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Fiat: oltre 100 veicoli commercializzati nel mese di agosto.

Fiat Automoveis, controllata brasiliana del gruppo Fiat, ha superato il suo record di produzione e vendite nei  36 anni di presenza nel mercato brasiliano 
L'azienda torinese in agosto ha venduto oltre 100 mila automobili e veicoli commerciali leggeri registrando più di 98 mila immatricolazioni negli ultimi 30 giorni. 

Secondo una nota ufficiale la Fiat risulta leader con il 24,2% di quota di mercato dopo una analisi dei dati preliminari. 
Agosto  anche stato un mese record per l'industria automobilistica brasiliana con la commercializzazione di oltre 400 mila automobili e veicoli commerciali leggeri. 
Sfruttando il momento positivo la Fiat ha ampliato la sua penetrazione nel mercato. producendo negli stabilimenti di Betim (Mina Gerais) 82 mila autoveicoli;  la differenza tra il totale prodotto e quello commercializzato ad agosto corrisponde a scorte: importazioni dalla fabbrica Fiat in Argentina e dei modelli Freemont e 500 prodotti in Messico, oltre ai modelli Ducato prodotti nello stabilimento Iveco di Sete Lagoas (Minas Gerais). 
L'aumento della domanda è conseguenza delle misure governative di stimolo all'economia con cui il governo brasiliano sta cercando di combattere gli effetti della recessione internazionale sull'economia nazionale. 
La bassa domanda globale ha ridotto le pressioni inflazionistiche permettendo una riduzione consistente del tasso di interesse negli ultimi mesi (Selic) che è sceso dal 12,25% di giugno 2011 al 7,5% di agosto 2012. 

Il calo del costo del denaro per il consumatore, la maggior offerta di finanziamento e la riduzione dell'incidenza di imposte federali sui prodotti industrializzati hanno portato ad un incremento notevole di domanda e consumo. 
Ulteriore incentivo viene dalla riduzione dell'Imposta sui Prodotti Industrializzati (IPI) ridotta per i veicoli nei mesi da maggio ad agosto e confermata per ulteriori due mesi, fino al 31 ottobre, dalle autorità economiche brasiliane.
(IB)
Ecco il suv globale Ford. 
Dal Brasile primo EcoSport Modello segmento B sbarcherà in 100 mercati compresa Italia 
Il primo esemplare del nuovo suv compatto Eco Sport, in allestimento FreeStyle con motore benzina 1.6, ha lasciato la linea di montaggio della fabbrica brasiliana della Ford a Camaçari, nello Stato di Bahia. 
Con questo debutto produttivo prende il via l'operazione "global suv" della Casa di Dearborn, visto che questo nuovo modello compatto verrà fabbricato anche a Chongqing in Cina, a Chennai in India e a Rayong in Tahilandia per essere distribuito in 100 Paesi, Italia compresa. 
Il programma varato da Ford per la nuova famiglia di modelli dei segmenti A e B (di cui fa appunto parte l'EcoSport) prevede di raggiungere una produzione annua di 2 milioni di unità entro il 2015. 
In Brasile, primo mercato in cui il nuovo EcoSport sarà disponibile, Ford ha già pre-venduto 2.500 esemplari sfruttando un articolato programma di lancio attraverso il web che ha coinvolto, con incontri in fabbrica, numerosi blogger del Paese. 
 Già nella versione base, l'EcoSport sarà dotato di servosterzo elettrico, aria condizionata, sistema multimediale Sync con comandi vocali e Bluetooth, doppi airbag, ABS e fari con luci diurne a Led. 
Passando al livello FreeStyle l'EcoSport proporrà anche computer di bordo, controllo di trazione, assistenza per la partenza in salita, controllo della stabilità, sensori di parcheggio e cerchi in lega da 16 pollici. 
Per soddisfare i programmi commerciali che Ford ha stabilito per il nuovo Eco Sport, la fabbrica di Camaçari è stata oggetto di un totale aggiornamento, con un potenziamento dei reparti di stampaggio lamiere, con nuove tecnologie per il controllo della qualità e la prova dei veicoli, compresi modernissimi simulatori di rodaggio. 
La gamma dei motori utilizzerà tutte le più recenti unità Ford, compresi i benzina della famiglia EcoBoost (ci sarà anche il 3 cilindri 1.0) e il nuovo 4 cilindri 1.5 Ti-VCT, che è presente sulla Fiesta fabbricata in India. In Brasile, dove la Eco Sport è stata lanciata in questi giorni, sono proposte invece solo le unità flexifuel 1.6 e 2.0, rispettivamente con 115 e 147 Cv. 
I prezzi nell'unico mercato in cui il nuovo suv Ford è già presente - appunto quello brasiliano - partono dal corrispettivo di 21.350 euro.
Fonte:http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/motori/2012/08/08/Ecco-suv-globale-Ford-Brasile-1-EcoSport_7318180.html
Auto e Energia: il mondo guarda al Brasile come terra di investimento.
Se ne è parlato per decenni come "Paese del futuro", le stimmate di un'attesa infinita. 
Ma ora quest'interminabile anticamera è finita: oggi il Brasile è, per antonomasia, il Paese del presente. 
La sua forza economica e commerciale è esplosa nei due mandati della presidenza Lula e si è consolidata con quella di Dilma Rousseff. 
 I settori su cui possono puntare le imprese italiane sono vari, di quello "automotive" e di quello "oil & gas" se ne è parlato pochi giorni fa a Roma, in occasione di un seminario organizzato in collaborazione con Ice, Anfia e Federprogetti. 
Hanno partecipato, tra gli altri, Paolo Zegna, presidente del Comitato tecnico per l'internazionalizzazione di Confindustria, Mauro Ferrari, presidente del Gruppo componenti di Anfia e Roberto Bertocco, rappresentante Federprogetti e Business development president Maire Tecnimont. 
C'erano anche esperti brasiliani: Mauro Milani, consigliere di amministrazione di Sindipeças, Associazione brasiliana delle imprese di componentistica auto e Jansem Ferreira da Silva, General Manager per lo sviluppo strategico dei fornitori di beni e servizi del colosso petrolifero Petrobras. 
«Il Brasile - ha spiegato Paolo Zegna al Sole-24Ore - a dispetto di elevati dazi all'import e tasse locali, resta un Paese di notevole interesse, basti guardare agli investimenti previsti nei settori Oil & gas (170 miliardi di euro entro il 2014)». Automotive. 
Le principali case automobilistiche europee ne stanno beneficiando da anni. Il Brasile rappresenta il 4° mercato al mondo per immatricolazioni di autovetture. 
La produzione industriale del settore, nel 2011, è cresciuta di oltre il 9%, sfiorando i limiti della capacità produttiva. 
I numeri sono significativi: le principali multinazionali, entro il 2015, hanno annunciato investimenti per 20 miliardi di dollari. 
Le grandi potenzialità di sviluppo del mercato brasiliano sono determinate dal crescente potere d'acquisto della popolazione e dalla bassa percentuale di auto pro-capite. Oil & Gas. 
Il settore rappresenta uno dei principali driver di sviluppo economico del Brasile. 
Gli investimenti pubblici contenuti nel Pac 2 (Piano di accelerazione della crescita) destinati al comparto ammontano a 170 miliardi di euro entro il 2014 e a oltre 360 per gli anni successivi. 
Riguardano l'ampliamento della produzione di petrolio e gas naturale attraverso l'esplorazione dei nuovi giacimenti Pre-sal al largo di Santos, Campos e Espirito Santo. 
Petrobras, il colosso energetico brasiliano, ha annunciato entro breve lo sfruttamento di vari giacimenti. 
Si tratta di investimenti rilevanti; basti pensare che verranno realizzate a breve 177 nuove piattaforme di produzione, 568 barche di appoggio offshore e 65 sonde di perforazione in acque profonde. 
Saranno necessari impianti sofisticati data la configurazione geologica dei giacimenti (profondità 7-8mila metri e distanza dalla costa di oltre 200 chilometri). 
Enormi possibilità anche per l'indotto: si prevede che nei prossimi 4 anni il comparto assorbirà oltre il 90% degli investimenti complessivi in macchinari. 
L'idea del seminario tenuto a Roma è quello di avvicinare le imprese italiane alle opportunità di collaborazione offerte dal Brasile nei due settori, auto e Oil & gas. 
Così da definire un piano di attività per ciascuna filiera. 
Il programma si svilupperà attraverso quattro fasi: la prima è quella dell'analisi e punta a compiere un esame dettagliato su ciascuno dei due settori, del contesto normativo che lo regola e della domanda di beni e tecnologie dall'estero che può generare. 

