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La prima telenovela brasiliana è stata trasmessa nel 1951.



Il Rio Grande do Sul è lo stato che ha dato più Presidenti della Repubblica al Brasile, di forma diretta o indiretta. 
Sono stati sei: Hermes da Fonseca, Getúlio Vargas, Arthur da Costa e Silva, Emilio Garrastazu Medici e Ernesto Geisel. 
João Goulart è subentrato come vice-presidente, in seguito alla rinuncia di Jânio Quadros.





Il presidente brasiliano che per più tempo rimase in carica fu Getúlio Vargas con 18 anni e 7 mesi mentre quello che occupò la poltrona presidenziale per meno tempo fu Jânio Quadros con soli 7 mesi.




La città più antica del Brasile è São Vicente, nel litorale paulista. Fu fondata nel 1532 da Martim Afonso de Souza.



Il Catupiry è uno dei formaggi più famosi e amati in Brasile dove arrivò nel 1949. Questa prelibatezza è stata portata dalla famiglia italiana Silvestrini. 
La parola Caturpiry ha origine dalla lingua Tupi-Guarani e significa eccellente.



Oliveira, Ramos, Coelho, Ribeiro. Sono cognomi di origine portoghese molto comuni tra i Brasiliani. Fanno riferimento a piante, animali e incidenti geografici e possono indicare la presenza di nuovi cristiani in famiglia. I nuovi cristiani sono ebrei che, perseguitati durante l'Inquisizione in Portogallo, furono obbligati a convertirsi al cattolicesimo. Per evitare nuove persecuzioni cambiavano il cognome.



Il teatro in attività più antico del Brasile è quello di Ouro Preto, Minas Gerais, che funziona dal 1769.






L'albero più vecchio del Brasile è un Jequitibá-Rosa che ha 3020 anni e si trova nel Parco Statale di Vassununga, a Santa Rita do Passa Quatro, nello stato di São Paulo.





Nel 1549 nacque la prima scuola del Brasile a Salvador, fondata da un gruppo di Gesuiti. 
Lo stesso gruppo fondò a São Paulo nello stesso anno la seconda scuola brasiliana e la data simboleggia anche la fondazione della città. 
Tra i compiti dei professori c'erano quelli di insegnare a leggere, scrivere, contare e imparare la dottrina cattolica.





All'epoca della scoperta in Brasile si parlavano più di 1000 lingue. 
Delle suddette attualmente se ne parlano ancora 180 e soltanto 11 contano su più di 5000 persone che le parlano.




Il Brasile ebbe 8 nomi prima dell'attuale: Pindorama (nome dato dagli indigeni); Isola di Vera Cruz nel 1500, Terra Nova nel 1501; Terra di Vera Cruz nel 1503; Terra di Santa Cruz nel 1503; Terra di Santa Cruz del Brasile nel 1505, Terra del Brasile nel 1905 e infine, dal 1527, Brasile.





La Bandiera brasiliana issata nella Piazza dei Tre Poteri a Brasília è la più grande bandiera del mondo. 
Non sopportando il vento e si strappando è cambiata mensilmente. 
Ogni mese uno stato brasiliano diverso assume il costo della bandiera.





Vari fattori interferiscono sul clima del Brasile. 
La posizione geografica (latitudine), il tipo di montagne, la distribuzione delle piogge e la distanza dal mare sono alcuni dei fattori.

La domanda è perché in inverno piove più nel nord che nel sudest?
Esiste un clima tipico in ogni stato per ogni stagione dell'anno in virtù dei cambiamenti negli spostamenti dell'aria.
Nel sudest il clima è più secco a causa di una condizione meteorologica chiamata anticiclone subtropicale, fenomeno che si avvicina in questa stagione alla parte meridionale del Brasile portando con sé una massa di aria che impedisce la formazione di nuvole e il conseguente aumento dell'umidità, lasciando giornate più secche e soleggiate.
Nella regione settentrionale che è più umida durante l'inverno registriamo un clima intertropicale che provoca piogge soprattutto perché in questa regione è abbondante la presenza di laghi e fiumi a cui si aggiunge una florida vegetazione. 
Nonostante durante l'inverno la temperatura diminuisca, continua sempre più calda che nel meridione del paese favorendo l'evaporazione dell'acqua e la formazione di nuvole.

