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Continua l'odissea degli stadi mondiali e oggi diventa protagonista delle cronache l'Arena da Baixada di Curitiba che questa settimana ha visto nascere un nuovo problema: i lavoratori minacciano di scioperare nel caso in cui non ricevano l'ultimo stipendio che avrebbe già dovuto essere pagato la scorsa settimana, il giorno 4 di aprile.
La protesta di questa mattina è stata interrotta a patto che nel pomeriggio siano saldate le spettanze dei lavoratori, caso contrario, questi ultimi incroceranno nuovamente le braccia.
Il responsabile dei lavori, il club Atlético Paranaense, ha garantito che in tempi brevissimi la situazione sarà chiarita e risolta senza dare ulteriori informazioni.
Il club completerà i lavori con i soldi provenienti dal Fomento Paraná, una specie di fondo locale. 
Il responsabile del finanziamento ha informato che i pagamenti al club sono regolari, l'ultimo dei quali è stato di 65 milioni di reais.

Dall'altro lato Domingos Oliveira Davide, presidente del Sindacato dei Lavoratori della Costruzione Civile di Curitiba, appoggia senza riserve la presa di posizione dei lavoratori. 
"Ho parlato con gli amministratori del club confermando che, con la garanzia del pagamento dei salari arretrati questo pomeriggio, tutto si risolverà e gli operai torneranno al lavoro. Caso contrario, i lavoratori la cui motivazione è ai minimi storici per il mancato ricevimento dello stipendio, bloccheranno i lavori."

L' Arena da Baixada dovrebbe essere consegnata completa il 15 maggio, a meno di 30 giorni dall'apertura dei Mondiali. Questo ritardo preoccupa la Fifa che ha avuto bisogno di esprimersi ufficialmente garantendo che Curitiba resta comunque una delle città che ospiteranno le partite della manifestazione iridata che inizia ufficialmente il 12 giugno a São Paulo. 

Il costo finale dei lavori ammonta a 330 milioni di reais, circa 78% in più rispetto al progetto iniziale di 185 milioni. Lo stadio dell'Atlético è stato ricostruito  grazie alle agevolazioni offerte dal governo federale con l'accesso al credito sportivo e dallo stato del Paraná che ha garantito un prestito di 65 milioni in quanto una delle minacce della Fifa fu la mancanza delle garanzie finanziarie presentate all'epoca dall'Atlético Paranaense.

® © Italiano Brasileiro
 
(Foto: Odebrecht)
 
La Coppa del Mondo si avvicina e l'Arena Corinthians, stadio che il 12 giugno dovrebbe ospitare la partita di inaugurazione, non è ancora pronto.
Uno degli stadi più cari, moderni e lussuosi del paese sta attraversando una odissea tra costi esorbitanti, promesse e permessi che tardano ad arrivare.
In questa situazione di stallo sarà anche interessante vedere quale sarà l'atteggiamente della FIFA anche se non si preannunciano particolari dichiarazione dei dirigenti del "calcio mondiale" che si limitano ad osservare in silenzio ma con qualche sconcerto.