La seconda è quella di Screening e matching: su queste basi saranno avviate le prime riflessioni sulle strategie più efficaci di approccio al mercato per poi individuare le migliori controparti locali. 
In parallelo si procederà al matching tra le opportunità esistenti e le imprese italiane.

La terza sarà quella delle missioni di filiera. Nella prima parte del 2013 saranno realizzate in Brasile due missioni di filiera dedicate all'Automotive e Oil&gas, in collaborazione con Ice, Anfia e Federprogetti. 
Ciascuna di esse si articolerà in momenti informativo-semineriali con esperti brasiliani, incontri individuali personalizzati per le aziende partecipanti e visite a zone economiche o siti produttivi. 


Infine la quarta riguarda l'affiancamento alle imprese per la valutazione delle opzioni di ingresso nel Paese. 

fonte:http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2012-07-13/brasile-energia-auto-calamite-105847.shtml?uuid=AbFA1D7F
Fiat: in forte aumento vendite Brasile primi 15 giorni giugno.

I primi 15 giorni di giugno mostrano una forte ripresa delle vendite di automobili sul mercato brasiliano dopo l'introduzione di diverse misure di stimolo da parte del governo di Brasilia e un solido aumento dei risultati di Fiat. 
Il Lingotto, secondo quanto emerge dai dati della Fenabrave, ha visto nella prima metà del mese in corso un aumento delle vendite di auto e veicoli commerciali dalle 31.199 dei primi 15 giorni di maggio e dalle 34.139 dei primi 15 giorni di giugno 2011 a 38.239 per un quota in miglioramento dal 21,7% al 21,77% ma in calo rispetto al 24,08% di un anno fa. 
Ad aumentare sono in particolare le vendite di auto passeggeri, in miglioramento da 24.257 di un mese fa e 27.385 di un anno fa a 31.844 unità con una quota in salita dal 21,34% a 22,56% (25,02% in primi 15 giorni 2011). 
Fiat conquista la seconda posizione del segmento dietro alla Volkswagen e davanti alla General Motors salita al primo posto nella prima meta' di maggio. 
Nel settore dei veicoli commerciali Fiat mantiene la leadership con 6.395 unita' vendute e una quota del 18,53%, a fronte delle 6.754 unita' e del 20,89% dell'analogo periodo del 2011 e delle 6.492 e del 20,65% di un mese fa. 
A livello di singoli modelli continua il testa a testa nel segmento auto tra Vw Gol e Fiat Uno mentre il Fiat Strada non molla il primo posto nei veicoli commerciali. 
Nel complesso grazie a 175.659 auto e veicoli commerciali leggeri commercializzati, il mercato brasiliano ha registrato nella prima parte di giugno una crescita a doppia cifra delle vendite con un +19,24% rispetto al corrispondente periodo di maggio e un +23,91% rispetto ai primi 15 giorni di giugno 2011. 
Nel segmento auto la crescita e' del +24,14% m/m (+29,1% a/a) a 141.154 unita' e nei veicoli commerciali e' pari al +2,68% m/m e al +6,4% a/a a 34.505. 
Il miglioramento della domanda in Brasile, dopo alcuni mesi di rallentamento dovuti ai timori per lo stato di salute dell'economia, era stato preannunciato pochi giorni fa da Josef Fidelis Senn, vice presidente risorse umane e sviluppo business di Volkswagen, che aveva parlato di una "ripresa molta buona" delle vendite nelle prime due settimane di giugno e di una sorta di mini-boom delle vendite dopo il 21 maggio quando il governo ha deciso di ridurre o eliminare per tre mesi la cosiddetta imposta di consumo Ipi. 
Inoltre alcune case automobilistiche hanno ridotto i prezzi di listino fino al 10%, ha proseguito Senn per spiegare il rimbalzo del mercato, ricordando come l'attuale ripresa sia successiva a diversi "mesi di calo". 
A fine maggio il governo brasiliano ha varato una serie di misure volte appositamente a stimolare le vendite di auto e quindi fornire una spinta alla produzione produzione industriale e alla crescita economica del Paese sudamericano. 
Le misure sono il frutto di uno sforzo congiunto da parte dell'esecutivo di Brasilia, dell'industria automobilistica e delle banche. 
Per contrastare il rallentamento delle vendite di auto, il ministro delle Finanze Guido Mantega ha annunciato tagli all'Iva per un massimo di sette punti percentuali per determinati classi di veicoli, così come una riduzione delle restrizioni governative e dei pagamenti legati al finanziamento degli acquisti, al punto che le banche potranno beneficiare di una riduzione dei requisiti sulle riserve obbligatorie. Le case automobilistiche si sono impegnate a ridurre i prezzi di listino per la maggior parte delle auto passeggeri del 2,5%, per le auto di lusso dell'1,5% e per camion e autobus dell'1%. 
L'esecutivo ha inoltre tagliato la tassa sulle transazioni finanziarie, conosciuta come IOF, su tutti i prestiti erogati nell'ambito del credito al consumo dal 2,5% all'1,5%. 
L'intero pacchetto di misure rimarrà in vigore fino al 31 agosto prossimo per un costo stimato in circa 1,2 mld brl (600 mln usd) in termini di minori introiti fiscali. 
(Rosario Murgida) 
Fonte:http://borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=1003521&lang=it
Dirigir na Bahia ...


Quem é baiano vai se identificar, quem não é vai aprender.
Autor: Robson (baiano)

Vindo à capital da Bahia a passeio e tendo que se adaptar ao jeitinho baiano de dirigir, não se assuste.
Em Salvador você verá atrocidades; você duvidará que o motorista que violentamente insiste em lhe expulsar da pista goza de boa saúde mental; você não entenderá como nós soteropolitanos, famosos no mundo por não se estressarem, nos transformamos em seres raivosos quando estamos ao volante.
Não fazemos por maldade, guiamos preocupados apenas com o centro do universo, nós mesmos, os baianos, os piores motoristas do Brasil.
As lições vão lhe ajudar no trânsito de Salvador.

1ª Lição: Faixas Inúteis.
A pintura de faixas, quando existe, não serve para absolutamente nada. Nós não sabemos exatamente para que a via foi dividida em faixas. Passamos de uma faixa para outra, rodamos sobre as faixas “seguindo os pontinhos” como se não quiséssemos nos perder... e em qualquer curva preferimos a tangente, mesmo que a faixa ao lado esteja ocupada por algum “leso”. Acostume-se, esqueça as faixas, sinta-se livre.

2ª Lição: Parar Já.
Paramos onde e quando precisamos; às vezes até ligamos o pisca alerta. Todos podem esperar um pouco. Na rua onde mal passa um carro, que diferença podem fazer cinco ou dez minutos parado até que “voinha” desça da casa de “mainha”? Se o carro da frente parar, tenha paciência, espere até que ele decida seguir ou, também é permitido, buzine alucinadamente para extravasar sua raiva, sabendo que não vai adiantar. Desconte no próximo, pare também onde e quando quiser, aqui pode.

3ª Lição: Setas Invertidas.
Não temos idéia do que passava na cabeça de quem colocou aquelas luzinhas amarelas que piscam quando nossos filhos mexem naquela alavanca inútil que fica próxima ao volante. Às vezes acionamos sem querer a luzinha que pisca na esquerda ou na direita. Se desejamos ir para a esquerda, vamos, não importa se a tal luz amarela está piscando, muito menos se pisca do lado certo. Seta é coisa de carioca “isperto”, nós não precisamos de seta para guiar. Nunca sinalize em Salvador, você poderá desviar a atenção do baiano que vai ao seu lado.

Lição: Meter o Terço.
Metendo um terço do seu carro na frente do baiano que teria a preferência você automaticamente obriga-o a ceder em seu favor. Meta o terço em qualquer situação: em cruzamentos perigosos, ao entrar em vias rápidas, quando quiser passar à frente de algum otário, enfim, meter o terço lhe garante vantagem indiscutível. É possível que às vezes ocorra uma pequena batida, coisas da vida. Se bater saia do carro e comece a bater papo com o outro baiano. Vocês acabarão descobrindo que são parentes ou que têm amigos em comum: “Você num é irmão do Tinho? Não, sou primo. Rapaz, cê parece dimais com ele, é escrito e escarrado. Como tá Inha, cunhada do Tinho?”

