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Lotta alla criminalità: inizia domenica 13 l'occupazione della Rocinha



Con circa 2000 uomini l'occupazione della Favela della Rocinha nella zona sud di Rio mobiliterà un apparato bellico paragonabile a quello utilizzato lo scorso anno durante l'azione militare nel  Complexo do Alemão.
Oltre al recupero e ripristino della legalità nella favela l'azione è volta al potenziamento della sicurezza in tutta la zona sud carioca e le aree turistiche per evitare qualsiasi tipo di rappresaglia o attentato. Il segretario di Sicurezza José Mariano Beltrame, ha confermato che l'occupazione inizierà domenica 13 alle ore 05h00; lo spazio aereo resterà chiuso e solo gli elicotteri blindati di Polizia Militare e Civile potranno sorvolare il cielo della capitale.
L'entrata nella favela seguirà lo stesso schema delle precedenti operazioni: uomini del BOPE posizionati nella Estrada das Paineiras entreranno nella favela attraverso la ricca vegetazione della collina. Allo stesso tempo altri reparti del battaglione saliranno nella Rocinha attraverso la Estrada da Gávea con i carro armati blindati della Marina, modello Lagarta Anfibio; che possiedono un meccanismo di lancio automatico di granada M275 e mitragliatrici calibro 50.
Nel caso in cui non venga incontrata nessuna resistenza gli uomini del Batalhão de Choque saliranno fino alla sommità della Rocinha attraverso varie vie di accesso. In queste ore con l'aiuto degli agenti della Coordenadoria de Recursos Especiais (Core) della Polizia Civile, la Polizia Militare sta iniziando una ricerca di armi e droga nascoste dai trafficanti del  gruppo Amigos dos Amigos (ADA).

Tutti i battaglioni della Polizia Militare della zona sud de Rio, e particolarmente il 23.ºBPM di Leblon, saranno allertati. Il comandante dell' Estado Maior Operacional da PM, colonnello Alberto Pinheiro Neto,
ha chiesto un "voto di fiducia agli abitanti" invitando a denunciare nascondigli di armi e droga.
Per evitare qualche possibilità di corruzione la Defensoria Pública invierà ufficiali che accompagneranno da vicino l'operazione militare.
Frattini frena accordo con Brasile


"Senza Battisti niente intesa militare"
Proprio mentre il presidente del consiglio rassicurava che il caso Battisti non avrebbe messo in discussione i rapporti col Brasile, in un'intervista alla rete tv Globo il ministro degli Esteri Frattini frenava un accordo militare tra i due Paesi. "Finché non sarà risolto il caso Battisti, l'accordo militare tra Italia e Brasile non potrà essere ratificato dal Parlamento italiano", ha detto Frattini nell'intervista.

Frattini ai microfoni di Rede Globo si è detto "indignato che un criminale possa presto circolare liberamente per le belle spiagge brasiliane", e ha aggiunto: "Quando un terrorista è condannato in un Paese, questo ha il diritto di vederlo chiuso in galera ovunque si rifugi".

Fascicolo riaperto
Intanto Cezar Peluso, presidente del Supremo Tribunale Federale (Stf) brasiliano ha disposto la riapertura del fascicolo sull'estradizione di Cesare Battisti. Peluso ha assunto la decisione dopo il ricorso presentato dal governo italiano avverso la richiesta dei legali dell'ex terrorista rosso di ottenere l'immediata scarcerazione dopo il no all'estradizone dell'ex presidente Lula. Lo riferisce il sito di 'O Globo'.

Berlusconi: "I rapporti con il Brasile non cambieranno"
"Questa vicenda non riguarda i buoni rapporti che abbiamo con il Brasile, ma un caso di giustizia per cui i nostri rapporti con quel Paese non cambieranno". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al termine dell'incontro con Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979 da Battisti.

fonte:tgcom.it

L'indignazione è la reazione minima per un fatto di questo genere e a giorni di distanza ancora non capisco quale sia il vantaggio per il Brasile di dare "asilo politico" ad un individuo come Battisti...






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