverse da nord a sud del paese che sicuramente non vi deluderanno. Dalle famiglie, agli sportivi agli amanti della natura ognuno troverà la "sua spiaggia".
Auto Brasile: le vetture importate costeranno dal 25% al 28% in più.
Michele Formichella
Fiat sale dello 0,97% a quota 9,37 euro in Borsa in scia alle anticipazioni di MF secondo cui entro fine giugno il Lingotto dovrebbe comunicare alla banche creditrici la ripartizione del debito tra le due entità che saranno oggetto di spin off (Fiat Auto e Fiat Industrial).
Inoltre per la quotazione di Fiat Industrial soono state individuate sia la società veicolo, a cui saranno conferiti i vari asset (Iveco+CNH+FPT Marine) sia la nuova Fiat Industrial Finance, cioè la società che si occuperà di gestire la finanza della parte Industrial. Notizie positive in quanto confermano che il timing dello spin off entro fine anno sarà rispettato.
"Riteniamo che la notizia sia positiva perché dimostra come il processo di separazione sia ben avviato", commentano gli analisti di Banca Akros (buy, target price a 13,50 euro). Una separazione in due del gruppo "impensabile senza l'acquisizione di Chrysler, perché l'auto non avrebbe potuto essere autonoma'', ha sottolineato oggi il presidente di Fiat, John Elkann, sostenendo anche che nel settore dell'auto "ci dobbiamo preparare a situazioni inaspettate, che bisogna essere capaci di gestire".
Sicuramente il forte calo delle vendite auto a causa della crisi è una di queste. Fa eccezione il Brasile dove il gruppo Fiat ha registrato nella prima metà di giugno in Brasile immatricolazioni per 24.078 autovetture (19.343 nella prima metà di maggio e 27.363 nella prima metà di aprile), per una quota di mercato del 25,34%, in calo rispetto al 26,3% del corrispondente periodo del 2009, ma in aumento rispetto al 23,52% della prima metà dello scorso maggio.
Per la Fenabrave, la federazione dei concessionari brasiliani, il mercato automobilistico nel suo complesso ha registrato, sempre nella prima metà del mese in corso, 95.009 immatricolazioni, in flessione del 10,46% rispetto alla prima metà di giugno 2009 e in aumento del 15,55% rispetto alla prima metà di maggio scorso.
Vanno meglio i veicoli commerciali le cui consegne sono ammontate a 27.344, in rialzo del 19,11% rispetto alla prima metà di maggio 2009 e in calo del 24,34% rispetto ai primi 15 giorni di giugno 2009 e del 7,8% rispetto alla prima metà di maggio scorso. In tale settore Fiat ha conseguito una quota di mercato del 22,07% con 6.035 immatricolazioni (5.544 nella prima metà di maggio per una quota del 21,85%) contro il 23,87% della prima metà di giugno del 2009.
Sommando il settore auto e quello dei veicoli commerciali, la quota del gruppo torinese è salita dal 23,13% dei primi 15 giorni di maggio al 24,61%, mentre le immatricolazioni sono passate da 24.887 a 30.113 unità. Da inizio anno la Fiat ha immatricolato 252.359 auto per una quota del 23,12% e 59.032 veicoli commerciali per una quota del 21,15%.
Alla luce di questi dati gli analisti di Equita sim (buy e target a 14,8 euro) ritengono conservativa la previsione del management per il mercato brasiliano 2010 sia per LCV (+15% anno su anno) sia per i truck (+5%). Proprio nei truck Iveco punta a raggiungere nel 2014 un fatturato intorno ai 12 miliardi di euro e una redditività a due cifre.
''Le condizioni di mercato previste", ha spiegato oggi l'Ad di Iveco, Paolo Monferino, presentando il piano industriale 2010-2014, "ci consentiranno di passare dall'1,5% di ritorno sulle vendite del 2009 al 3-3,5% nel 2010 in un mercato ancora in crisi, per arrivare nel 2014 all'obiettivo del 10%''.
La crisi che ha colpito il settore dei veicoli industriali non ha poi fermato l'interesse di Iveco a rafforzarsi nelle aree ancora scoperte, a partire da Russia e Nord America. "Su nuove alleanze o acquisizioni ci stiamo pensando. Siamo interessati a entrare in aree in cui siamo ancora scoperti, come la Russia, dove siamo ancora troppo deboli, e il Nord
America", ha detto Monferino.
