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Un grave incidente è avvenuto all'inizio del pomeriggio nell'Arena Corinthians aumentando così le polemiche e gli incidenti che stanno caratterizzando la preparazione degli stadi che ospiteranno la prossima Coppa del Mondo nei mesi di giugno e luglio 2014.
Gli operai stavano installando l’ultima parte della copertura, non è sicuro però che sia stata quest’ultima a cadere: l’ipotesi alternativa potrebbe essere un incidente avvenuto per via della gru che sollevava le lastre metalliche. 
Al contrario delle informazioni iniziali che raccontavano di tre lavoratori morti, il capo dei Vigili del Fuoco Mauro Lopes, ha confermato in una intervista a  Rádio Jovem Pan, la morte di due persone precisando che ancora non si conosce il numero definitivo dei feriti.
Il corpo dei Vigili del Fuoco ha inviato una squadra specializzata e l'elicottero di soccorso Águia, della Polícia Militar, si trova già sul luogo dell'incidente. Secondo quanto riferito dalla Radio sono presenti 5 ambulanze del Samu che stanno prestando i primi soccorsi alle vittime.
La dirigenza del Corinthians in una nota ufficiale afferma: "Ci dispiace profondamente per l'incidente che da poco è capitato nell'Arena Corinthians".
Lo stadio che è stato designato per ospitare l'apertura della Coppa del Mondo 2014, secondo l'ultimo rapporto della costruttrice Odebrecht, divulgato a  novembre, presenta una percentuale di avanzamento dei lavori pari al 94 % Prima dell'incidente la ditta responsabile dei lavori aveva annunciato che l’opera sarebbe stata completata entro fine mese e lo stadio, ad ogni modo, consegnato alla Fifa il prossimo 3 gennaio.
Un quarantacinquenne brasiliano di Caratinga (Minas Gerais), João Maria de Souza, ha trovato la morte a causa delle ferite riportate dopo che una mucca è caduta sul tetto della camera da letto in cui stava dormendo con la la moglie. 
L'animale "piovuto" sul letto della coppia, probabilmente fuggito da una vicina fattoria, dopo essersi perso, sarebbe scivolato sul tetto della casa di João che si trova su una collina; il peso dell'animale ha provocato il crollo della struttura che non avrebbe retto il peso. 
L'incidente in un primo momento non sembrava tuttavia aver creato danni permanenti tanto che la mucca e la moglie del Brasialiano che pareva aver solo una gamba fratturata, erano rimaste illese. 
Nei fatti per João Souza la situazione si è rivelata più grave del previsto avendo subito anche un'emorragia interna che lo ha portato alla morte in poche ore. 
Secondo il fratello e la madre del defunto la mucca non sarebbe la vera causa dalla morte dell'uomo: "Essere schiacciato da una mucca nel tuo letto è l'ultimo modo in cui si pensa di poter lasciare questa terra - ha detto -. Ma a mio avviso non è stata la mucca ad aver ucciso il nostro João: l'emorragia poteva essere fermata, ma mio fratello è stato lasciato per ore ad attendere in ospedale prima di essere visitato".
(D.T.)
Italiano Ferito in Brasile:
l'ospedale chiede 70mila € per l'operazione



Travolto da un'onda anomala durante il viaggio di nozze, un ufficiale giudiziario rischia la paralisi.

Doveva essere il momento più felice della loro vita.
Un sogno coronato, quello di sposarsi, e il viaggio di nozze in Brasile per festeggiare la loro unione.
Ma un’onda anomala ha trasformato quel momento idilliaco in una prova drammatica: lo sposo è stato travolto e sbattuto con violenza sulla spiaggia.
Si è rotto due vertebre del collo, rimanendo, al momento, paralizzato, per giunta a migliaia di chilometri di distanza da casa.
E i medici brasiliani hanno chiesto 70 mila euro per provvedere a ricovero e operazione chirurgica.
Per Simona Torregrossa, 38 anni, e Ettore Sabatino Paolino, di 45, dopo una decina di giorni di matrimonio, è cominciato un incubo.