5ª Lição: Emparelhar.
Fique sempre ao lado de algum carro. Se ele acelerar, acelere também. Se reduzir a velocidade, reduza e permaneça “emparelhado”. Emparelhar deixa o baiano seguro. Vá juntinho, melhor seguir acompanhado. Se atrapalhar quem vem atrás não se avexe, quem quiser passar que passe. É isso mesmo, às vezes a oitenta por hora, ou a vinte, os baianos adoram andar emparelhados... e só Deus sabe o motivo.

6ª Lição: Dois Dedos.
Dois dedos é a distância normalmente mantida por um bom motorista baiano do carro da frente. Colado, bem juntinho. Achamos que assim é possível aproveitar ao máximo o espaço disponível em nossas ruas. Outra vantagem em manter dois dedos do carro da frente é mostrar que estamos com pressa, que o carro da frente deve se apressar. Não importa se o motorista da frente não está atrasado como um bom baiano. O que importa é seguir colado. Não se perca, siga sempre a dois dedos do carro da frente.

7ª Lição: Fila é Para Otário.
Em qualquer conversão, onde normalmente só caberia um carro, nós baianos fazemos a fila dupla, tripla, às vezes dá até para a quarta fila. Nunca espere o leso que está aguardando pacientemente a conversão, fila é para otário. Passe à frente, meta o terço, tome a preferência da conversão à força. Quem quiser que buzine.

8ª Lição: Buzina no Sinal Verde.
Nós, baianos, há muitos anos disputamos o campeonato de acionamento de buzina após a abertura do sinal. Aguarde o sinal verde com as duas mãos prontas para acionar violentamente a buzina do seu carro. O recorde é de Toinho, irmão de Ninha, dois centésimos de segundo após a luz verde. Capriche na buzina, rápido, mesmo que você esteja sem pressa, mesmo que buzinar não faça nenhum sentido.

9ª Lição: Lixo no Carro Não.
É, é isso mesmo que você forasteiro está pensando. Nos nossos carros baianos não pode ter lixo. Vai tudo pela janela: latinha de cerveja, fralda suja, palito de picolé, ponta de cigarro, garrafa pet. Somos muito asseados, lixo no carro não. Quem quiser que varra a rua. Acostume-se e, se do carro da frente for jogado algum objeto grande, desvie sem reclamar.

10ª Lição: O Retorno É Aqui.
Nas ruas de Salvador é possível retornar em qualquer lugar. Gire o volante e, se couber, ótimo. Se não “deu jogo” dê uma rezinha rapidinha e complete a manobra. Quem quiser que espere ou se bata. Quem procura retorno é otário. Não se assuste de depois da curva der de cara com uma D20 atravessada na pista, manobrando para retornar a dez metros do retorno correto.

Boa sorte no trânsito de Salvador.
Antes que eu esqueça: para dirigir em Salvador você não precisa, necessariamente, olhar para frente.
Converse olhando sempre para o carona.
Fale ao celular, leia, procure coisas no porta-luvas, enfim, descontraia, crie você mesmo suas regras de trânsito.

Renault investe 200 mln di euro in Brasile per ampliare produzione


100 nuovi posti di lavoro e 100 mila veicoli in più per lo stabilimento brasiliano di Renault a Curitiba a partire dal 2013.
Lo ha annunciato il presidente direttore generale del gruppo, Carlos Ghosn, in visita agli impianti.
La capacità di Renault Curitiba, tra automobili e veicoli commerciali, supererà così le 380.000 unità annue grazie a un investimento di 500 milioni di real brasiliani (200 milioni di euro), parte di una strategia per raggiungere una quota di mercato nel Paese pari all'8% nel 2016 a fronte dell'attuale 5%.

''Il Brasile diventerà il terzo mercato mondiale dell'auto, dietro a Cina e Stati Uniti, e anche l'India sarà presto tra i primi''.
Ha affermato Carlos Ghosn, presidente del gruppo Renault-Nissan. ''Anche se adesso la crescita è un po' rallentata, le vendite in Brasile - ha proseguito - continuano ad aumentare ad un buon ritmo, mentre nei mercati maturi le prospettive sono tutt'altro che rosee''.
Nei primi sei mesi del 2011, il mercato brasiliano è cresciuto del 7,6% (2,2 milioni di auto vendute), mentre anche a causa della catastrofe che l'ha colpito, il Giappone ha visto la sua quota diminuire del 26,7% (2,5 milioni).
Se la tendenza dovesse persistere, il sorpasso avverrebbe entro il 2012, mentre l'India, secondo Ghosn, salira' tra i primi cinque mercati entro cinque anni.
Nel 2011, invece, ''il Brasile - ha detto Ghosn - si appresta a diventare il secondo mercato di Renault.
E' una colonna portante della nostra strategia di crescita a livello internazionale: oltre un quarto dell'aumento delle vendite globali di Renault, da adesso al termine del piano dovrebbe provenire dal Brasile.
Per raggiungere tale obiettivo è necessario aumentare la nostra capacità industriale e abbiamo scelto di farlo nel nostro stabilimento di Curitiba''.
Lo stabilimento produce Renault Duster, emblema della democratizzazione dei suv, Renault Sandero, il best-seller del marchio in Brasile, Sandero Stepway, Logan e Megane SporTour II.

Fonte:www.ansa.it

Auto Brasile: le vetture importate costeranno dal 25% al 28% in più.



Il Brasile intende proteggere la produzione nazionale di automobili alzando del 30% la tassa applicata sulle importazioni di auto straniere o comunque sulle vetture che non siano state prodotte per almeno il 65% nell'area economica del Mercosur.
Lo ha detto il ministro brasiliano delle Finanze Guido Mantega. "A partire da questo venerdì (16/09/2011) - ha detto Mantega nel corso di una conferenza stampa a Brasilia - aumenteremo del 30% la tassa riscossa sulle importazioni di auto e camion".
I costruttori che soddisfano certe condizioni, come quella di utilizzare componentistica nazionale al 65% o di effettuare trasferimenti di tecnologia, saranno esentati da questa tassa.
Per i veicoli con alta percentuale di componentistica di importazione il rialzo sarà invece del 25-28 per cento. Il settore automobilistico è una delle principali industrie del Brasile che è il settimo produttore mondiale mentre il suo mercato è il quinto per importanza.

fonte:corrieredellasera.it
Fiat, in Brasile Nuova Uno supera Vw Gol dopo 24 anni


Ha venduto 481 unità in più della concorrente, non avveniva da 24 anni

Per la prima volta, un'altra auto scalza la Volkswagen Gol (da non confondere con la Golf) dal posto di auto più venduta in Brasile negli ultimi 24 anni.
E a conquistare il primo posto in febbraio è stata la Nuova Uno, concepita e realizzata dalla Fiat brasiliana.
La vettura della Fiat ha venduto 21.470 esemplari, 481 in più della fortissima concorrente, secondo i dati forniti dalla Fenabrave, l'associazione dei fabbricanti auto brasiliani.
La Nuova Uno, disegnata dal Centro Design della megafabbrica Fiat di Betim e lanciata nel maggio scorso, ha avuto un grande successo di critica e di pubblico in Brasile e da allora ha visto salire progressivamente la sua quota di mercato, fino al boom degli ultimi mesi.
Nonostante il lancio della Nuova Uno, la Fiat Automoveis continua a produrre la ''vecchia'', quella disegnata da Giugiaro, perchè è attualmente la vettura piu' economica in Brasile e continua a vendere bene.

fonte: ansa.it
Mercato dell´auto in Brasile, boom di vendite e record per la Fiat


Un anno da incorniciare: +11% nel 2010, +30% a dicembre, al marchio torinese il 23% del mercato

Se qualche barlume di luce inizia a farlo vedere anche il mercato a stelle & strisce è di certo da Sud America che arrivano segnali più che confortanti per il settore auto mondiale. E in buona parte anche per il marchio italiano Fiat.

Sono stati infatti diffusi ieri i dati relativi alle vendite in Brasile di automobili nuove nel 2010. E sono dati che fanno ben sperare, visto che - fanno sapere da San Paolo - tra auto, veicoli pesanti e autobus il mercato carioca ha fatto registrare nell'anno appena concluso un rialzo complessivo dell'11,9% rispetto al 2009, per un totale di oltre 3 milioni di nuovi veicoli in più in circolazione.