Ciò che sorprende è che a pochi giorni dalla possibile inaugurazione (15 aprile) i Vigili del Fuoco di São Paulo non hanno ancora ricevuto il progetto tecnico dell'Arena Corinthians e, secondo le autorità, lo stadio "non presenta le condizioni necessarie di sicurezza per ricevere il pubblico" e "ancora non si è adeguato al rispetto delle norme vigenti".
Il Maggiore de Vigili del Fuoco Sidnei Turato, rilasciando una intervista al portale G1, sottolinea come Corinthians e Odebrecht, l'impresa responsabile dei lavori, devono ancora risolvere 26 problemi prima di poter ricevere l'agibilità, documento necessario per procedere all'inaugurazione dell'impianto. 
L'Arena Corinthians ha essenzialmente bisogno  di un documento del comune chiamato "Habite-se", che, attestando la conclusione dei lavori, permetta allo stadio di essere considerato "luogo di riunione di persone."
Già nell'agosto 2012, quando il progetto tecnico dello stadio era stato presentato, i Vigili del Fuoco evidenziarono 50 irregolarità nel progetto.
La Odebrecht fece alcune modifiche presentando nuovamente il progetto ma, secondo l'analisi delle autorità, nell'aprile 2013, i problemi continuavano irrisolti.
Secondo l'impresa costruttrice e il Corinthians il progetto sarà presentato nuovamente questa settimana:" La Coppa è alle porte e la nostra più grande preoccupazione sono la sicurezza e l'adeguamento alle norme delle uscite di emergenza che ancora non rispettano le esigenze delle attuali leggi statali. Ad oggi ancora non abbiamo ricevuto nessun documento ufficiale", sono queste le dichiarazioni del Maggior Turato.
Alla preoccupazione delle autorità si aggiunge quella del Corinthians che teme di dover posticipare l'inaugurazione dell'impianto che il 12 giugno dovrebbe ospitare la partita di apertura della Coppa del Mondo..
Attualmente i lavori di parte delle tribune sono stati sospesi  dalle autorità che stanno indagando sulla mancanza di sicurezza che ha causato, la scorsa settimana, la morte del terzo operaio dal giorno in cui sono iniziati i lavori per il nuovo stadio corinthiano.
(Diego T.)
© ® Italiano Brasileiro
Un grave incidente è avvenuto all'inizio del pomeriggio nell'Arena Corinthians aumentando così le polemiche e gli incidenti che stanno caratterizzando la preparazione degli stadi che ospiteranno la prossima Coppa del Mondo nei mesi di giugno e luglio 2014.
Gli operai stavano installando l’ultima parte della copertura, non è sicuro però che sia stata quest’ultima a cadere: l’ipotesi alternativa potrebbe essere un incidente avvenuto per via della gru che sollevava le lastre metalliche. 
Al contrario delle informazioni iniziali che raccontavano di tre lavoratori morti, il capo dei Vigili del Fuoco Mauro Lopes, ha confermato in una intervista a  Rádio Jovem Pan, la morte di due persone precisando che ancora non si conosce il numero definitivo dei feriti.
Il corpo dei Vigili del Fuoco ha inviato una squadra specializzata e l'elicottero di soccorso Águia, della Polícia Militar, si trova già sul luogo dell'incidente. Secondo quanto riferito dalla Radio sono presenti 5 ambulanze del Samu che stanno prestando i primi soccorsi alle vittime.
La dirigenza del Corinthians in una nota ufficiale afferma: "Ci dispiace profondamente per l'incidente che da poco è capitato nell'Arena Corinthians".
Lo stadio che è stato designato per ospitare l'apertura della Coppa del Mondo 2014, secondo l'ultimo rapporto della costruttrice Odebrecht, divulgato a  novembre, presenta una percentuale di avanzamento dei lavori pari al 94 % Prima dell'incidente la ditta responsabile dei lavori aveva annunciato che l’opera sarebbe stata completata entro fine mese e lo stadio, ad ogni modo, consegnato alla Fifa il prossimo 3 gennaio.
L'amichevole tra Brasile e Inghilterra prevista per domenica al Maracanã è stata sospesa dagli organi di giustizia di Rio de Janeiro. 

La giudice della "13ª Vara de Fazenda da Capital", Adriana Costa dos Santos, ha concesso la sospensione richiesta dal Ministério Público Estadual che sostiene che lo stadio non presenta i requisiti di sicurezza necessari per garantire l'incolumità dei tifosi. 
Il governo statale in una nota ufficiale ha già comunicato il ricorso contro la decisione della giudice.