Simona ed Ettore sono entrambi ufficiali giudiziari del palazzo di Giustizia torinese.
Lei è originaria di Palermo, lui di Casagiove (Caserta), ma si sono conosciuti a Torino, nei corridoi del tribunale, dove è scoccato il colpo di fulmine.
Si sono sposati il 30 aprile in Sicilia e sono subito partiti per il viaggio di nozze: destinazione Rio de Janeiro, mare, spiagge, relax ed allegria.
Ma giovedì pomeriggio, mentre la coppia si stava dedicando a tuffi e tintarella, un’onda anomala si è abbattuta su di loro.
Ettore è stato sollevato dal muro d’acqua e quindi scaraventato con forza sulla battigia, atterrando di schiena.
Fin da subito la moglie ha capito che la situazione era grave: il marito non riusciva più a muovere gli arti.
I soccorsi sono arrivati presto e l’uomo è stato trasportato in un ospedale pubblico, quello più vicino, dove la situazione è apparsa subito critica.
Pur non avendo, per fortuna, versamenti di midollo osseo, nell’urto l’uomo ha riportato la frattura di due vertebre midollari: per questo motivo, al momento, riesce a muovere solo due dita di una mano.
I medici sono stati chiarissimi: secondo loro l’ufficiale giudiziario non può essere trasportato in Italia, perché qualsiasi movimento o vibrazione potrebbe peggiorare le fratture e il paziente necessita comunque in tempi rapidi di una operazione chirurgica.
Tramite il consolato, la donna ha ottenuto l’indirizzo di un’altra clinica, ma anche in quel caso è stato prospettato loro un intervento dal prezzo altissimo: 60 mila euro che debbono per altro essere pagati in anticipo.
La loro assicurazione coprirebbe solamente diecimila euro.

A Palazzo di giustizia, dove la notizia ha scosso tutti, ieri colleghi e magistrati si sono attivati per cercare di dar loro una mano: tramite alcuni avvocati è stato contattato anche il console di Salvador De Bahia, Gianni Pisanu, che si è detto disponibile ad aiutare la coppia e offrire loro l’assistenza burocratica necessaria, indicando anche un ospedale italiano a Rio de Janeiro dove un medico potrebbe valutare la situazione clinica di Ettore Paolino.
Intanto è già partita una colletta, fra amici e familiari, per raccogliere subito la cifra necessaria per l’operazione. Anche l’assessorato alla sanità piemontese è stato allertato.
Ma l’unica preoccupazione della moglie è che l’operazione chirurgica sia affrontata da un’équipe esperta, e vada a buon fine: è disperata e a distanza di pochi giorni dalle nozze si è trovata a dover affrontare una situazione drammatica, lontana da tutti i suoi affetti, in un paese diverso, con un sistema sanitario differente da quello italiano, senza conoscere la lingua portoghese, e con il marito che corre rischi gravissimi.

(Sarah Martinenghi)

fonte. repubblica.it








Volo Rio-Parigi, possibile svolta: ritrovato un nuovo frammento

Le indagini relative al disastro aereo, avvenuto due anni fa nella tratta che collegava Rio de Janeiro a Parigi e che provocò la morte di 228 persone, potrebbero essere arrivate ad una svolta: oggi è stato ritrovato un pezzo dell’Airbus A330-200, della compagnia Air France, mai arrivato a Parigi.

L’ufficio dell’aviazione francese di inchiesta ed analisi degli incidenti aerei (Bea) in questi due anni ha continuato le indagini relative alla tragedia avvenuta il primo giugno 2009 durante il volo 447. Nonostante non siano mai state ritrovate scatole nere (con le registrazioni dei parametri di volo e dei colloqui dei piloti nei minuti che hanno preceduto l’incidente), si spera che il ritrovamento di questo pezzo del velivolo, avvenuto durante operazioni di ricerca, possa aiutare a spiegare le cause dell’incidente.

L’area in cui si suppone siano i resti dell’Airbus, stando alle affermazioni del Bea, “è relativamente concentrata” e si aspettano ulteriori notizie di ritrovamenti in queste ore. Gli investigatori che indagano sulla tragedia inoltre, si sono mostrati ottimisti sulla possibilità di ritrovare le scatole nere presenti a bordo dell’aereo.

Nei primi giorni di maggio 2010, gli investigatori dichiararono che la causa del disastro sarebbe potuta risiedere nei sensori di velocità, difettosi, che non erano stati in grado di resistere al temporale in alta quota che il velivolo si trovò ad affrontare durante la rotta da Rio de Janeiro a Parigi.

Francesco Lorusso

fonte:ilquotidianoitaliano.it
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