Tante le opzioni sul tavolo, ma ci vorranno "un paio di anni" per la conclusione delle operazioni. "In America si sono aggiunte anche nuove opportunità con l'allenza Fiat-Chrysler", ha aggiunto l'Ad. Uno dei punti di forza del gruppo è costituito dalle joint venture in Cina, unico produttore occidentale che dispone di una gamma completa di veicoli industriali. Queste attività sono finalizzate a coprire un mercato interno in forte crescita, ma anche allo sviluppo di veicoli per l'export verso Africa e Medio Oriente.
C'è attesa, infine, per il 22 giugno giorno in cui i lavoratori del gruppo Fiat voteranno al referendum sull'accordo sindacale per Pomigliano. ''Martedì sarà sicuramente un giorno importante'', ha commentato John Elkann. Oggi i lavoratori Fiat delle Carrozzerie di Mirafiori hanno indetto uno sciopero in solidarietà con i colleghi di Pomigliano d'Arco. Il sindacato Fiom-Cgil nello stabilimento partenopeo ha in corso un braccio di ferro con la casa torinese, rifiutando un accordo sottoscritto invece dagli altri sindacati, sostenendo che tale accordo prevede la rinuncia ad alcuni diritti previsti dal contratto in cambio dello spostamento dalla Polonia a Pomigliano di una linea di produzione.
Francesca Gerosa
RIO DE JANEIRO - L’auto continua a Rio de Janeiro la sua corsa verso l’emissione zero, un lungo cammino che in questi giorni arriva in Brasile con il Challenge Bibendum, manifestazione, organizzata da Michelin che per prima ha avuto il merito di portare l’auto ecologica al centro della ribalta. La decima edizione si è aperta alla presenza del presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, pronto a sottolineare l’impegno del suo Paese verso l’indipendenza dal petrolio: il 100% delle auto nuove in Brasile viaggia con etanolo ricavato dalla canna da zucchero, con emissioni di CO2 pari a zero (la CO2 emessa dall’auto sarebbe la stessa di quella catturata dalla crescita della pianta utilizzata per produrre il combustibile). Il futuro resta ben delineato e anche per il presidente Lula si chiama auto elettrica, tanto più se come in Brasile la principale fonte di energia elettrica è di tipo rinnovabile (centrali idroelettriche).
Il brevetto Michelin
LE RUOTE CON IL MOTORE - In questa direzione va ad esempio la soluzione proposta al Bibendum da Michelin di piccoli motori elettrici montati, insieme alle sospensioni, all’interno delle ruote (Active Wheel). La scelta consente di ridurre ingombri e pesi dell’auto, aumentare l’autonomia, ridurre i costi e migliorare la reattività del veicolo ed è presentata a Rio su due concept: il Will di Heuliez (un piccolo carrozziere francese) e la Peugeot BB1. In particolare la BB1 è un’auto con un’impostazione motociclistica che riesce ad offrire quattro posti in soli 2,5 metri di lunghezza, 20 centimetri in meno di una Smart, con un peso di soli 600 kg e un’autonomia di 120 km. Elettrica anche per Audi con la e-tron, una sorta di R8 elettrica, disponibile per la prima volta assoluta ad un, seppur breve, test drive. L’auto è un concentrato di tecnologia con retrovisori sostituiti da telecamere, strumentazione digitale touch screen e soprattutto un’accelerazione che schiaccia al sedile: da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. Il merito è dei quattro motori elettrici e del grande pacco batterie da oltre 42 chilowattora che garantisce un’autonomia di 248 km (teorica, se si spinge sull’acceleratore è facile arrivare alla metà). La e-tron è solo un concept e non arriverà in concessionaria anche se Audi lancerà la sua prima elettrica di serie nel 2012.
FUTURO IBRIDO - Le ibride sono rappresentate dalla Mercedes S400 e dal prototipo ibrido-Diesel Hybrid4 della Citroen Hypnos. Dalle grandi alle piccole: al Bibendum spazio anche per la Smart elettrica (c’è anche una versione preparata dall’università tedesca di Esslingen con motore elettrico alimentato da fuel cell ad idrogeno) e le microcar, le stesse che modificate in Italia arrivano ad emettere più particolato di un vecchio Diesel, proposte al Bibendum in speciali versioni pulite a zero emissioni (Ligier, Aixam). Cambia l’automobile, cambia il pneumatico: per le elettriche, Michelin sta sviluppando una “gomma” a grande diametro che percorrendo meno giri, si deforma e riscalda di meno, diminuendo la resistenza al rotolamento e aumentando l’autonomia dell’elettrica. L’idea è quella di offrire alle future elettriche una soluzione simile all’Energy Saver montato sulle versioni ecologiche di molte Case automobilistiche e in grado oggi di far risparmiare circa 0,2 litri di carburante ogni 100 km, con una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 4 grammi per chilometro.