"Tutti gli obblighi riguardanti la sicurezza per l'amichevole Brasile-Inghilterra sono stati adempiuti e per un errore burocratico il rapporto della Polizia Militare che confermava il rispetto delle norme di sicurezza non era stato consegnato alla Suderj. Il rapporto sarà inoltrato con il ricorso dello Stato di Rio alle autorità giudiziarie" secondo quanto afferma la nota ufficiale.
La partita di domenica dovrebbe essere il secondo test per il Maracanã prima dell'inizio della Coppa delle Confederazioni e questa volta con il massimo di pubblico consentito.
La relazione del Ministério Público Estadual avverte dell'esistenza di materiale pericoloso come pietre, pezzi di marciapiede e resti delle opere di costruzione che possono essere utilizzati come materiale contundente in caso di eventuale scontro tra le tifoserie. Secondo quanto stabilito dalla giudice queste inadempienze dovranno essere risolte con limite massimo la vigilia della partita.
(D.T.)

A poco più di due settimane dall'inizio della Coppa delle Confederazioni la questione stadi in Brasile è argomento di estrema attualità.

In una gara in cui sembra vincere chi fa peggio, dopo le inaugurazioni in cui sono stati palesati diversi problemi negli stadi di Belo Horizonte e Brasília anche l'Arena Fonte Nova di Salvador entra in questa speciale classifica di spreco del denaro e di malcostume.
In seguito all'abbondante pioggia caduta a Salvador nella notte di domenica, lunedì mattina una parte della copertura non ha retto al pesso dell'acqua ed ha ceduto, fortunatamente non si sono registrate nè vittime nè feriti.
La copertura fatta con un tessuto speciale è venuta meno sotto la pressione e il peso dell'acqua che ha fatto saltare la struttura a cui era fissata, provocando un buco che si è aperto in una parte del tetto dello stadio inaugurato lo scorso 5 aprile alla presenza della presidente Dilma Rousseff e del governatore della Bahia Jaques Wagner. 

In seguito all'incidente addetti ai lavori dello stadio hanno cercato di alleggerire il peso dell'acqua accumulatasi in vari punti attraverso l'utilizzo di secchi, ad oggi la società che amministra l'Arena Fonte Nova non ha ancora fatto sapere la sua posizione ufficiale in relazione a questo ennesimo contrattempo che caratterizza i nuovi "stadi mondiali".
(D.T.)
Il calcio non è sempre stato uno sport popolare, al contrario la sua origine fu estremamente aristocratica e razzista, ma le classi popolari se ne appassionarono rendendolo uno sport popolare diventato ormai simbolo di identità nazionale.
Oggi i vecchi signori travestiti da uomini moderno vogliono trasformare in merce l'allegria del popolo brasiliano e privatizzare il Maracanã.
La ristrutturazione che stanno facendo in quello che fu il più grande stadio del mondo va controtendenza di quella che fu la tradione popolare dello stadio carioca che nel decennio del 1950 ospitava circa 200.000 persone e che attualmente può ospitare ufficialmente 78.000 spettatori.
L'antica "Generale" non esiste più. Il prezzo di ingresso è aumentato ed è evidente il tentativo "politico" di transformare nuovamente il calcio in uno sport elitario.
Se ciò non fosse sufficiente il governatore di Rio de Janeiro Sérgio Cabral - appoggiato dal sindaco Eduardo Paes e dal presidente Dilma - vuole privatizzareil Maracanã, consegnando per 35 anni il tempio del calcio al miliardario Eike Batista. 
Le condizioni per procedera alla privatizzazione, o meglio, alla donazione sono incredibili: per la cessione dello stadio, lo Stato di Rio de Janeiro riceverà soltanto 33 rate da R$ 7 milioni, ossia, R$ 231milioni. 
La cifra è il 26,5% di quanto già impiegato per il restauro dello stadio per la Coppa del Mondo del 2014 (R$ 869 milioni) o il 18% del totale speso nelle ultime tre riforme strutturali (R$ 1,279 miliardi, con i lavori per i Mondiali della Fifa del 2000, Pan del 2007 e Coppa). 
Riassumendo il denaro ricevuto non è nemmeno sufficiente a pagare la ristrutturazione che prevede ancora la distruzione dello storico  Parque Aquático Julio de Lamare e dell' Estádio de Atletismo Célio de Barros (entrambi inaugurati negli anni '70). 
Personaggi dello Sport Olimpico come Maurren Magi (oro a Pechino) e Mariana Brochado (nuotatrice) appoggiano la campagna contro la demolizione. Nemmeno, uno shopping e un eliporto per gli alti dirigenti di FIFA E CBF non dover affrontare il traffico cittadino.