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Il primo telefono fu installato in Brasile nel 1877 nel Palácio da Quinta da Boa Vista, dove attualmente è ospitato il Museo Nazionale di Rio de Janeiro.

Le prime linee telefoniche furono installate durante il regno di Dom Pedro II e collegavano il palazzo imperiale alle case dei ministri. L'istallazione venne effettuata dall'impresa di servizi Western and Brazilian Telegraph Company, che inaugurò effettivamente l'era telefonica in Brasile.

Le nuove linee telefoniche rispondevano all'esigenza di mantenere in contatto l'Imperatore con i politici del suo governo ma le comunicazioni più urgenti erano tra Dom Pedro II, gli organi militari e il corpo dei Vigili del Fuoco.
Nel corso degli anni in Brasile vennero installate diverse centraline telefoniche in particolare negli stati di Rio de Janeiro, São Paulo e Rio Grande do Sul.

Il sistema della selezione diretta a distanza (Discagem Direta à Distância -DDD) fu installato in Brasile nel 1958 e il sistema di selezione diretta internazionale (Discagem Direta Internacional - DDI), nel 1975.
(Diego T.)

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Una ricerca effettuata dalla Associação Brasileira da Indústria de Produtos para Animais de Estimação, la Abinpet, è giunta alla conclusione che il cane è l'animale domestico più amato dal popolo brasiliano.
In Brasile ci sono più di 101 milioni di animali domestici e 35,7 milioni sono cani, 25 milioni sono pesci e in terza posizione ci sono i gatti con 19,8 milioni.

Le 10 razze più popolari del Brasile nel 2011 sono:
1) Labrador - Estremamente docile, intelligente e confusionario, la razza più popolare al mondo è anche la più amata in Brasile.

2) Yorkshire Terrier - Piccolo, attivo e giocherellone sta incontrando ogni anno di più le preferenze dei Brasiliani.

3) Poodle - Il famoso cagnolino delle Signore. Molto intelligente, furbo e accomodato.

4) Golden Retriever - Razza iperattiva, docile, giocherellona e intelligente.

5) Dachshund – Razza da molto tempo presente in Brasile, fidato compagno del proprio padrone.

6) Boxer - Docile e amico, può essere allo stesso tempo aggressivo.

7) Maltês – Chi lo possiede dice che mai più avrà un'altra razza di cane.

8) Beagle – Confusionario, rumoroso e estremamente agitato.

9) Bulldog – Ha il muso di pigro ma anno dopo anno sta guadagnando le simpatie dei Brasiliani.

10) Pastore Tedesco – Il buon vecchio cane poliziotto. Tra il sali e scendi di un anno dopo l'altro questo cane continua saldo nella Top 10.

Tra le 10 razze citate non possiamo dimenticare dei cani frutto di miscuglio di razze, generalmente docili e che vivono per più tempo, caratteristiche che li rendono i preferiti del popolo brasiliano.
Il consiglio, per coloro che possono, è di adottare un cane, amico fedele e sincero del proprio padrone.

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Nonostante le carte di credito e i bancomat sia ogni giorno più popolari tanto da diventare una frequente forma di pagamento il Real continua ad abitare nelle tasche del popolo brasiliano ancora oggi a 20 anni dalla sua introduzione.
Una moneta è parte della storia di un paese e merita attenzione destando interesse e curiosità.


Una banconota di 1 real vale 100 volte il proprio valore
Il fatto di non essere più stampata da tempo ha reso la banconota di 1 real preziosa tanto che i collezionisti possono arrivare a pagare fino a R$ 100 quelle che possiedono i requisiti richiesti e una buona qualità. Nonostante ciò la maggioranza è venduta per circa R$ 15 o R$ 20, margine che comunque rappresenta un buon lucro per il venditore. 