La versione Ecology della nuova Uno
LA PARTITA DI FIAT - Nella grande area espositiva del Riocentro a sud della città, non poteva mancare Fiat che in Brasile ha la leadership del mercato (25% contro il 23% di Volkswagen) ed è stata la prima nel 1979 a lanciare un’auto ad etanolo (la 147): la Casa torinese presenta il prototipo della versione Ecology della nuova Uno appena lanciata. La Fiat Uno Ecology ha un motore in grado di viaggiare a etanolo, paraurti ricavati da scarti della lavorazione della canna da zucchero, sedili realizzati sfruttando fibre prodotte da bottiglie di plastica riciclate, cruscotto prodotto con le noci di cocco e un piccolo pannello fotovoltaico sul tetto per alimentare alcuni impianti elettrici di bordo. Come dire, l’auto del futuro è “verde” dalla nascita.
Alessandro Marchetti Tricamo
fonte:motori.corriere.it
MILANO (MF-DJ)--Il gruppo Fiat ha registrato a maggio in Brasile immatricolazioni per 43.576 autovetture (47.480 ad aprile scorso), per una quota di mercato del 23,83%, in miglioramento rispetto al 22,73% del mese di marzo, ma in calo rispetto al 26,03% di maggio 2009.
E' quanto reso noto dalla Fenabrave, la federazione dei concessionari brasiliani, secondo cui il mercato automobilistico nel suo complesso ha registrato a maggio 182.837 immatricolazioni, contro le 208.916 di aprile e le 195.676 di maggio 2009.
Nel settore dei veicoli commerciali Fiat ha conseguito una quota di mercato del 21,51% con 11.363 immatricolazioni (11.356 per una quota del 21,43% ad aprile). Sommando il settore auto e quello dei veicoli commerciali, il gruppo torinese conquista la leadership del mercato con una quota del 23,31% e 54.939 immatricolazioni (22,46% la quota di aprile con 58.836 immatricolazioni) superando la Volkswagen, accreditata di una quota del 23,02% con 54.254 immatricolazioni nel mercato complessivo, frutto del 25,13% sul mercato auto con 45.943 immatricolazioni e del 15,73% in quello dei veicoli commerciali con 8.311 unita' vendute.
Anche sul fronte dei modelli si assiste ad un testa a testa tra la Fiat e la casa tedesca. Il mercato auto vede sempre al primo posto la Volkswagen Gol con 24.236 unita' (22.175 ad aprile), seguita da Fiat Uno con 14.164 (13.381) e Gm Corsa sedan con 11.377 (10.492). Nei veicoli commerciali il Fiat Strada mantiene la prima posizione di modello piu' venduto con 9.104 unita' (9.037) seguito da Volkswagen Saveiro con 5.649 (5.137) e dal Gm S10 con 3.538 (3.209). mur MF-DJ NEWS 0210:25 giu 2010
La presentazione della nuova Fiat Uno ha finalmente una data. Il gruppo torinese avrebbe deciso la data di lancio della sua compatta Low-Cost per il mercato brasiliano, data fissata per il 4 di maggio. Questo è almeno quanto ci anticipa il sito brasiliano autossegredos.com.br che mostra anche un immagine di come sarà definitivamente la nuova compatta brasiliana. Prima di addentrarci sulle nostre considerazioni, ricordiamo che al momento la vettura è destinata al solo mercato sudamericano.
Nello specifico questa vettura non può non ricordare l’attuale Panda. La linea infatti assomiglia molto a quella di una multispazio da città, anche se questa automobile ha certamente qualcosa in più dell’attuale citycar torinese. Il frontale infatti ci ricorda quello dell’attuale Punto Evo, grazie alla grossa presa d’aria centrale nel quale è inserito il paraurti. Moderno è anche il taglio dei fari che si prolunga anche attraverso la fiancata.
L’elemento che forse fà più riflettere sono però le tre piccole bocchette d’aria posizionate alla sinistra del logo. Quest’ultime potrebbero anticipare una nuovo elemento con il quale Fiat potrebbe contrassegnare le sue vetture. Quindi per lo più elementi della Panda attuale, anche se alcune soluzioni potrebbero in parte essere riprese per il prossimo modello (previsto per il 2011) della Citycar che sarà prodotta interamente nel nostro paese. La Uno monterà motori benzina con la vecchia tecnologia Fire da 1 ed 1.4 litri, con potenze che vanno dai 70 agli 85 cavalli.