Un'altra vergogna che sta accompagnando l'avvicinamento ai Mondiali di calcio il cui prezzo viene pagato dalla popolazione che, lontano dall'essere ingenua, vede imprenditori accumulare fortune in nome dio Rio 2014 in quanto la qualità dei trasporti continua pessima e l'accesso dei cittadini a spazi di cultura e svago e il e il diritto alla salute e all'educazione è ogni giorno più precario.

La Coppa del Mondo è stata presentata como una grande opportunità, la domanda sorge logica e spontanea: per chi?

(D.T.)

(foto Thiago de Araújo)
Allianz Parque, Allianz Center o Allianz 360º
Uno di questi tre sarà il nuovo nome dello stadio del pameiras a partire dal primo trimestre del 2014 quando il lavori saranno ultimati.
La definizione del nome dello stadio sarà affidata ai tifosi che hanno tempo fino al 20 maggio per indicare quale opzione è di maggior gradimento.La decisione della compagnia assicuratrice tedesca sarà comunicata agli inizi di giugno di quest'anno.
Le tre alternative tra cui dovranno scegliere i tifosi sono state presentate da Edward Lang, Presidente dell'Allianz Seguros in America Latina, durante una cerimonia che si è tenuta nello Shopping JK Iguatemi, a São Paulo, questa mattina (29). 
In Brasile la sponsorizzazione attraverso il nome dello stadio è una novità ma visto il successo in altre parti del mondo il Presidente del colosso delle assicurazioni ha evidenziato come fine ultimo sia quello di associare il nome Allianz ad una delle più grandi passioni brasiliane.
La 
novità è la partecipazione della "Torciada Verde" alla votazione che potrà essere seguita in ogni momento sulla pagina Facebook di Allianz e sul sito del nuovo stadio.
Il presidente del Palmeiras, Paulo Nobre, ha dichiarato che il club non ha avuto nessuna influenza sulla scelta dei nomi, compito che è stato affidato ad una impresa specializzata in questo tipo di settore specifico
Lo stadio, secondo quanto annunciato da Walter Torre Jr., presidente del consiglio d'amministrazione della costruttrice WTorre, sarà consegnato nel primo trimestre del 2014. 
Non sono stati fatti riferimenti a cifre ufficiali ma voci di corridoio sostengono che l'assicuratrice Allianz pagherà 300 milioni di reais per un accordo della durata di 20 anni, prolungabili per altri 10, chiudendo così a 30 gli anni in cui la WTorre amministrerà lo stadio prima di restituire il controllo dello stadio al Palmeiras.
Come tutti i più moderni stadi anche la casa del Palestra Italia dovrà funzionare tutti i giorni dell'anno con eventi speciali e strutture non legate esclusivamente all'attività sportiva della compagine calcistica.
Ristrutturato per la Coppa del Mondo del 2014 al costo di circa un miliardo di reais il Maracanã avrà bisogno di nuovi lavori per ospitare le Olimpiadi del 2016. 
Documenti ufficiali inviati dal Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici di Rio 2016 allo Stato di Rio de Janeiro confermano quello che era un semplice dubbio oggi diventato una vergogna, soprattutto in considerazioni dei costi ad sostenuti per la ristrutturazione che ammonterebbero a circa un miliardo di reais.
Il dettaglio non irrilevante è che il "nuovo stadio olimpico" non risponde adeguatamente a tutte le esigenze richieste all'impianto perché possa ospitare i Giochi Olimpici, secondo il documento ai cui i giornalisti di ESPN hanno avuto accesso, il Comitato ha chiesto il cambiamento di 39 punti, tra modifiche dei lavori e cambiamenti nell'asta pubblica. 
La prossima settimana si conoscerà l'impresa vincitrice dell'appalto ma la domanda sorge spontanea: chi pagherà il costo maggiore di Rio 2016? 
Il cantiere dello stadio della finale dei mondiale aperto alle visite degli appassionati