Attualmente circolano in Brasile ancora 150 milioni di banconote da 1 Real. 
Al giorno d'oggi è una rarità incontrarla tanto che molte persone credono che sia stata tolta dal commercio e totalmente scomparsa. 
Opinione tutt'altro che corretta perché secondo i dati del Banco Central(BC), esistono in circolazione almeno 150 milioni di queste banconote. 
Cosa succede quando una persona trova questa banconota? 
Generalmente la conserva come amuleto porta fortuna nel portafoglio o la rivende seguendo le leggi di mercato.

Il "ragazzo immagine" del Plano-Real era un pollo.
Nel 1994 si poteva comprare un kg di carne di pollo o 10 panini con una banconota di R$ 1. Il pollo venne addirittura utilizzato come "ragazzo immagine" del Plano-Real, cosa che fece aumentare il consumo annuale di pollo pro capite da 14 a 40 kg.

In Brasile esistono 81 banconote oltre il Real.
Con l'obiettivo di stimolare l'economia, alcuni stati crearono monete sociali (o alternative) che si possono trovare in alcuni luoghi di stati come Ceará, São Paulo, Piauí e Rio de Janeiro. 
In Ceará, per esempio, si trovano monete come il Sabiá, Ibaré, Maracanã e Ita. Nel Piauí, esistono banconote di Semear e Cocais, mentre in una cittadina vicino a São Paulo, Jardim Filhos da Terra,gli abitanti comprano utilizzando una banconota chiamata Apuanã. A Silva Jardim, nello stato di Rio de Janeiro, troviamo ul Capirari. 
Il fatto curioso è che tutte queste banconote sono riconosciute dal Banco Central

8 monete in 50 anni di storia. 
Il Brasile ha cambiato moneta 8 volte in poco più di 50 anni.
Dopo i réis, cruzeiro, cruzeiro novo, cruzado, cruzado novo, di nuovo cruzeiro e cruzeiro real, il paese ha adottato la moneta attuale il 1° di luglio del 1994.

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Giornata della Bandiera
Oggi 19 novembre è ricordata come la "Giornata della Bandiera" giorno in cui si ricorda e si celebra la bandiera brasiliana.
Proprio per commemorare questa giornata ritengo interessante proporre la storia della bandiera brasiliana per chi ancora non la conoscesse
Storia della Bandiera Brasiliana
Prima ancora che le insegne portoghesi fossero alzate da Cabral sulla costa
brasiliana (1500), il trattato di Tordesillas del 1494 aveva definito le zone di spartizione del continente sudamericano tra Spagna e Portogallo. Sul principio i lusitani non dettero troppa importanza alle loro terre americane, e si limitavano soprattutto a importare essenze naturali, come il colorante rosso derivato da un particolare legname, il legno verzino (pau brasil), da cui la regione, che in origine si chiamava Terra di Vera Cruz, prese il nome. La colonia ebbe un proprio governo nel 1549 ma in coincidenza con la perdita dell’indipendenza del Portogallo ad opera della Spagna (1580-1640), i coloni furono abbandonati a se stessi a lottare contro le mire inglesi, francesi e olandesi, ai quali non erano sfuggite le possibilità di sfruttamento delle grandi ricchezze del Brasile.
Fu proprio in quel periodo che furono gettati i primi semi della coscienza nazionale e anche delle identità regionali che sarebbero stati fecondati più tardi dagli echi delle rivoluzioni americana e francese ed avrebbero portato, nel 1822, all’indipendenza dell’impero del Brasile il cui sovrano, Pietro I, era figlio del re del Portogallo. Il giovane stato dovette affrontare una serie di rivolte separatiste e moti popolari causati dalla ritardata abolizione della schiavitù specialmente nelle province settentrionali, finché nel 1889 si giunse al collasso.
L’imperatore Pietro II si ritirò e nacque la repubblica del Brasile a struttura federale.
Prima bandiera specificamente concepita per il Brasile e introdotta nel 1645, allorché il paese diventò formalmente un principato, avendo il re del Portogallo Giovanni IV conferito al figlio Teodosio il titolo ereditario di "Principe del Brasile". Impiegata anche come insegna mercantile sui bastimenti portoghesi che percorrevano la rotta del Brasile. La sfera armillare dorata, sormontata da un globo azzurro con orizzonte d'oro e cimata da croce rosso porpureo, fu anche lo stemma del principato.