Francesco Geremia
Il Brasile è diventato l’anno scorso il primo mercato Fiat del mondo. Vi si vendono addirittura più veicoli che in Italia ed è un po’ la logica conseguenza della crescita dei mercati emergenti e della decennale presenza del gruppo Fiat in Brasile con propri e grandi impianti produttivi. Quasi a premiare l’industria auto brasiliana, l’Amministratore delegato di Fiat e Chrysler Sergio Marchionne starebbe pensando di trasferire in Brasile la produzione delle Jeep, lo storico marchio di 4x4 che appartiene al gruppo Chrysler. Di sicuro nel grande Paese sudamericano sarà presto attiva una fabbrica di veicoli agricoli della Case New Holland, azienda Usa da molti anni nelle mani di Fiat. L’impianto sorge a Sorocaba, 80 km da San Paulo.
“Abbiamo bisogno di rafforzare la nostra presenza in America Latina – ha detto Marchionne intervenendo all’inaugurazione dello stabilimento di Sorocaba – e per i prossimi 5 anni faremo grossi investimenti”. L’assemblaggio delle Jeep sembra attagliarsi bene al know-how produttivo brasiliano e gli stessi 4x4 sono un settore in crescita in un Paese dagli spazi immensi. Fiat/Chrysler costruirebbero un nuovo stabilimento per le Jeep, visto che quello di Betim lavora alla massima espansione e sono pure previsti piani di accrescimento. Il piccolo pick-up Strada a marchio Fiat prodotto in Brasile non basta più infatti a soddisfare un mercato in espansione che, in tutta l’area di libero scambio del Mercosur, premia i marchi giapponesi.
L’impianto paulista della Case New Holland, chiuso per un paio di anni prima degli investimenti e della riapertura attuale, costati circa 500 milioni di dollari, danno lavoro a circa 6 mila addetti, inclusi quelli dell’indotto. Sono gli effetti della globalizzazione, che sta spingendo Marchionne a cercare nuove strade produttive in Asia (India e Cina), Sud America (Brasile e Messico, dove a fine anno partirà a Toluca la produzione della 500 da vendere negli Usa) e la stessa Europa (presto sarà attiva la fabbrica in Serbia). Attesa sulla scena del mercato statunitense, la 500 sarà completamente riprogettata per le esigenze di quel ricco mercato: avrà airbag più voluminosi, longheroni laterali più resistenti, un padiglione resistente al ribaltamento.
Fiat: Fenabrave, 23,26% quota mercato Brasile febbraio
MILANO (MF-DJ)--Il gruppo Fiat ha registrato a febbraio in Brasile immatricolazioni per 39.354 autovetture, per una quota di mercato del 23,26%, in miglioramento rispetto al 23,22% del mese di gennaio e in calo rispetto al 23,95% di febbraio 2009.
E' quanto reso noto dalla Fenabrave, la federazione dei concessionari brasiliani, secondo cui il mercato automobilistico nel suo complesso ha registrato, sempre nel mese scorso, 169.197 immatricolazioni, con un incremento dell'8,83% rispetto febbraio 2009 e del 5,81% rispetto a gennaio.
Nel settore dei veicoli commerciali Fiat ha conseguito una quota di mercato del 22,17% (19,49% a gennaio; 21,59% a febbraio 09) con 9.350 immatricolazioni (8.151 a gennaio). Sommando il settore auto e quello dei veicoli commerciali, la quota del gruppo torinese cresce dal 22,45% di gennaio al 23,04% e le immatricolazioni da 45.206 a 48.704.
Nel bimestre la quota del gruppo Fiat si attesta al 23,22% nel settore auto (76.408 immatricolazioni) e al 20,83% in quello dei veicoli commerciali (17.504) per una quota complessiva del 22,73% (93.912). Nel 1* bimestre del 2009 la quota era pari al 23,61% nelle autovetture e al 21,09% nei veicoli commerciali.
Sul fronte dei modelli, il mercato auto vede al primo posto di febbraio sempre la Volkswagen Gol con 17.986 unita', seguita da Fiat Uno con 10.681, Fiat Palio con 10.671 e Fiat Siena con 9.145. Nei veicoli commerciali il Fiat Strada mantiene la prima posizione di modello piu' venduto con 7.564 unita' seguito da Volkswagen Saveiro con 3.451 e dal Gm Montana con 3.080. com/mur
quota Fiat 25,9%
Le vendite di automobili in Brasile sono calate del 14,5% a novembre rispetto a ottobre, dopo essere cresciute nei mesi precedenti grazie agli incentivi fiscali del governo che hanno abbassato i prezzi e spinto gli acquisti.