Foto:(Bia+Alves/AE)

I lavori di ristrutturazione dovrebbero terminare a febbraio 2013 ma lo stadio Maracanã, nella zona nord di Rio de Janeiro, sarà aperto una volta al mese alle visite pubbliche guidate a partire da 14 aprile.
Ia accordo con il governo dello Stato di Rio de Janeiro le visite avranno durata di una ora (dalle 08h00 alle 13h00) e saranno aperte a gruppi di massimo 50 persone e sempre alla presenza degli ingegneri del cantiere.
Lo stadio ospiterà la finale della Coppa del Mondo 2014 e il valore della ristrutturazione è valutato in 860 milioni di reais.
Secondo il governo statale il 39% dei lavori è stato ultimato e attualmente gli operai stanno lavorando alla costruzione della struttura della tribuna inferiore dell'impianto.
Per motivi di sicurezza è vietata la visita con bermuda, gonne, sandali, ciabatte, scarpe da tennis e scarpe con tacchi alti.
Per prenotare la visita potete entrare in contatto attraverso il sito visitaguiada@maracanario2014.com.br
Nuove critiche n.1 Fifa al comitato organizzatore in Brasile.


Continua la tensione Brasile- Fifa sull'organizzazione dei Mondiali 2014.
Il n.1 della Federazione internazionale Joseph Blatter torna a criticare la lentezza dei preparativi chiedendo "più fatti e meno parole". 
Il ministro per la Pianificazione Miriam Belchior replica dicendo di preferire il metodo di lavoro del Cio. Vanno a rilento i lavori negli stadi come il nuovo Maracaná di Rio e l'Arena Pernambuco di Recife: i due impianti non dovrebbero ospitare la Confederations Cup 2013.

fonte:http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/calcio/2012/03/31/visualizza_new.html_159638770.html
Scelte le cinque sedi che ospiteranno la Confederation Cup


Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Brasilia, Salvador Bahia e Porto Alegre sono le 5 citta' che ospiteranno le partite della Confederations Cup 2013, 'prova generale' dei Mondiali 2014: le hanno scelte la Fifa e il comitato organizzatore.
A Rio, in particolare, si giocherà nel nuovo Maracanà da 85.000 posti. Mentre São Paulo, che non ha ancora lo stadio per i Mondiali, rimane esclusa.
Il governo brasiliano aveva già sottolineato il ritardo della città nei lavori per il nuovo stadio Itaquerao.

fonte:ansa.it


Lo stadio di Rio ospiterà la finale dei Mondiali 2014


Un Maracanà finalmente modernizzato e attuale, in grado di accogliere la finale dei Mondiali del 2014: è stato presentato a Rio.
La capacità del nuovo stadio carioca scendera' a 76 mila spettatori, dagli 86 mila attuali e dai 100 mila della finale dei Mondiali 1950.