Impero del Brasile, Brasil, Império do Brasil, 1822-1889
Bandiera nazionale, mercantile e da guerra introdotta in seguito alla dichiarazione di indipendenza dal Portogallo del 7 settembre 1822 e alla proclamazione dell’impero. Sostituita nel 1889 con l’avvento della repubblica.
Proporzioni apparenti 7/9. Ideata dal pittore J.-B. Debret, che, ammiratore del Bonaparte, si ispirò per il disegno alla bandiera del napoleonico Regno Italico. Il verde era colore caro a Napoleone e ricordava le impenetrabili foreste brasiliane; il giallo era simbolo delle ricchezze del sottosuolo. Al centro del drappo era posto lo stemma dell’impero, un misto di emblemi locali e portoghesi: entro uno scudo verde, coronato e affiancato da rami di cotone e tabacco, figuravano la croce dell’Ordine di Cristo e una sfera armillare circondata da una corona di 19 stelle (in rappresentanza delle province). Nel corso degli anni lo stemma fu riportato in versioni leggermente diverse.
Inizialmente aveva una corona reale di tipo portoghese, poi sostituita da quella imperiale (decreto del dicembre 1822 ma non subito attuato).
Quest'ultima era talvolta foderata di verde anziché di rosso-porpora, e talora comparve una ventesima stella sul cerchio azzurro.

Repubblica del Brasile, Brasil, República do Brasil, 1889
Prima bandiera nazionale repubblicana, alzata alla proclamazione della repubblica il 15 novembre 1889 e sostituita dopo pochi giorni, il 19, da quella definitiva. “Stelle e strisce” sul modello USA, con 21 stelle, tante quante gli stati più il Distretto Federale.
Il verde e il giallo, già presenti sulla bandiera dell’impero, erano ora assunti come simboli delle ricchezze naturali e minerarie del paese. La bandiera, benché provvisoria e di brevissima durata, ha ispirato quelle di alcuni stati brasiliani: Goiás, Sergipe e Piauí
Stati Uniti del Brasile, Estados Unidos do Brasil, 1889-1968

1889-1968
Repubblica Federale del Brasile, República Federativa do
Brasil
, dal 1968

1968-1992
Bandiera nazionale, di stato, mercantile e da guerra adottata il 19 novembre 1889, modificata il 28 maggio 1968 (modifiche in vigore dal 31 successivo) e ancora modificata l’11 maggio 1992.
Proporzioni 7/10. Colori e disegno derivano dalla precedente bandiera dell’Impero. La sfera celeste rappresenta il cielo di Rio de Janeiro alle ore 8 e 30 del 15 novembre 1889, con la Croce del Sud (Cruzeiro do Sul) e stelle appartenenti ad altre costellazioni australi (Cane, Scorpione, Idra, Triangolo, …), oltre alla boreale Spica della Vergine. In tutto 21 stelle in rappresentanza dei 20 stati originali e del Distretto
Federale; nel 1968 le stelle furono portate a 23 in seguito alla costituzione del nuovo stato del Guanabara (1960) e all’elevazione a stato del territorio di Acre (1962); nella stessa occasione fu cambiato il nome ufficiale in “Repubblica Federale”. Secondo alcune fonti, la prima delle due stelle (Alpha Hydrae, sotto la M di “ORDEM”) sarebbe stata aggiunta nel giugno 1960. 