Lo ha reso noto Fenabrave, l'associazione nazionale dei venditori di auto, precisando che le immatricolazioni di nuove automobili sono cresciute del 41,5% rispetto a novembre 2008.
Da gennaio a novembre di quest'anno, le vendite sono aumentate complessivamente dell'8,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima, superando le vendite dell'intero 2008.
Il Brasile è uno dei mercati principali per Fiat (FIA.MI: Quotazione), Volkswagen (VOWG.DE: Quotazione), General Motors [GM.UL] e Ford Motor (F.N: Quotazione). Fiat ha guidato le vendite delle auto a novembre, con una quota di mercato del 25,92%, seguita da Volkswagen con il 24,63%. GM ha il 20,59% e Ford l'8,38%.
Gli incentivi sono previsti terminare per la fine di dicembre, ma Fenabrave si aspetta che le vendite nel 2010 crescano di un ulteriore 9%, a fronte di un avanzamento del Pil del 5%
fonte:reuters.it
In Brasile prima di ottenere la patente di guida nazionale è indispensabile ottenere il permesso di guida provvisorio rilasciato dall’ufficio Traffico Statale Reparto-CE che si ottiene dopo il completamento da parte del candidato di specifici esami.
Attualmente sono utilizzati tre modelli.
MODELLO BR1 EMESSO FINO AL 1996/97.
MODELLO BR2 EMESSO DAL 1996/97 AL 00.03.2006
DOCUMENTO DOTATO DI SISTEMI DI SICUREZZA ANTIFALSIFICAZIONE
Il documento consente di guidare veicoli per un anno, allo scadere di questa data, se il conducente non commette alcuna infrazione di traffico considerata seria o gravissima, o è ricorrente in infrazione di mezzo di traffico, avrà accesso alla patente nazionale definitiva.
Le patenti attualmente utilizzate in Brasile non corrispondono al modello stabilito dalle Convenzione di Ginevra del 1949 e del modello fissato dalla Convenzione di Vienna del 1968 entrambe ratificate e recepite dal nostro ordinamento giuridico.
Per quanto precede i titolari di tali patenti non possono circolare liberamente in Italia senza l'obbligo di traduzione della medesima o del permesso internazionale di guida.
Abbiamo notato alcune differenze tra le misure di sicurezza utilizzate nelle varie versioni dello stesso modello (BR2), pensiamo che dipenda dalle diverse stamperie che producono il documento: AMERICAN BANK NOTE, AMERICAN BANK NOTE CO, AMERICAN BANK NOTE LTDA, INTERPRINT LTDA
DOCUMENTO DOTATO DI SISTEMI DI SICUREZZA ANTIFALSIFICAZIONE
Le patenti attualmente utilizzate in Brasile non corrispondono al modello stabilito dalle Convenzione di Ginevra del 1949 e del modello fissato dalla Convenzione di Vienna del 1968 entrambe ratificate e recepite dal nostro ordinamento giuridico.
Per quanto precede i titolari di tali patenti non possono circolare liberamente in Italia senza l'obbligo di traduzione della medesima o del permesso internazionale di guida.
CIRCOLARE N. 26199 Roma, 12 maggio 1999
MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE DIPARTIMENTO DEI TRASPORTI TERRESTRI Unità di gestione motorizzazione e sicurezza del trasporto terrestre MOT 5
CIRCOLARE N. 26199 Prot. n. 2402/4639 - MOT A008 Roma, 12 maggio 1999
OGGETTO: Sospensione della conversione delle patenti di guida rilasciate in Brasile, Costa Rica, Cuba, Haiti, Honduras, Nicaragua, Panama.
Si comunica che il Ministero degli Affari Esteri ha informato che non si verificano al momento per gli Stati indicati in oggetto le condizioni di reciprocità per la conversione delle patenti di guida (art. 136 dei C.d.S. (1). Pertanto, si rende necessario sospendere la conversione in patenti italiane dei documenti di guida rilasciati in tali Stati e conseguentemente gli Uffici Provinciali della M.C.T.C. non dovranno più accogliere domande di conversione di patenti di guida rilasciate negli Stati medesimi. Per le richieste di conversione già accettate ma non ancora definite, gli Uffici Provinciali predetti provvederanno ad informare i richiedenti dell'obbligo dell'esame di revisione (a norma dell'art. 128 dei C.d.S. (2) oppure della possibilità di rinunciare (per iscritto) alla conversione richiesta. Si trasmette l'elenco aggiornato degli Stati per i quali al momento è possibile la conversione delle patenti di guida rilasciate dagli stessi. L'elenco è in fase di revisione ed eventuali aggiornamenti saranno comunicati sollecitamente.
