Visualizzazione post con etichetta sicurezza. Mostra tutti i post

La Força Nacional de Segurança Pública ha addestrato lo scorso mese di settembre 163 uomini della Polizia Militare che lavoreranno nelle aree di frontiera di 11 Stati combattendo principalmente il traffico di armi e droga provenienti dai paesi confinanti.
La segrtearai nazionale di Segurança Pública, Regina Miki, ha dichiarato che attualmente ci sono 43 missioni in corso nel paese con obiettivi diversi, dal prestare soccorso in catastrofi naturali in appoggio al Corpo dei Vigili del Fuoco, ad investigazioni fatte dalla Polizia Civile fino ad arrivare a controllare e mantenere la sicurezza in alcune aree urbane ad alto rischio di criminalità.
Creata nel 2004, la Força Nacional de Segurança ha come peculiarità, secondo la segretaria, quella di svolgere azioni integrate ad altre forze nei diversi settori che garantiscono la sicurezza in Brasile.
Il direttore del Departamento da Força Nacional, tenente-colonnello Alexandre Aragon, ha fatto sapere che i nuovi poliziotti addestrati lavoreranno nelle zone di confine come primo baluardo difensivo del paese. 
Normalmente, la Força Nacional aiuta la Polizia statale quando i governi locali fanno richiesta al Ministério da Justiça
Regina Miki ha ricordato che la Força Nacional tsarà prontprona ad operare per qualsiasi situazione di emergenza anche durante la prossima Coppa del Mondo in qualunque delle 12 capitali brasiliane che ospiteranno l'evento. 
(D.T.)

L'indice "Global AgeWatch Index 2013” ha misurato il livello di sicurezza del reddito, il diritto pensionistico e il tipo di ambiente e servizi in cui i pensionati si trovano a vivere questa parte della loro vita. 
La ricerca, effettuata in 91 paesi ha prodotto i seguenti risultati: la Svezia, prima collocata, ha ottenuto un punteggio di  89,9/100. In seconda posizione troviamo la Norvegia seguita da Germania e Olanda. 
Due delle potenze economiche mondiali, USA e Giappone si sono classificate rispettivamente all'ottavo e al decimo posto. L'Italia occupa il 27° posto.
Anche il Brasile appare in questa lista ma soltanto al 31° posto tra i paesi in cui è meglio passare l'età della pensione. I risultati migliori sono stati raggiunti sotto l'aspetto della sicurezza del reddito che ha visto il Brasile ottenere la 12° posizione. Secondo la relazione il 92,7% delle persone con più di 65 ricevono una pensione tanto che l'indice di povertà in questa fascia di età è considerato basso, attestandosi a livelli di circa il 6%.
(D.T.)

L'amichevole tra Brasile e Inghilterra prevista per domenica al Maracanã è stata sospesa dagli organi di giustizia di Rio de Janeiro. 

La giudice della "13ª Vara de Fazenda da Capital", Adriana Costa dos Santos, ha concesso la sospensione richiesta dal Ministério Público Estadual che sostiene che lo stadio non presenta i requisiti di sicurezza necessari per garantire l'incolumità dei tifosi. 
Il governo statale in una nota ufficiale ha già comunicato il ricorso contro la decisione della giudice.