dal 1992
Il nuovo cielo stellato “corretto” l’11 maggio 1992. tiene conto dei cambiamenti avvenuti dopo il 1968: abolizione dello stato di Guanabara (1975), creazione di quello del Mato Grosso do Sul (1979), elevazione a stati dei territori di Rondônia (1982), Amapá (1991) e Roraima (1991), costituzione dello stato di Tocantins (1989). Ciò ha comportato l’aggiunta di quattro nuove stelle, tutte appartenenti alla costellazione del Cane Maggiore, nella parte occidentale della sfera celeste. La bandiera brasiliana, a differenza di quella degli Stati Uniti, viene aggiornata periodicamente e non quando si aggiunge (o è soppresso) uno stato; inoltre le stelle rispecchiano una vera disposizione astronomica, sono rappresentate in ben cinque grandezze differenti e a ciascuna è associato un preciso stato (anche se ci sono discrepanze); la più piccola è quella più in basso, al centro, la Sigma Octantis, o Stella Polare Australe, che dovrebbe rappresentare il Distretto Federale.
 
Principato del Brasile, Brasil, Principado do Brasil, 1645-1816
Campari:
una nuova etichetta dell'artista brasiliano Romero Britto.


Dopo le tre etichette d'autore, presentate nel 2010 in occasione del 150° Anniversario, Campari presenta un'etichetta artistica ad edizione limitata creata dall'artista brasiliano Romero Britto.

La nuova etichetta è un adattamento della famosa immagine di Britto "A New Day" ed è stata disegnata per rappresentare il cuore rosso e pulsante di Campari.
Questa etichetta d'autore si ispira all'energia e alla gioia di vivere tipiche della mano di Britto e si sposa perfettamente col simbolico linguaggio figurativo che Campari ha cercato sin dalla sua nascita.

Britto è un artista affermato e riconosciuto a livello mondiale per la sua arte dai tocchi vivaci e colorati. "Non appena Campari mi ha commissionato la creazione di un'etichetta speciale, - racconta Romero Britto - "ho pensato a come il marchio nel corso degli anni si è continuamente reinventato e l'emozione intensa che da sempre trasmette.
Questa è la ragione per cui ho chiesto di poter adattare la mia opera d'arte "New Day" per vestire la bottiglia Campari: un'opera che raffigura l'alba, un nuovo giorno, insieme ad uno dei miei elementi tipici delle mie opere, il cuore.
Ritengo che l'arte sia troppo preziosa per non condividerla e con questa etichetta volevo sottolineare che anche Campari è tanto importante per non essere interpretato e condiviso".

L'etichetta era stata originariamente concepita per le celebrazioni del 150° anniversario di Campari in Brasile, e, visto l'incredibile successo ricevuto oltreoceano, si è deciso di condividerla con il resto del mondo.

L'intento di questa ultima creazione, parte di una collection di etichette d'autore, ha l'obiettivo di rendere l'arte accessibile a tutti, celebrando l'immagine di Campari.
Il design di Britto interpreta perfettamente la red passion Campari insieme alla vivacità tipica del momento aperitivo.

Campari Limited Edition by Britto é disponibile nella grande distribuzione, con un prezzo indicativo a partire da 10 €.

L'opera che ha ispirato l'edizione limitata 2011 sarà oggetto, insieme ad una speciale selezione di opere, della prima mostra di Romero Britto in Italia.
La mostra, che avrà luogo presso Galleria Campari, lo spazio multimediale e interattivo, inaugurato nell'anno del 150° Campari, suggella il marriage d'amour tra due icone globali, Campari e Romero Britto appunto, accomunati dal l'amore per l'arte e la convinzione che debba essere accessibile a tutti.

La mostra di Romero Britto (presso la sede di via Sacchetti/viale Gramsci a Sesto San Giovanni) sarà aperta al pubblico dal 19 maggio al 30 giugno 2011.

fonte:artco.blogosfere.it

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