IL CAPO DEL DIPARTIMENTO dr.ssa Anna Maria Fabretti Longo''
''Patente di guida"
patente brasiliana Servizio Consolare Brasiliano non rilascia né rinnova le Patenti di guida. Solo in Brasile, personalmente, presso gli organi competenti, sarà possibile ottenere il rilascio o il rinnovo di tali documenti.
Nel caso di brasiliani non residenti, la Patente di guida brasiliana è accettata dalle autorità italiane quando accompagnata da una traduzione giurata e mediante il pagamento di una tassa all’Automobile Club Italiano – ACI (www.aci.it).
patente italiana possessori di permesso di soggiorno che vogliano guidare in territorio italiano dovranno provvedere a farsi rilasciare la patente italiana, poiché non esiste, al momento, accordo di conversione della patente di guida tra il Brasile e l’Italia.
Per ulteriori informazioni, si consiglia di visitare il sito del DENATRAN - www.denatran.gov.br
PATENTE BRASILIANA-ITALIANA
Il turista o chi ha il visto temporaneo, può utilizzare la sua patente italiana, che è accettata secondo la Conferenza di Vienna dell’8 novembre 1968 sulla circolazione stradale; deve essere peraltro accompagnata dalla sua traduzione in portoghese, eseguita da un traduttore giurato.
Lo straniero con visto di permanenza definitivo in Brasile dovrà presentarsi pre-liminarmente al DETRAN (Departamento Estadual de Trânsito) dello Stato in cui risiede per la registrazione del proprio domicilio o residenza, allegando copia con traduzione ufficiale della patente. Egli dovrà avere, obbligatoriamente, l’autorizzazione di guida dell’autoveicolo, con validità di 12 mesi.
Trascorso questo periodo dovrà richiedere la patente brasiliana, la Carteira Nacional de Habilitação (CNH), o carteira de motorista, richiedendola al DETRAN.
Documenti da presentare: patente originale, passaporto, certificato di residenza, modulo GARE, in vendita nelle cartolerie, due foto.
Lo straniero con soggiorno regolare in Brasile, senza patente nel Paese di origine, che intende ottenere la patente in Brasile, dovrà seguire tutte le norme della legislazione nazionale brasiliana in vigore.
* Avenida Presidente Antônio Vargas n. 817 - www.detran.rj.gov.br
Detran Espirito Santo:
* Avenida Nossa Senhora da Penha n. 2270 - CEP: 29050- 940 Vitória - www.detran.es.gov.br
Detran Bahia:
* Avenida Antonio Carlos Magalhães, 7744 – Igauatemi - CEP 41400-140 Salvador.
www.detran.ba.gov.br
NOLEGGIO AUTO
Per noleggiare un’auto sono richiesti una carta di credito, la patente e il documento di identità brasiliano o il passaporto.
In Brasile nasce il primo ambulatorio per automobilisti
Clacson a manetta, file di km senza apparente via d’uscita, il vicino che vi sorpassa senza mettere le freccia. Alzi la mano chi almeno una volta nella vita al volante della propria auto da civile ed educato cittadino non si sia trasformato in una furia della natura dando spazio ai propri istinti primordiali. State tranquilli, la metamorfosi che avete subìto non è un fatto isolato ma un vero disturbo studiato dalla psicologia. In termini tecnici si tratta di Tei, alla lettera disturbo esplosivo intermittente e che il disturbo sia diventato dominante nella società contemporanea lo dimostra l’apertura in Brasile, paese che vanta 45 milioni di auto, di un ambulatorio dedicato nella città di San Paolo, metropoli del rumore insieme a Mumbai, Nuova Delhi, Il Cairo. Il progetto ha avuto così successo nel paese verde-oro che si sta pensando di “esportarlo” in Europa. L’obiettivo è curare attraverso una serie di sedute coordinate da un team di psicologi dell’Hospital das Clinicas della città il comportamento dell’automobilista. Insegnargli a prevenire le reazioni tipiche di chi, costretto per almeno due ore al giorno ad affrontare il traffico metropolitano, alla fine non può che dare in escandescenze. E’ stato un successo immediato. I 180 posti del primo corso sono andati a ruba ma soprattutto è la gioia degli automobilisti a colpire di più. “L’automobile - racconta Christina Lahr, una delle responsabili del progetto - è diventato uno strumento per alleviare la furia che c’è in noi. L’automobilista si sente socialmente protetto dall’anonimato dentro l’abitacolo e quindi non ha più freni”. Tra le tecniche di cura predisposte quella del semaforo. Gli automobilisti vengono allenati al corretto impulso di fronte ai colori che cambiano. Inutile dire che chi riesce a guarire alla fine si guadagna un titolo originale quanto utile, quello di paziente. Che nel traffico ha il suo perché.