Il 2010 conferma poi la leadership del marchio Fiat in Brasile, con la vendita di oltre 700mila veicoli, tra automobili e mezzi commerciali leggeri, che hanno fruttato al gruppo torinese la lusinghiera quota del 22,8% del mercato.

Tutta un'altra musica rispetto a quel che accade in Italia, dunque, per l'azienda torinese, che - è da dire - punta sul Sud America già da tempo, investendo energie e risorse per inserirsi nel mercato in crescita di un Paese la cui economia non risente della crisi globale con la stessa intensità registrata in Europa e negli Stati Uniti.

Il nuovo record di vendite di auto in Brasile è stato comunicato dalla Fenabrave, l'associazione dei concessionari brasiliani, insieme ai dati di vendita aggregati per il 2010 (+11,9% sull'anno precedente) e per il mese di dicembre 2010: un vero record con un incremento di oltre il 30% rispetto allo stesso mese del 2010.

E le proiezioni dicono che anche nel 2011 il trend continuerà ad essere positivo, pur con una crescita più contenuta.

Il Brasile si conferma dunque un mercato molto appetibile per tutti i costruttori mondiali di automobili, specie se si considera che nella classifica dei leader di mercato, subito sotto la Fiat, si piazzano Volkswagen (seconda con il 21% del mercato e 697mila veicoli venduti), General Motors (con 657mila unità vendute e una quota del 19,8%), e Ford (che con i 336mila veicoli venduti conquista il 10,1% del mercato carioca).

Già lo scorso anno il Brasile aveva superato la Germania diventando per l'automobile il quarto più grande mercato mondiale, dietro Cina, Stati Uniti e Giappone. Merito - non lo dimentichiamo - della situazione di sviluppo che il settore (e l'intero Paese) vive: in Brasile ci sono 192 milioni di abitanti e solo un'auto ogni 7 persone.

Una vera nuova frontiera per i produttori mondiali, che in Europa e Nord America devono fare i conti con un mercato ormai decisamente saturo e che in Brasile, invece, stanno anche investendo molto (Fiat compresa).

Michele Formichella

fonte:automania.it
Pioggia di riconoscimenti per la nuova Fiat Uno


La nuova Uno ha ricevuto della rivista Auto Esporte il premio "Carro do ano 2011" da una giuria composta da 13 giornalisti specializzati dei maggiori stati brasiliani

Il gruppo Fiat ha una lunga tradizione commerciale in Brasile e le vetture della casa del Lingotto sono molto apprezzate dagli automobilisti della vasta nazione.
E proprio a testimonianza dell'apprezzamento dei modelli del marchio torinese, in occasione della 44esima edizione del premio della rivista Auto Esporte (la più tradizionale del settore auto), la nuova Fiat Uno è stata eletta "Carro do ano 2011" da una giuria composta da 13 giornalisti specializzati dei maggiori stati brasiliani.
Inoltre il gruppo Fiat ha ricevuto anche il premio "Pubblicità dell'anno" grazie alla campagna denominata "Novo Uno. Novo Tudo" (Nuova Uno. Nuovo tutto) mentre Cledorvino Belini, presidente di Fiat America Latina, ha ricevuto il titolo di "Manager del 2011".

Grazie a questo ultimo riconoscimento la nuova Fiat Uno si è aggiudicata tutti i premi della stampa specializzata nel settore automotive, diventando la grande vincitrice dell'anno con sei riconoscimenti complessivi.

La vettura è stata insignita dei titoli:
"Migliore auto per la stampa automotive",
"Auto più popolare" 
"Migliore auto nazionale" da Abiauto (Associazione Brasiliana Stampa Automotive)
"Migliore auto fino a 1000 CV"
"Migliore auto da 1000 a 1599 CV" da Top Car TV.

Insomma un vero trionfo per la versatilità dimostrata su tutti i terreni che dal suo lancio (avvenuto lo scorso maggio), ha visto le vendite raggiungere quasi 70.000 unità e circa 20.000 ordini confermati.

Viva soddisfazione è stata espressa da Cledorvino Belini: "Questi premi sono molto importanti, perché dimostrano che siamo stati in grado di interpretare i desideri del pubblico offrendo un prodotto come la Uno dal design moderno, coraggioso e audace".
La vettura è disponibile sul mercato brasiliano con colorazioni vivaci come il Citrus Yellow, Box Green, Nemo Orange, in quattro versioni: Uno Vivace 1.0, Uno Way 1.0, Uno Attractive 1.4 e Uno Way 1.4, mentre proprio in questi giorni è stata presentata al salone dell'Automobile di San Paolo la nuova versione Sporting debutto che sarà accompagnato, all'inizio del prossimo anno, dalle versioni a due porte.

fonte:www.repubblica.it/motori



Fiat sale dello 0,97% a quota 9,37 euro in Borsa in scia alle anticipazioni di MF secondo cui entro fine giugno il Lingotto dovrebbe comunicare alla banche creditrici la ripartizione del debito tra le due entità che saranno oggetto di spin off (Fiat Auto e Fiat Industrial).

Inoltre per la quotazione di Fiat Industrial soono state individuate sia la società veicolo, a cui saranno conferiti i vari asset (Iveco+CNH+FPT Marine) sia la nuova Fiat Industrial Finance, cioè la società che si occuperà di gestire la finanza della parte Industrial. Notizie positive in quanto confermano che il timing dello spin off entro fine anno sarà rispettato.

"Riteniamo che la notizia sia positiva perché dimostra come il processo di separazione sia ben avviato", commentano gli analisti di Banca Akros (buy, target price a 13,50 euro). Una separazione in due del gruppo "impensabile senza l'acquisizione di Chrysler, perché l'auto non avrebbe potuto essere autonoma'', ha sottolineato oggi il presidente di Fiat, John Elkann, sostenendo anche che nel settore dell'auto "ci dobbiamo preparare a situazioni inaspettate, che bisogna essere capaci di gestire".

Sicuramente il forte calo delle vendite auto a causa della crisi è una di queste. Fa eccezione il Brasile dove il gruppo Fiat ha registrato nella prima metà di giugno in Brasile immatricolazioni per 24.078 autovetture (19.343 nella prima metà di maggio e 27.363 nella prima metà di aprile), per una quota di mercato del 25,34%, in calo rispetto al 26,3% del corrispondente periodo del 2009, ma in aumento rispetto al 23,52% della prima metà dello scorso maggio.

Per la Fenabrave, la federazione dei concessionari brasiliani, il mercato automobilistico nel suo complesso ha registrato, sempre nella prima metà del mese in corso, 95.009 immatricolazioni, in flessione del 10,46% rispetto alla prima metà di giugno 2009 e in aumento del 15,55% rispetto alla prima metà di maggio scorso.

Vanno meglio i veicoli commerciali le cui consegne sono ammontate a 27.344, in rialzo del 19,11% rispetto alla prima metà di maggio 2009 e in calo del 24,34% rispetto ai primi 15 giorni di giugno 2009 e del 7,8% rispetto alla prima metà di maggio scorso. In tale settore Fiat ha conseguito una quota di mercato del 22,07% con 6.035 immatricolazioni (5.544 nella prima metà di maggio per una quota del 21,85%) contro il 23,87% della prima metà di giugno del 2009.

Sommando il settore auto e quello dei veicoli commerciali, la quota del gruppo torinese è salita dal 23,13% dei primi 15 giorni di maggio al 24,61%, mentre le immatricolazioni sono passate da 24.887 a 30.113 unità. Da inizio anno la Fiat ha immatricolato 252.359 auto per una quota del 23,12% e 59.032 veicoli commerciali per una quota del 21,15%.

Alla luce di questi dati gli analisti di Equita sim (buy e target a 14,8 euro) ritengono conservativa la previsione del management per il mercato brasiliano 2010 sia per LCV (+15% anno su anno) sia per i truck (+5%). Proprio nei truck Iveco punta a raggiungere nel 2014 un fatturato intorno ai 12 miliardi di euro e una redditività a due cifre.

''Le condizioni di mercato previste", ha spiegato oggi l'Ad di Iveco, Paolo Monferino, presentando il piano industriale 2010-2014, "ci consentiranno di passare dall'1,5% di ritorno sulle vendite del 2009 al 3-3,5% nel 2010 in un mercato ancora in crisi, per arrivare nel 2014 all'obiettivo del 10%''.