Sarà mantenuta la forma a coppa allungata, ma l'impianto sarà tutto coperto. Il progetto richiederà investimenti per 320 milioni di euro. I lavori, iniziati a fine agosto, dovranno essere ultimati entro dicembre 2012.

fonte:ansa.it

Video del progetto

Demolito il Fonte Nova di Salvador


In 19 secondi e con 700 chili di esplosivo domenica scorsa lo stadio Fonte Nova è stato demolito. Il famoso impianto sportivo a San Salvador di Bahia, è stato protagonista non solo di rilevanti eventi sportivi come il titolo di campione brasiliano del Bahia ma anche di una tragedia. Tre anni fa(26/11/2007), in occasione dell'ultima partita del campionato di serie C che sanciva la promozione in serie B del Bahia è crollata un'ala degli spalti, che ha provocato la morte di sette tifosi. In vista dei mondiali di calcio nel 2014 e delle Olimpiadi nel 2016 sarà ricostruito, al più presto, un nuovo stadio che verrà chiamato Arena Fonte Nova.


Implosione dello Stadio Fonte Nova



Progetto del Nuovo Stadio



Tragedia nel novembre 2007

Stangata per il Coritiba

Stangata in Brasile per il Coritiba, squadra da poco retrocessa nella seconda divisione del campionato verdeoro. La giustizia sportiva brasiliana ha decretato nei confronti del club una maxi squalifica di trenta partite casalinghe da disputare in campo neutro e 350 mila euro di multa. La decisione è maturata in seguito agli incidenti di cui si sono resi protagonisti i tifosi del Coritiba il 6 dicembre scorso, al termine dell'ultima partita del massimo campionato brasiliano pareggiata per 1-1 con la Fluminense, che ha decretato la retrocessione della squadra.

I tifosi, armati di bastoni e di sedie, hanno invaso il campo tentando di colpire l'arbitro e i giocatori del Fluminense. La polizia è intervenuta con cariche e gas lacrimogeni, il bilancio finale è stato di 18 feriti. Gli scontri sono poi proseguiti per le strade di Curitiba, capitale dello stato brasiliano del Paranà, con i sostenitori della squadra locale che hanno dato l'assalto a colpi di pietra alla casa che l'allenatore del Fluminense, Alexis 'Cuca' Stival, possiede a Curitiba.

Fonte:Repubblica.it

Un esempio di applicazione delle regole....cosa che da noi nel mondo del calcio non succede mai!!
Siamo ancora Campioni del Mondo ma in quanto a Giustizia Sportiva....è meglio tacere perchè ci sarebbero troppe cose da dire che nulla hanno a che fare con questo spazio!