fonte:panorama.it
Lo stabilimento Fiat di Betim, nel Minas Gerais, il maggiore al di fuori dei confini italiani
La performance positiva in valori assoluti va però ponderata con la quota di mercato che l'impresa detiene in termini relativi (ossia il rapporto tra volume d'affari dell'impresa e quello del mercato nel complesso). Analizzando il mercato brasiliano si nota che, pur ridimensionandosi a fine 2008, il totale delle unità domandate è aumentato del 14,1 per cento nell'assemblaggio e del 7,5 nella produzione totale.
Questa espansione "mitigata" ha comunque fatto perdere, nonostante la performance positiva in valori assoluti, piccole quote di mercato a Fiat Brasil. Da una quota del 25,9 per cento nel 2007 nell'assemblaggio è passata ad un 24,6 nel 2008 (-1,3%), mentre nella produzione è passata da una quota di 25,6 per cento a un 24 (-1,6%). Si conferma comunque leader di vendite nel mercato brasiliano.
La decisione di ridurre drasticamente i livelli di produzione in ottobre tramite ferie collettive e riduzione temporanea degli orari di lavoro, ha permesso all'azienda di assorbire l'iniziale shock della crisi finanziaria internazionale e di affrontare prontamente una situazione di incertezza che sembra ancora non del tutto superata.

Con il grande passo in avanti compiuto dall'azienda nel 2007 sia in termini di fatturato (40% circa in più rispetto al 2006) sia in termini di esportazioni (27% in più rispetto al 2006), l'azienda, con sede principale in Betim (a circa 40 km dal centro di Belo Horizonte, Minas Gerais), ha incrementato di un 33 per cento circa il suo numero di occupati (da circa 11.600 a circa 15.600) rivelando così un piano industriale ambizioso ma sempre più concreto e realizzabile.
Fiat Brasil opera attualmente in tre turni con un ritmo di produzione giornaliera di circa 3mila veicoli. Lo stabilimento in Betim, inaugurato il 9 luglio del 1976, è il maggior impianto del Gruppo Fiat al di fuori dei confini italiani e sta diventando sempre più importante per la città sia come realtà occupazionale, per una popolazione di circa 415 mila persone, sia come occasione per farsi conoscere in tutto il mondo. La città, che prese il nome dall'esploratore Joseph Rodrigues Betim, è già oggi considerata uno dei principali poli industriali dello stato di Minas Gerais.
Con investimenti programmati per circa 5 bilioni di real (circa 2 bilioni di euro) fino al 2010, Fiat Brasil si accinge a consolidare una capacità produttiva per anno di circa 800mila veicoli. Inoltre, è intenzione del management continuare a sviluppare una politica di investimento massiccio in ricerca e sviluppo dei prodotti, in nuove tecnologie e progetti ingegneristici ambiziosi. La realizzazione di tale piano industriale dovrà però fare i conti con la congiuntura internazionale, ed in particolare con la sua influenza sulla domanda, interna ed estera, che avrà un ruolo fondamentale nell'assorbimento dell'accresciuta produzione.
La catena produttiva dello stabilimento Fiat di Betim
Stando agli incoraggianti risultati provvisori di gennaio, il progetto di sviluppo di Fiat Brasil comincia con il piede giusto. Nel primo mese del 2009, con 43.312 veicoli venduti, l'azienda ha dominato il mercato brasiliano delle automobili e veicoli commerciali leggeri, con una quota di mercato del 22,8 per cento (dati Renavam, Registro Nacional de Veículos Automotores). Rispetto a dicembre scorso, la performance è aumentata dell'1,8 per cento. La Uno Mille è stata il modello più venduto, con 11.686 unità, seguito dal Palio, con 10.765, e dal Siena, con 5.747. Tra i veicoli commerciali leggeri, il pickup Strada ha mantenuto la sua posizione dominante, facendo registrare 4.686 immatricolazioni.