"Tutti gli obblighi riguardanti la sicurezza per l'amichevole Brasile-Inghilterra sono stati adempiuti e per un errore burocratico il rapporto della Polizia Militare che confermava il rispetto delle norme di sicurezza non era stato consegnato alla Suderj. Il rapporto sarà inoltrato con il ricorso dello Stato di Rio alle autorità giudiziarie" secondo quanto afferma la nota ufficiale.
La partita di domenica dovrebbe essere il secondo test per il Maracanã prima dell'inizio della Coppa delle Confederazioni e questa volta con il massimo di pubblico consentito.
La relazione del Ministério Público Estadual avverte dell'esistenza di materiale pericoloso come pietre, pezzi di marciapiede e resti delle opere di costruzione che possono essere utilizzati come materiale contundente in caso di eventuale scontro tra le tifoserie. Secondo quanto stabilito dalla giudice queste inadempienze dovranno essere risolte con limite massimo la vigilia della partita.
(D.T.)
Il Ministero della Difesa manderà 25000 militari a pattugliare tutta la frontiera terrestre del paese simultaneamente in una operazione inedita collegata alla sicurezza della Coppa delle Confederazioni.
L'azione coinvolgerà circa si milioni di Brasiliani che vivono nelle zone di confine con i dieci paesi limitrofi.
L'operazione Ágata 7 sarà la più grande azione militare, con fine la sicurezza pubblica, del governo di Dilma Rousseff in quanto a numero di partecipanti, equipaggiamento e dimensione territoriale. Lo scopo principale è quello di combattere il traffico di armi, droga e esplosivi per garantire maggiore sicurezza nei giorni della manifestazione sportiva.
Questa sarà la più grande operazione in termini di dimensioni dal 2009 anno in cui è stato creato lo "
Estado Maior Conjunto das Forças Armadas", organo che ha il compito di integrare e coordinare le azioni dell'Esercito , della Marina e dell'Aeronautica.
São Paulo: padre gay ottiene il sussidio maternità.
Sentenza storica in Brasile: il Ministero della Sicurezza Sociale di San Paolo ha stabilito di concedere il sussidio di maternità a un padre omosessuale. 
Fino a ora godevano di questo beneficio solo le lavoratrici con figli a carico. 
L’uomo riceverà così per due mesi un salario di maternità che viene già concesso a tutte le madri che lavorano regolarmente. 
Il padre vive con il suo compagno e i due sono uniti civilmente e hanno un figlio adottivo. 
Ana Cristina Evangelista, presidente dell’ente preposto a elargire tali stipendi, così risponde a chi fa notare che la legge parla di “beneficiaria”: Qui si parla del fatto che la sicurezza sociale riconosce il sussidio di maternità a un uomo. Non possiamo certo negare un diritto sacrosanto solo in base e una motivazione semantica. 
La presidente sottolinea, inoltre, che tale sussidio è un diritto del bambino sancito dallo Statuto del Bambino e dell’Adolescente. Non si possono negare i diritti alle persone per mere questioni linguistiche: un principio che se fosse applicato qui da noi sarebbe rivoluzionario. Ma si sa, qui da noi i cavilli la fanno da padrone! Roberto Russo 
Fonte: www.queerblog.it 
Salvador: oggi c’è … sciopero.


Gli scioperi bloccano i servizi per 227 giorni nel 2011.

Secondo quanto riportato dal quotidiano di Salvador Atarde dei 298 giorni trascorsi fino a ieri, martedì 25 ottobre, la capitale baiana ha registrato 227 giorni caratterizzati da almeno una forte protesta o uno sciopero realizzato da dipendenti comunali, statali e federali. Facendo un semplice conteggio in 3 giorni su 4 qualche servizio pubblico a Salvador non ha avuto un funzionamento regolare.
L’ultima grande paralisi si è avuta ieri quando 36 entità rappresentanti di diverse categorie dell’apparato pubblico dello Stato della Bahia, tra cui settori fondamentali come educazione, salute e sicurezza hanno incrociato le braccia rivendicando il pagamento di arretrati che traggono la loro origine nel 1994, anno in cui venne creata la “Unidade Real de Valor (URV).
La protesta è stata singolare e spettacolare; gli organizzatori si sono ritrovati di fronte allo Shopping Iguatemi dove su una torta di 10 metri c’era la seguente frase: “R$ 13 miliardi in più, bisogna dividere” riferito all’aumento stimato nei ricavi della riscossione delle imposte dello Stato baiano di quest’anno. Dopo fischi e parole di protesta la torta gigante è stata tagliata e divisa tra i passanti.
“Dal momento che l’economia baiana ha dimostrato un incremento, non capiamo perché il governo insiste nella tesi del contenimento” ha detto il presidente della Central dos Trabalhadores do Brasil (CTB) Adilson Araújo.
La Saeb (Segreteria di Amministrazione dello Stato) responsabile per le risposte sull’efficienza dell’apparato pubblico si è affrettata a chiarire che la protesta odierna non ha creato disagi nell’erogazione dei servizi e che qualche assenza si è avuta soltanto nel settore dell’istruzione.
Intanto, in attesa della prossima protesta o del prossimo sciopero la vita continua e gli unici che davvero vengono sempre penalizzati sono gli utenti che spesso pagano per servizi il cui livello non è adeguato al costo.