La crisi che ha colpito il settore dei veicoli industriali non ha poi fermato l'interesse di Iveco a rafforzarsi nelle aree ancora scoperte, a partire da Russia e Nord America. "Su nuove alleanze o acquisizioni ci stiamo pensando. Siamo interessati a entrare in aree in cui siamo ancora scoperti, come la Russia, dove siamo ancora troppo deboli, e il Nord
America", ha detto Monferino.

Tante le opzioni sul tavolo, ma ci vorranno "un paio di anni" per la conclusione delle operazioni. "In America si sono aggiunte anche nuove opportunità con l'allenza Fiat-Chrysler", ha aggiunto l'Ad. Uno dei punti di forza del gruppo è costituito dalle joint venture in Cina, unico produttore occidentale che dispone di una gamma completa di veicoli industriali. Queste attività sono finalizzate a coprire un mercato interno in forte crescita, ma anche allo sviluppo di veicoli per l'export verso Africa e Medio Oriente.

C'è attesa, infine, per il 22 giugno giorno in cui i lavoratori del gruppo Fiat voteranno al referendum sull'accordo sindacale per Pomigliano. ''Martedì sarà sicuramente un giorno importante'', ha commentato John Elkann. Oggi i lavoratori Fiat delle Carrozzerie di Mirafiori hanno indetto uno sciopero in solidarietà con i colleghi di Pomigliano d'Arco. Il sindacato Fiom-Cgil nello stabilimento partenopeo ha in corso un braccio di ferro con la casa torinese, rifiutando un accordo sottoscritto invece dagli altri sindacati, sostenendo che tale accordo prevede la rinuncia ad alcuni diritti previsti dal contratto in cambio dello spostamento dalla Polonia a Pomigliano di una linea di produzione.

Francesca Gerosa

fonte:milanofnanza.it
La corsa verso l'emissione zero organizzata da Michelin, tra etanolo, elettrico, ruote col motore e concept car


RIO DE JANEIRO - L’auto continua a Rio de Janeiro la sua corsa verso l’emissione zero, un lungo cammino che in questi giorni arriva in Brasile con il Challenge Bibendum, manifestazione, organizzata da Michelin che per prima ha avuto il merito di portare l’auto ecologica al centro della ribalta. La decima edizione si è aperta alla presenza del presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, pronto a sottolineare l’impegno del suo Paese verso l’indipendenza dal petrolio: il 100% delle auto nuove in Brasile viaggia con etanolo ricavato dalla canna da zucchero, con emissioni di CO2 pari a zero (la CO2 emessa dall’auto sarebbe la stessa di quella catturata dalla crescita della pianta utilizzata per produrre il combustibile). Il futuro resta ben delineato e anche per il presidente Lula si chiama auto elettrica, tanto più se come in Brasile la principale fonte di energia elettrica è di tipo rinnovabile (centrali idroelettriche).

Il brevetto Michelin
LE RUOTE CON IL MOTORE - In questa direzione va ad esempio la soluzione proposta al Bibendum da Michelin di piccoli motori elettrici montati, insieme alle sospensioni, all’interno delle ruote (Active Wheel). La scelta consente di ridurre ingombri e pesi dell’auto, aumentare l’autonomia, ridurre i costi e migliorare la reattività del veicolo ed è presentata a Rio su due concept: il Will di Heuliez (un piccolo carrozziere francese) e la Peugeot BB1. In particolare la BB1 è un’auto con un’impostazione motociclistica che riesce ad offrire quattro posti in soli 2,5 metri di lunghezza, 20 centimetri in meno di una Smart, con un peso di soli 600 kg e un’autonomia di 120 km. Elettrica anche per Audi con la e-tron, una sorta di R8 elettrica, disponibile per la prima volta assoluta ad un, seppur breve, test drive. L’auto è un concentrato di tecnologia con retrovisori sostituiti da telecamere, strumentazione digitale touch screen e soprattutto un’accelerazione che schiaccia al sedile: da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. Il merito è dei quattro motori elettrici e del grande pacco batterie da oltre 42 chilowattora che garantisce un’autonomia di 248 km (teorica, se si spinge sull’acceleratore è facile arrivare alla metà). La e-tron è solo un concept e non arriverà in concessionaria anche se Audi lancerà la sua prima elettrica di serie nel 2012.

FUTURO IBRIDO - Le ibride sono rappresentate dalla Mercedes S400 e dal prototipo ibrido-Diesel Hybrid4 della Citroen Hypnos. Dalle grandi alle piccole: al Bibendum spazio anche per la Smart elettrica (c’è anche una versione preparata dall’università tedesca di Esslingen con motore elettrico alimentato da fuel cell ad idrogeno) e le microcar, le stesse che modificate in Italia arrivano ad emettere più particolato di un vecchio Diesel, proposte al Bibendum in speciali versioni pulite a zero emissioni (Ligier, Aixam). Cambia l’automobile, cambia il pneumatico: per le elettriche, Michelin sta sviluppando una “gomma” a grande diametro che percorrendo meno giri, si deforma e riscalda di meno, diminuendo la resistenza al rotolamento e aumentando l’autonomia dell’elettrica. L’idea è quella di offrire alle future elettriche una soluzione simile all’Energy Saver montato sulle versioni ecologiche di molte Case automobilistiche e in grado oggi di far risparmiare circa 0,2 litri di carburante ogni 100 km, con una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 4 grammi per chilometro.

La versione Ecology della nuova Uno
LA PARTITA DI FIAT - Nella grande area espositiva del Riocentro a sud della città, non poteva mancare Fiat che in Brasile ha la leadership del mercato (25% contro il 23% di Volkswagen) ed è stata la prima nel 1979 a lanciare un’auto ad etanolo (la 147): la Casa torinese presenta il prototipo della versione Ecology della nuova Uno appena lanciata. La Fiat Uno Ecology ha un motore in grado di viaggiare a etanolo, paraurti ricavati da scarti della lavorazione della canna da zucchero, sedili realizzati sfruttando fibre prodotte da bottiglie di plastica riciclate, cruscotto prodotto con le noci di cocco e un piccolo pannello fotovoltaico sul tetto per alimentare alcuni impianti elettrici di bordo. Come dire, l’auto del futuro è “verde” dalla nascita.

Alessandro Marchetti Tricamo

fonte:motori.corriere.it
Fiat: Fenabrave, sale al 23,83% quota mercato auto Brasile a maggio



MILANO (MF-DJ)--Il gruppo Fiat ha registrato a maggio in Brasile immatricolazioni per 43.576 autovetture (47.480 ad aprile scorso), per una quota di mercato del 23,83%, in miglioramento rispetto al 22,73% del mese di marzo, ma in calo rispetto al 26,03% di maggio 2009.

E' quanto reso noto dalla Fenabrave, la federazione dei concessionari brasiliani, secondo cui il mercato automobilistico nel suo complesso ha registrato a maggio 182.837 immatricolazioni, contro le 208.916 di aprile e le 195.676 di maggio 2009.

Nel settore dei veicoli commerciali Fiat ha conseguito una quota di mercato del 21,51% con 11.363 immatricolazioni (11.356 per una quota del 21,43% ad aprile). Sommando il settore auto e quello dei veicoli commerciali, il gruppo torinese conquista la leadership del mercato con una quota del 23,31% e 54.939 immatricolazioni (22,46% la quota di aprile con 58.836 immatricolazioni) superando la Volkswagen, accreditata di una quota del 23,02% con 54.254 immatricolazioni nel mercato complessivo, frutto del 25,13% sul mercato auto con 45.943 immatricolazioni e del 15,73% in quello dei veicoli commerciali con 8.311 unita' vendute.

Anche sul fronte dei modelli si assiste ad un testa a testa tra la Fiat e la casa tedesca. Il mercato auto vede sempre al primo posto la Volkswagen Gol con 24.236 unita' (22.175 ad aprile), seguita da Fiat Uno con 14.164 (13.381) e Gm Corsa sedan con 11.377 (10.492). Nei veicoli commerciali il Fiat Strada mantiene la prima posizione di modello piu' venduto con 9.104 unita' (9.037) seguito da Volkswagen Saveiro con 5.649 (5.137) e dal Gm S10 con 3.538 (3.209). mur MF-DJ NEWS 0210:25 giu 2010
Nuova Fiat Uno per il Mercato brasiliano


La nuova Uno ha una linea che ricorda in parte la Panda e la Punto Evo con alcune soluzione che potrebbero essere ripresa per la prossima generazione della Citycar italiana

La presentazione della nuova Fiat Uno ha finalmente una data. Il gruppo torinese avrebbe deciso la data di lancio della sua compatta Low-Cost per il mercato brasiliano, data fissata per il 4 di maggio. Questo è almeno quanto ci anticipa il sito brasiliano autossegredos.com.br che mostra anche un immagine di come sarà definitivamente la nuova compatta brasiliana. Prima di addentrarci sulle nostre considerazioni, ricordiamo che al momento la vettura è destinata al solo mercato sudamericano.