Fiat Brasil non è nuova a grandi imprese innovative che hanno dimostrato la sua propensione al cambiamento. All'epoca della new economy, in piena rivoluzione informatica, Fiat Brasil fu una delle prime aziende a vendere veicoli direttamente dal proprio sito "Quero comprar" (in italiano "Voglio comprare"). A parte la consegna che avveniva tramite vettore, il resto del processo di commercializzazione avveniva online. In poco tempo l'azienda ricevette più di 170 mila iscrizioni al sito solo per il primo modello di macchina popolare Mille. L'iniziativa pose fine ad interminabili file, facilitando e democratizzando l'acquisizione di macchine nel paese.
Come ulteriori esempi della capacità di innovare si può citare il lancio della prima automobile ad alcol, l'idea della sopra citata macchina Mille pienamente supportata dal governo di Minas Gerais (il progetto moltiplicò enormemente le vendite in tutto il Brasile), l'introduzione dei primi modelli con motori turbo, il lancio della prima auto con airbag, la prima con mille di cilindrata e sei marce. Da elogiare soprattutto l'attenzione di Fiat Brasil per l'ambiente che l'ha portata ad ideare e produrre il modello Siena, prima auto alimentata con quattro combustibili. Grazie a questa politica gestionale Fiat Brasil ha ricevuto sia il certificato Iso 14001 per il suo impegno nel perseguire uno sviluppo eco-compatibile, sia il certificato Iso 9002 per la qualità nei processi produttivi, privilegio che solo poche imprese possono vantare.
Il raggiungimento di questi obiettivi, anche in periodi di congiuntura sfavorevole, è stato agevolato dalla solidità del Gruppo Fiat alle spalle dell'azienda. La holding torinese, Fiat Group spa, gestisce il business in Brasile tramite la subholding Fiat Group Automobiles spa, che detiene il 100 per cento di Fiat Brasil. Con questa struttura oramai consolidata il gruppo affronterà il biennio 2009-2010 che, secondo le aspettative, sarà caratterizzato dal perdurare di una delle più gravi crisi economiche internazionali di questi ultimi decenni. Proprio per questo sarà un banco di prova per il suo management e per tutta la sua struttura operativa.
A prescindere dalla congiuntura e dalle condizioni del mercato più o meno avverse, Fiat Brasil non sembra però essere mai stata intimorita dalle sfide che il mercato le ha offerto finora, trasformando le difficoltà in opportunità di crescita per il proprio business. Vedremo se gli sviluppi futuri confermeranno tale propensione.
Di Alessandro Panella
Fonte:musibrasil.net

Catena di montaggio a Betim (MG)
SAN PAOLO - La Fiat Automobili di Betim, nello Stato brasiliano di Minas Gerais, è in grado di produrre un'automobile ogni 45 secondi.
Nel 2007 l'impianto ha montato 717 mila unità.
Di fatto, spiega l’ufficio Ice di San Paolo, è la maggiore fabbrica di automobili al mondo, poiché altre due fabbriche, una in Germania e l'altra in Russia, pur avendo un potenziale produttivo superiore, non sfruttano completamente i propri limiti di produzione.
Grazie ai nuovi capannoni, alle presse e ai robot che stanno per essere installati a Betim, la produttività raggiungerà quest'anno un output di 800 mila automobili, con 13 modelli differenti e oltre cento versioni. Secondo Cledovino Bellini, direttore della filiale brasiliana, non esiste al mondo un'altra fabbrica capace di produrre auto in tale quantità e varietà.
(fonte:aise)
Non so se effettivamente tutto questo corrisponde al vero ma posso confermare che negli stati del Brasile in cui sono stato fino ad oggi la presenza di automobili Fiat è massiccia e nel 2008 la casa torinese è stata quella che più ha venduto nel paese.
Ad onor del vero bisogna ammettere che anche grazie agli incentivi del Governo brasiliano che sono stati prorogati fino al 30 giugno, il mercato dell'auto in Brasile sta riuscendo a fronteggiare la crisi mondiale.
Cosa da non sottovalutare è che in Brasile una automobile è ancora un ben di lusso che una piccola percentuale della popolazione si può permettere.
Quando verrete in Brasile rimarrete sorpresi da molte macchine Fiat a noi sconosciute sia come modelli che come nomi ( Siena e Palio su tutte) ma sarà anche un ritorno al passato per la grande quantità di Uno presenti sulle strade a cui si accompagna la più recente e nuova Fiat Punto che sta riscuotendo successo.
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