Convegno ICE promuove opportunità di business

I Mondiali di calcio in programma in Brasile nel 2014 rappresentano un'opportunità unica per le imprese italiane. Anche per la Fiat, che nel torneo in programma tra cinque anni avrà a disposizione un vero e proprio trampolino di lancio verso i mercati extraeuropei. E' quanto segnalato stamani nel corso di 'Italy for Sport', convegno organizzato dall'Istituto Nazionale per il Commercio Estero proprio in vista dei Mondiali del 2014. Giovanni Sacchi, direttore dell'ICE a San Paolo, ha aperto i lavori ritraendo il Brasile come un Paese prossimo ad uscire dalla crisi economica internazionale grazie ad un "mercato bancario solido", al buono stato di salute nel settore delle esportazioni (la Cina è il primo cliente), all'autosufficienza energetica e alla ripresa generale dell'economia interna dovuta ad un "importante afflusso di credito". La prospettiva dei Mondiali è considerata il "volano" dell'ascesa del Brasile, che in vista del torneo iridato del 2014 punta ad un profondo lifting in ogni settore, in particolar modo in quelli legati alle infrastrutture, al trasporto pubblico e agli stadi, che si ispireranno al modello polifunzionale dell'impianto londinese di Wembley. Sacchi - intervenuto in sostituzione del presidente dell'ICE Umberto Vattani, bloccato da un imprevisto - in tema di stadi ha indicato che le autorità locali intendono massimizzare gli introiti del botteghino, che al contrario di quanto accade nel calcio europeo rappresentano una voce fondamentale nel bilancio dei club e delle istituzioni sportive brasiliane. Gli impianti polifunzionali, in base alle previsioni illustrate stamani, dovrebbero portare indirettamente il mercato dei calciatori ad avere un'incidenza minore sullo stato delle finanze dei club: i Mondiali, dunque, dovrebbero rendere più onerosa la ricerca di nuovi talenti in Brasile. La Coppa del Mondo del2014, secondo Josè Roberto Bernasconi, presidente del sindacato brasiliano dell'Architettura e dell'Ingegneria, rappresenterà una chance importante anche per la Fiat. Bernasconi, ricordando la presenza della casa di Torino nello Stato di Minas Gerais, ha di fatto invitato la Fiat a puntare sui Mondiali brasiliani seguendo l'esempio di Hyundai e Samsung, che grazie alla sponsorizzazione della Coppa del Mondo di calcio disputata nel 2002 in Giappone e Corea del Sud a suo dire riuscirono a compiere un vero e proprio salto di qualità affermandosi tra i marchi diffusi a livello globale come Nike, Visa e Mastercard. Il presidente del Sinaenco ha inoltre sottolineato più volte la possibilità di business nel campo delle infrastrutture, indicando in particolar modo la necessità di costruire collegamenti stradali moderni con i Paesi settentrionali dell'America del Sud ed il bisogno di ampliare drasticamente numerosi snodi aeroportuali, ferroviari e marittimi. "Tutte le città brasiliane hanno problemi in questo senso", ha affermato Bernasconi, "anche San Paolo. Servono pesanti investimenti anche all'aeroporto di Brasilia, che potrebbe fungere da snodo per le altre destinazioni". Brasilia è una delle dodici città scelte dalla Fifa per le partite dei Mondiali. Le altre sedi di gara sono Rio de Janeiro, San Paolo, Curitiba, Porto Alegre, Cuiaba, Manaus, Fortaleza, Natal, Recife, Salvador e Belo Horizonte. Nel corso del convegno - che ha registrato anche la presenza di Coni Servizi Spa, Trevi Spa (Geotermia), Italfer (armamenti ferroviari), Impregilo, Unicredit, Intesa San Paolo, Gep Spa (carte con microchip), Tecnimont, Elsag Datamat (di Finmeccanica), La Metaltecnica (produce seggiolini da stadio), Mont Ele (settore ferrometrotranviario) - Bernasconi ha poi indicato la necessità di una linea ferroviaria ad alta velocità tra Rio e San Paolo, evidenziando tra le possibilità di business anche le cosiddette 'fan zone', le piazze di ritrovo allestite dalla Fifa che hanno trasformato in un affare, e non più in una minaccia all'ordine pubblico, i moltissimi tifosi rimasti senza biglietto. Il presidente del Sinaenco le ha definite "vere e proprie Disneyland", macchine da soldi dove tutto - dal merchandising al ristoro - rientra in una 'bolla' commerciale approvata dalla federcalcio internazionale. Per sottolineare la portata del possibile affare Bernasconi ha ricordato come in Germania i Mondiali fecero registrare 3,3 milioni di tifosi negli stadi contro i 18 milioni nelle 'fan zone'. In Brasile le proporzioni dell'affare-calcio dovrebbero crescere sensibilmente. L'audience televisiva globale nel 2014 sarà di circa 40 miliardi di persone contro i 27 di Germania 2006, Mondiale trasmesso in 240 Paesi. Le altre possibilità di business aperte alle imprese italiane riguardano inoltre le strutture alberghiere (carenti soprattutto nello Stato di Minas Gerais), il settore energetico (la rete brasiliana secondo Bernasconi è talvolta carente ed esposta al rischio di blackout) e l'ampio spettro delle opportunità relative alle concessioni pubbliche per il rinnovamento dei centri urbani. I Mondiali del 2014 dovrebbero attirare in Brasile circa 600mila turisti, generando un traffico aereo supplementare pari a 6.000 voli internazionali nel solo mese del torneo. "Bisognerà ampliare i terminal e le piste di diversi aeroporti", ha infine segnalato il presidente del Sinaenco.
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