Nello specifico questa vettura non può non ricordare l’attuale Panda. La linea infatti assomiglia molto a quella di una multispazio da città, anche se questa automobile ha certamente qualcosa in più dell’attuale citycar torinese. Il frontale infatti ci ricorda quello dell’attuale Punto Evo, grazie alla grossa presa d’aria centrale nel quale è inserito il paraurti. Moderno è anche il taglio dei fari che si prolunga anche attraverso la fiancata.

L’elemento che forse fà più riflettere sono però le tre piccole bocchette d’aria posizionate alla sinistra del logo. Quest’ultime potrebbero anticipare una nuovo elemento con il quale Fiat potrebbe contrassegnare le sue vetture. Quindi per lo più elementi della Panda attuale, anche se alcune soluzioni potrebbero in parte essere riprese per il prossimo modello (previsto per il 2011) della Citycar che sarà prodotta interamente nel nostro paese. La Uno monterà motori benzina con la vecchia tecnologia Fire da 1 ed 1.4 litri, con potenze che vanno dai 70 agli 85 cavalli.

Francesco Geremia

fonte:autofanpage.it
Fiat inaugura nel Paese sudamericano un nuovo impianto

Il Brasile è diventato l’anno scorso il primo mercato Fiat del mondo. Vi si vendono addirittura più veicoli che in Italia ed è un po’ la logica conseguenza della crescita dei mercati emergenti e della decennale presenza del gruppo Fiat in Brasile con propri e grandi impianti produttivi. Quasi a premiare l’industria auto brasiliana, l’Amministratore delegato di Fiat e Chrysler Sergio Marchionne starebbe pensando di trasferire in Brasile la produzione delle Jeep, lo storico marchio di 4x4 che appartiene al gruppo Chrysler. Di sicuro nel grande Paese sudamericano sarà presto attiva una fabbrica di veicoli agricoli della Case New Holland, azienda Usa da molti anni nelle mani di Fiat. L’impianto sorge a Sorocaba, 80 km da San Paulo.

“Abbiamo bisogno di rafforzare la nostra presenza in America Latina – ha detto Marchionne intervenendo all’inaugurazione dello stabilimento di Sorocaba – e per i prossimi 5 anni faremo grossi investimenti”. L’assemblaggio delle Jeep sembra attagliarsi bene al know-how produttivo brasiliano e gli stessi 4x4 sono un settore in crescita in un Paese dagli spazi immensi. Fiat/Chrysler costruirebbero un nuovo stabilimento per le Jeep, visto che quello di Betim lavora alla massima espansione e sono pure previsti piani di accrescimento. Il piccolo pick-up Strada a marchio Fiat prodotto in Brasile non basta più infatti a soddisfare un mercato in espansione che, in tutta l’area di libero scambio del Mercosur, premia i marchi giapponesi.

L’impianto paulista della Case New Holland, chiuso per un paio di anni prima degli investimenti e della riapertura attuale, costati circa 500 milioni di dollari, danno lavoro a circa 6 mila addetti, inclusi quelli dell’indotto. Sono gli effetti della globalizzazione, che sta spingendo Marchionne a cercare nuove strade produttive in Asia (India e Cina), Sud America (Brasile e Messico, dove a fine anno partirà a Toluca la produzione della 500 da vendere negli Usa) e la stessa Europa (presto sarà attiva la fabbrica in Serbia). Attesa sulla scena del mercato statunitense, la 500 sarà completamente riprogettata per le esigenze di quel ricco mercato: avrà airbag più voluminosi, longheroni laterali più resistenti, un padiglione resistente al ribaltamento.

fonte:tgcom.it

Fiat: Fenabrave, 23,26% quota mercato Brasile febbraio



MILANO (MF-DJ)--Il gruppo Fiat ha registrato a febbraio in Brasile immatricolazioni per 39.354 autovetture, per una quota di mercato del 23,26%, in miglioramento rispetto al 23,22% del mese di gennaio e in calo rispetto al 23,95% di febbraio 2009.

E' quanto reso noto dalla Fenabrave, la federazione dei concessionari brasiliani, secondo cui il mercato automobilistico nel suo complesso ha registrato, sempre nel mese scorso, 169.197 immatricolazioni, con un incremento dell'8,83% rispetto febbraio 2009 e del 5,81% rispetto a gennaio.

Nel settore dei veicoli commerciali Fiat ha conseguito una quota di mercato del 22,17% (19,49% a gennaio; 21,59% a febbraio 09) con 9.350 immatricolazioni (8.151 a gennaio). Sommando il settore auto e quello dei veicoli commerciali, la quota del gruppo torinese cresce dal 22,45% di gennaio al 23,04% e le immatricolazioni da 45.206 a 48.704.

Nel bimestre la quota del gruppo Fiat si attesta al 23,22% nel settore auto (76.408 immatricolazioni) e al 20,83% in quello dei veicoli commerciali (17.504) per una quota complessiva del 22,73% (93.912). Nel 1* bimestre del 2009 la quota era pari al 23,61% nelle autovetture e al 21,09% nei veicoli commerciali.

Sul fronte dei modelli, il mercato auto vede al primo posto di febbraio sempre la Volkswagen Gol con 17.986 unita', seguita da Fiat Uno con 10.681, Fiat Palio con 10.671 e Fiat Siena con 9.145. Nei veicoli commerciali il Fiat Strada mantiene la prima posizione di modello piu' venduto con 7.564 unita' seguito da Volkswagen Saveiro con 3.451 e dal Gm Montana con 3.080. com/mur


fonte:borsaitaliana.it

Brasile, vendite auto novembre -14,5% su mese,
quota Fiat 25,9%



Le vendite di automobili in Brasile sono calate del 14,5% a novembre rispetto a ottobre, dopo essere cresciute nei mesi precedenti grazie agli incentivi fiscali del governo che hanno abbassato i prezzi e spinto gli acquisti.

Lo ha reso noto Fenabrave, l'associazione nazionale dei venditori di auto, precisando che le immatricolazioni di nuove automobili sono cresciute del 41,5% rispetto a novembre 2008.

Da gennaio a novembre di quest'anno, le vendite sono aumentate complessivamente dell'8,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima, superando le vendite dell'intero 2008.

Il Brasile è uno dei mercati principali per Fiat (FIA.MI: Quotazione), Volkswagen (VOWG.DE: Quotazione), General Motors [GM.UL] e Ford Motor (F.N: Quotazione). Fiat ha guidato le vendite delle auto a novembre, con una quota di mercato del 25,92%, seguita da Volkswagen con il 24,63%. GM ha il 20,59% e Ford l'8,38%.

Gli incentivi sono previsti terminare per la fine di dicembre, ma Fenabrave si aspetta che le vendite nel 2010 crescano di un ulteriore 9%, a fronte di un avanzamento del Pil del 5%

fonte:reuters.it

PATENTE NAZIONALE DI GUIDA

In Brasile prima di ottenere la patente di guida nazionale è indispensabile ottenere il permesso di guida provvisorio rilasciato dall’ufficio Traffico Statale Reparto-CE che si ottiene dopo il completamento da parte del candidato di specifici esami.

Attualmente sono utilizzati tre modelli.

MODELLO BR1 EMESSO FINO AL 1996/97.

MODELLO BR2 EMESSO DAL 1996/97 AL 00.03.2006


DOCUMENTO DOTATO DI SISTEMI DI SICUREZZA ANTIFALSIFICAZIONE

Il documento consente di guidare veicoli per un anno, allo scadere di questa data, se il conducente non commette alcuna infrazione di traffico considerata seria o gravissima, o è ricorrente in infrazione di mezzo di traffico, avrà accesso alla patente nazionale definitiva.

Le patenti attualmente utilizzate in Brasile non corrispondono al modello stabilito dalle Convenzione di Ginevra del 1949 e del modello fissato dalla Convenzione di Vienna del 1968 entrambe ratificate e recepite dal nostro ordinamento giuridico.