I.B.
Un'associazione per i diritti umani contro gli agenti: «Restano impuniti»
E un servizio della BBC svela scenari simili anche in una città della Nigeria


  
Undici mila persone uccise in sei anni. Non sono i numeri, drammatici, di una guerra, ma il bilancio delle operazioni di polizia condotte in Brasile. La denuncia arriva dall’associazione umanitaria Human Rights Watch, secondo cui la maggior parte degli omicidi è avvenuta in stile esecuzione. Questo documento di 122 pagine pubblicato ieri ne segue un altro diffuso lo scorso anno dalle Nazioni Unite, secondo cui la polizia brasiliana sarebbe stata responsabile di una «significativa porzione» dei 48mila omicidi commessi nel Paese l’anno precedente.

«L’uccisione di sospettati non ancora processati non è la risposta al crimine e alla violenza» ha detto Jose Miguel Vivanco, numero uno dell’associazione. «Gli abitanti di Rio de Janeiro e San Paolo hanno bisogno di più controlli, non di più violenza». Isabel Figueiredo, coordinatrice per il rispetto dei diritti umani e la pubblica sicurezza ha detto che il problema è noto, e che le autorità hanno già preparato un piano che prevede l’addestramento delle forze di polizia e l’utilizzo di armi meno letali. In una intervista al Los Angeles Times Vivanco ha rincarato la dose spiegando che l’utilizzo della violenza è il tallone d’Achille della sicurezza e che il clima omertoso impedisce di svolgere indagini sugli agenti. La maggior parte degli omicidi, secondo Human Rights Watch, viene archiviata come legittima difesa contro soggetti che hanno opposto resistenza al fermo, ma nei due anni di inchiesta il quadro emerso rappresenta una quotidianità in cui gli abusi sono all’ordine del giorno. I dipartimenti alla pubblica sicurezza di Rio e San Paolo e il segretariato nazionale per i diritti umani non hanno voluto commentare, ma la polizia ha fatto sapere che l’uso delle armi è una risposta all’esplosione del narcotraffico e alla violenza urbana delle favelas, rivendicando l’importanza delle operazioni svolte nell’ultimo anno.

Intanto un'inchiesta della BBC svela un'emergenza simile anche in Nigeria. Secondo quanto si apprende, negli ultimi mesi all'obitorio dell'ospedale di Enugu la polizia avrebbe portato molti cadaveri di giovani uomini, quasi un centinaio. La conferma arriva del direttore dell'Università medica della cità, Anthony Mbah, secondo il quale molti sarebbero già stati sepolti. L'inviato britanicco racconta di uno spettacolo raccapricciante con pile di cadaveri stipati su più piani, sui tavoli e anche per terra. Alcuni di questi - riporta il servizio - sono persone che si trovavano sotto custodia degli agenti per accuse legate al sequestro di persona. Il comandante della polizia locale ha detto di non conoscere il numero di corpi presenti nell'obitorio, ma ha aggiunto che i suoi agenti hanno «il dovere di combattere i criminali» e talvolta ci «rimettono anche la vita».

fonte:lastampa.it

Questo è un argomento molto delicato, ci sono buoni poliziotti, altri violenti, altri corrotti e altri pessimi quindi è difficile generalizzare ma è chiaro che il salario per il tipo di lavoro è inadeguato e facilità le tentazioni negative; quanto alla violenza dei poliziotti questa è strettamente collegata alle realtà in cui operano e molte volte alla scarsa preparazione ed esperienza accumulata. Molti vengono mandati "allo sbaraglio" e la loro inesperienza, unita ad altri fattori concomitanti, provocano tragedie.




Venti omicidi al giorno. E' il dato riguardante Rio de Janeiro, fornito dall'organizzazione non governativa brasiliana "Rio de Paz". L'organizzazione ha promosso una singolare manifestazione contro l'alto numero di omicidi nello stato di Rio: da gennaio 2007 a settembre 2009 sono stati 20 mila gli assassini nel stato fluminense. I partecipanti manifestano giacendo dentro un carrello da supermercato con addosso una maschera. Qualche giorno fa infatti il cadavere di un uomo è stato ritrovato dentro un carrello della spesa, durante una protesta repressa dalla polizia sulla spiaggia di Copacabana. Il numero degli omicidi è infatti aumentato da quando la polizia brasiliana realizza incursioni nelle favelas carioca, dopo che il comune di Rio è riuscito ad aggiudicarsi le celebrazioni delle Olimpiadi del 2016

fonte:repubblica.it
Copyright © 2008 ITALIANO ... BRASILEIRO | Editato da D.T.