Per quanto precede i titolari di tali patenti non possono circolare liberamente in Italia senza l'obbligo di traduzione della medesima o del permesso internazionale di guida.

Abbiamo notato alcune differenze tra le misure di sicurezza utilizzate nelle varie versioni dello stesso modello (BR2), pensiamo che dipenda dalle diverse stamperie che producono il documento: AMERICAN BANK NOTE, AMERICAN BANK NOTE CO, AMERICAN BANK NOTE LTDA, INTERPRINT LTDA

DOCUMENTO DOTATO DI SISTEMI DI SICUREZZA ANTIFALSIFICAZIONE

Le patenti attualmente utilizzate in Brasile non corrispondono al modello stabilito dalle Convenzione di Ginevra del 1949 e del modello fissato dalla Convenzione di Vienna del 1968 entrambe ratificate e recepite dal nostro ordinamento giuridico.

Per quanto precede i titolari di tali patenti non possono circolare liberamente in Italia senza l'obbligo di traduzione della medesima o del permesso internazionale di guida.

CIRCOLARE N. 26199 Roma, 12 maggio 1999

MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE DIPARTIMENTO DEI TRASPORTI TERRESTRI Unità di gestione motorizzazione e sicurezza del trasporto terrestre MOT 5

CIRCOLARE N. 26199 Prot. n. 2402/4639 - MOT A008 Roma, 12 maggio 1999

OGGETTO: Sospensione della conversione delle patenti di guida rilasciate in Brasile, Costa Rica, Cuba, Haiti, Honduras, Nicaragua, Panama.

Si comunica che il Ministero degli Affari Esteri ha informato che non si verificano al momento per gli Stati indicati in oggetto le condizioni di reciprocità per la conversione delle patenti di guida (art. 136 dei C.d.S. (1). Pertanto, si rende necessario sospendere la conversione in patenti italiane dei documenti di guida rilasciati in tali Stati e conseguentemente gli Uffici Provinciali della M.C.T.C. non dovranno più accogliere domande di conversione di patenti di guida rilasciate negli Stati medesimi. Per le richieste di conversione già accettate ma non ancora definite, gli Uffici Provinciali predetti provvederanno ad informare i richiedenti dell'obbligo dell'esame di revisione (a norma dell'art. 128 dei C.d.S. (2) oppure della possibilità di rinunciare (per iscritto) alla conversione richiesta. Si trasmette l'elenco aggiornato degli Stati per i quali al momento è possibile la conversione delle patenti di guida rilasciate dagli stessi. L'elenco è in fase di revisione ed eventuali aggiornamenti saranno comunicati sollecitamente.

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO dr.ssa Anna Maria Fabretti Longo''

''Patente di guida"

patente brasiliana Servizio Consolare Brasiliano non rilascia né rinnova le Patenti di guida. Solo in Brasile, personalmente, presso gli organi competenti, sarà possibile ottenere il rilascio o il rinnovo di tali documenti.

Nel caso di brasiliani non residenti, la Patente di guida brasiliana è accettata dalle autorità italiane quando accompagnata da una traduzione giurata e mediante il pagamento di una tassa all’Automobile Club Italiano – ACI (
www.aci.it).
patente italiana possessori di permesso di soggiorno che vogliano guidare in territorio italiano dovranno provvedere a farsi rilasciare la patente italiana, poiché non esiste, al momento, accordo di conversione della patente di guida tra il Brasile e l’Italia.

Per ulteriori informazioni, si consiglia di visitare il sito del DENATRAN -
www.denatran.gov.br



PATENTE BRASILIANA-ITALIANA

Il turista o chi ha il visto temporaneo, può utilizzare la sua patente italiana, che è accettata secondo la Conferenza di Vienna dell’8 novembre 1968 sulla circolazione stradale; deve essere peraltro accompagnata dalla sua traduzione in portoghese, eseguita da un traduttore giurato.

Lo straniero con visto di permanenza definitivo in Brasile dovrà presentarsi pre-liminarmente al DETRAN (Departamento Estadual de Trânsito) dello Stato in cui risiede per la registrazione del proprio domicilio o residenza, allegando copia con traduzione ufficiale della patente. Egli dovrà avere, obbligatoriamente, l’autorizzazione di guida dell’autoveicolo, con validità di 12 mesi.
Trascorso questo periodo dovrà richiedere la patente brasiliana, la Carteira Nacional de Habilitação (CNH), o carteira de motorista, richiedendola al DETRAN.
Documenti da presentare: patente originale, passaporto, certificato di residenza, modulo GARE, in vendita nelle cartolerie, due foto.

Lo straniero con soggiorno regolare in Brasile, senza patente nel Paese di origine, che intende ottenere la patente in Brasile, dovrà seguire tutte le norme della legislazione nazionale brasiliana in vigore.
Detran Rio:
* Avenida Presidente Antônio Vargas n. 817 -
www.detran.rj.gov.br

Detran Espirito Santo:
* Avenida Nossa Senhora da Penha n. 2270 - CEP: 29050- 940 Vitória -
www.detran.es.gov.br

Detran Bahia:
* Avenida Antonio Carlos Magalhães, 7744 – Igauatemi - CEP 41400-140 Salvador.
www.detran.ba.gov.br

NOLEGGIO AUTO

Per noleggiare un’auto sono richiesti una carta di credito, la patente e il documento di identità brasiliano o il passaporto.
Curarsi dal traffico
In Brasile nasce il primo ambulatorio per automobilisti


Clacson a manetta, file di km senza apparente via d’uscita, il vicino che vi sorpassa senza mettere le freccia. Alzi la mano chi almeno una volta nella vita al volante della propria auto da civile ed educato cittadino non si sia trasformato in una furia della natura dando spazio ai propri istinti primordiali. State tranquilli, la metamorfosi che avete subìto non è un fatto isolato ma un vero disturbo studiato dalla psicologia. In termini tecnici si tratta di Tei, alla lettera disturbo esplosivo intermittente e che il disturbo sia diventato dominante nella società contemporanea lo dimostra l’apertura in Brasile, paese che vanta 45 milioni di auto, di un ambulatorio dedicato nella città di San Paolo, metropoli del rumore insieme a Mumbai, Nuova Delhi, Il Cairo. Il progetto ha avuto così successo nel paese verde-oro che si sta pensando di “esportarlo” in Europa. L’obiettivo è curare attraverso una serie di sedute coordinate da un team di psicologi dell’Hospital das Clinicas della città il comportamento dell’automobilista. Insegnargli a prevenire le reazioni tipiche di chi, costretto per almeno due ore al giorno ad affrontare il traffico metropolitano, alla fine non può che dare in escandescenze. E’ stato un successo immediato. I 180 posti del primo corso sono andati a ruba ma soprattutto è la gioia degli automobilisti a colpire di più. “L’automobile - racconta Christina Lahr, una delle responsabili del progetto - è diventato uno strumento per alleviare la furia che c’è in noi. L’automobilista si sente socialmente protetto dall’anonimato dentro l’abitacolo e quindi non ha più freni”. Tra le tecniche di cura predisposte quella del semaforo. Gli automobilisti vengono allenati al corretto impulso di fronte ai colori che cambiano. Inutile dire che chi riesce a guarire alla fine si guadagna un titolo originale quanto utile, quello di paziente. Che nel traffico ha il suo perché.



fonte:panorama.it
Dopo aver visto il traffico di San Paolo ed essere rimasto varie ore fermo nella Marginal Tiete o aver impiegato 3 ore per fare 4 km a Salvador in una giornata di pioggia non posso che condividere questa iniziativa.
Non so se in Italia arriverà mai questo tipo di struttura di appoggio perchè fortunatamente il livello di traffico nelle nostre città non è minimamente paragonabile a quello delle metropoli brasiliane ma concordo in pieno quando si dice che oggi l'automobilista dentro l'abitacolo non ha più freni!
In sintesi benvenute iniziative del genere che possano migliorare la nostra qualità di vida nelle grandi città.
LA FIAT IN BRASILE



Stabilimento Fiat di Betim (MG), il più grande fuori dall'Italia

Nonostante un ottobre nero e un fine 2008 di rallentamento delle immatricolazioni, Fiat Automóveis S.A. - più comunemente conosciuta come Fiat Brasil - ha conseguito nel settore dell'assemblaggio di automobili e veicoli commerciali leggeri un aumento del volume delle unità vendute rispetto al 2007 pari all'8,3 per cento, mentre in quello della produzione il numero di unità è rimasto pressoché invariato.

Lo stabilimento Fiat di Betim, nel Minas Gerais, il maggiore al di fuori dei confini italiani
La performance positiva in valori assoluti va però ponderata con la quota di mercato che l'impresa detiene in termini relativi (ossia il rapporto tra volume d'affari dell'impresa e quello del mercato nel complesso). Analizzando il mercato brasiliano si nota che, pur ridimensionandosi a fine 2008, il totale delle unità domandate è aumentato del 14,1 per cento nell'assemblaggio e del 7,5 nella produzione totale.

Questa espansione "mitigata" ha comunque fatto perdere, nonostante la performance positiva in valori assoluti, piccole quote di mercato a Fiat Brasil. Da una quota del 25,9 per cento nel 2007 nell'assemblaggio è passata ad un 24,6 nel 2008 (-1,3%), mentre nella produzione è passata da una quota di 25,6 per cento a un 24 (-1,6%). Si conferma comunque leader di vendite nel mercato brasiliano.

La decisione di ridurre drasticamente i livelli di produzione in ottobre tramite ferie collettive e riduzione temporanea degli orari di lavoro, ha permesso all'azienda di assorbire l'iniziale shock della crisi finanziaria internazionale e di affrontare prontamente una situazione di incertezza che sembra ancora non del tutto superata.



Con il grande passo in avanti compiuto dall'azienda nel 2007 sia in termini di fatturato (40% circa in più rispetto al 2006) sia in termini di esportazioni (27% in più rispetto al 2006), l'azienda, con sede principale in Betim (a circa 40 km dal centro di Belo Horizonte, Minas Gerais), ha incrementato di un 33 per cento circa il suo numero di occupati (da circa 11.600 a circa 15.600) rivelando così un piano industriale ambizioso ma sempre più concreto e realizzabile.

Fiat Brasil opera attualmente in tre turni con un ritmo di produzione giornaliera di circa 3mila veicoli. Lo stabilimento in Betim, inaugurato il 9 luglio del 1976, è il maggior impianto del Gruppo Fiat al di fuori dei confini italiani e sta diventando sempre più importante per la città sia come realtà occupazionale, per una popolazione di circa 415 mila persone, sia come occasione per farsi conoscere in tutto il mondo. La città, che prese il nome dall'esploratore Joseph Rodrigues Betim, è già oggi considerata uno dei principali poli industriali dello stato di Minas Gerais.

Con investimenti programmati per circa 5 bilioni di real (circa 2 bilioni di euro) fino al 2010, Fiat Brasil si accinge a consolidare una capacità produttiva per anno di circa 800mila veicoli. Inoltre, è intenzione del management continuare a sviluppare una politica di investimento massiccio in ricerca e sviluppo dei prodotti, in nuove tecnologie e progetti ingegneristici ambiziosi. La realizzazione di tale piano industriale dovrà però fare i conti con la congiuntura internazionale, ed in particolare con la sua influenza sulla domanda, interna ed estera, che avrà un ruolo fondamentale nell'assorbimento dell'accresciuta produzione.

La catena produttiva dello stabilimento Fiat di Betim
Stando agli incoraggianti risultati provvisori di gennaio, il progetto di sviluppo di Fiat Brasil comincia con il piede giusto. Nel primo mese del 2009, con 43.312 veicoli venduti, l'azienda ha dominato il mercato brasiliano delle automobili e veicoli commerciali leggeri, con una quota di mercato del 22,8 per cento (dati Renavam, Registro Nacional de Veículos Automotores). Rispetto a dicembre scorso, la performance è aumentata dell'1,8 per cento. La Uno Mille è stata il modello più venduto, con 11.686 unità, seguito dal Palio, con 10.765, e dal Siena, con 5.747. Tra i veicoli commerciali leggeri, il pickup Strada ha mantenuto la sua posizione dominante, facendo registrare 4.686 immatricolazioni.

Fiat Brasil non è nuova a grandi imprese innovative che hanno dimostrato la sua propensione al cambiamento. All'epoca della new economy, in piena rivoluzione informatica, Fiat Brasil fu una delle prime aziende a vendere veicoli direttamente dal proprio sito "Quero comprar" (in italiano "Voglio comprare"). A parte la consegna che avveniva tramite vettore, il resto del processo di commercializzazione avveniva online. In poco tempo l'azienda ricevette più di 170 mila iscrizioni al sito solo per il primo modello di macchina popolare Mille. L'iniziativa pose fine ad interminabili file, facilitando e democratizzando l'acquisizione di macchine nel paese.

Come ulteriori esempi della capacità di innovare si può citare il lancio della prima automobile ad alcol, l'idea della sopra citata macchina Mille pienamente supportata dal governo di Minas Gerais (il progetto moltiplicò enormemente le vendite in tutto il Brasile), l'introduzione dei primi modelli con motori turbo, il lancio della prima auto con airbag, la prima con mille di cilindrata e sei marce. Da elogiare soprattutto l'attenzione di Fiat Brasil per l'ambiente che l'ha portata ad ideare e produrre il modello Siena, prima auto alimentata con quattro combustibili. Grazie a questa politica gestionale Fiat Brasil ha ricevuto sia il certificato Iso 14001 per il suo impegno nel perseguire uno sviluppo eco-compatibile, sia il certificato Iso 9002 per la qualità nei processi produttivi, privilegio che solo poche imprese possono vantare.

Il raggiungimento di questi obiettivi, anche in periodi di congiuntura sfavorevole, è stato agevolato dalla solidità del Gruppo Fiat alle spalle dell'azienda. La holding torinese, Fiat Group spa, gestisce il business in Brasile tramite la subholding Fiat Group Automobiles spa, che detiene il 100 per cento di Fiat Brasil. Con questa struttura oramai consolidata il gruppo affronterà il biennio 2009-2010 che, secondo le aspettative, sarà caratterizzato dal perdurare di una delle più gravi crisi economiche internazionali di questi ultimi decenni. Proprio per questo sarà un banco di prova per il suo management e per tutta la sua struttura operativa.

A prescindere dalla congiuntura e dalle condizioni del mercato più o meno avverse, Fiat Brasil non sembra però essere mai stata intimorita dalle sfide che il mercato le ha offerto finora, trasformando le difficoltà in opportunità di crescita per il proprio business. Vedremo se gli sviluppi futuri confermeranno tale propensione.


Di Alessandro Panella
Fonte:musibrasil.net

I NUMERI DELLO STABILIMENTO DI BETIM


Catena di montaggio a Betim (MG)

SAN PAOLO - La Fiat Automobili di Betim, nello Stato brasiliano di Minas Gerais, è in grado di produrre un'automobile ogni 45 secondi.
Nel 2007 l'impianto ha montato 717 mila unità.
Di fatto, spiega l’ufficio Ice di San Paolo, è la maggiore fabbrica di automobili al mondo, poiché altre due fabbriche, una in Germania e l'altra in Russia, pur avendo un potenziale produttivo superiore, non sfruttano completamente i propri limiti di produzione.
Grazie ai nuovi capannoni, alle presse e ai robot che stanno per essere installati a Betim, la produttività raggiungerà quest'anno un output di 800 mila automobili, con 13 modelli differenti e oltre cento versioni. Secondo Cledovino Bellini, direttore della filiale brasiliana, non esiste al mondo un'altra fabbrica capace di produrre auto in tale quantità e varietà.

(fonte:aise)

Non so se effettivamente tutto questo corrisponde al vero ma posso confermare che negli stati del Brasile in cui sono stato fino ad oggi la presenza di automobili Fiat è massiccia e nel 2008 la casa torinese è stata quella che più ha venduto nel paese.
Ad onor del vero bisogna ammettere che anche grazie agli incentivi del Governo brasiliano che sono stati prorogati fino al 30 giugno, il mercato dell'auto in Brasile sta riuscendo a fronteggiare la crisi mondiale.

Cosa da non sottovalutare è che in Brasile una automobile è ancora un ben di lusso che una piccola percentuale della popolazione si può permettere.

Quando verrete in Brasile rimarrete sorpresi da molte macchine Fiat a noi sconosciute sia come modelli che come nomi ( Siena e Palio su tutte) ma sarà anche un ritorno al passato per la grande quantità di Uno presenti sulle strade a cui si accompagna la più recente e nuova Fiat Punto che sta riscuotendo successo.