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La nazionale brasiliana di clacio punta alla conquista di un oro inedito nelle Olimpiadi londinesi.
L'allenatore brasiliano Mano Menezes ha affermato che la nazionale nutre ottime speranze di portare a casa l'oro olimpico e ha una fiducia superiore alla Coppa America del 2011 avendo gà una formazione base definita.

Menezes nell'ultima conferenza stampa disse che: "Quando si inizia a lavorare su un progetto le idee risultano ogni giorno più chiare; è stato possibile vedere tutto ciò nelle ultime amichevoli e adesso dobbiamo confermarci in questa fase finale". 

L'allenatore, responsabile anche della selezione maggiore afferma che ama vivere con la pressione e l'obbligo di raggiungere il risultato che in questa edizione londinese delle Olimpiadi è la medaglia d'oro obiettivo mai centrato dal calcio brasiliano sia a livello femminile che maschile. 
Menezes ha confermato la formazione titolare che utilizzerà venerdì contro la Gran Bretagna al  Riverside, di Middlesbrough, nell'unica partita amichevole prima dei giochi, la stessa utilizza nelle ultime gare: Rafael Cabral, Rafael Pereira, Juan, Thiago Silva e Marcelo in difesa, Sandro, Rômulo e Oscar a centrocampo; Neymar, Hulk e Leandro Damião in attacco. 

La nazionale brasiliana sta alloggiando a  Saint Albans, circa 35 km dalla capitale inglese. 
Il debutto è previsto il prossimo 26 di luglio a Cardiff contro l'Egitto, tre giorni dopo sara la volta della Bielorussia a Manchester per poi chiudere il primo gruppo eliminatorio il giorno 1 di agosto a Newcastle contro la Nuova Zelanda.
Anderson Silva difende il titolo in casa dell'avversario
Il tanto atteso giorno della rivincita è risultato essere un altro incontro pieno di frustrazione per lo sfidante americano Chael Sonnen nuovamente sconfitto per KO tecnico nel secondo round.

Il "Ragno" Anderson Silva, campione UFC imbattuto, non ha dato nessuna possibilità al rivale che dall'agosto 2010 (UFC117) era in cerca di una rivincita che dovrà rimandare. 

L'incontro, nello stile dell'ultimo ha visto l'americano cercare una lotta al tappeto contro l'esperto campione e inizialmente questa tattica ha portato i suoi frutti in quanto ai punti lo sfidante, dopo il primo round, poteva considerarsi in chiaro vantaggio. 
Ma tutto doveva ancora succedere e quando nel secondo round un calcio al contrario dell'americano non è andato a segno il "Ragno" ha attaccato la sua preda senza possibilità di replica. Alla caduta dell'americano al suolo Anderson Silva ha attaccato con una ginocchiata al petto a cui sono seguiti una serie di colpi che hanno lasciato Sonnen stordito. Nemmeno un tentativo di rialzarsi ha dato i suoi frutti perché, ormai dominato dal Campione, lo sfidante nuovamente colpito ha dovuto arrendersi definitivamente quando l'arbitro è stato costretto a dichiarare il KO tecnico. 
Con la decima vittoria in dieci difese del titolo Anderson Silva non ha perso l'occasione di ironizzare con l'avversario, ricambiando le numerose provocazioni dell'Americano contro il Brasile e la famiglia del "Ragno", dicendo: "Chael non ha rispettato il mio paese ma non importa. Dimostriamo che in Brasil tutti siamo educati e applaudiamo anche lui (Sonnen). Se vuoi venire ad un churrasco là in casa sei invitato. Mia moglie può cucinare per noi". 
La replica de Sonnen, abbastanza demoralizzato è stata la seguente: "Mi hanno dato una opportunità, nessuno è entrato qui con me.Ringrazio per la possibilità. Ho avuto un buona opportunità centrando alcuni colpi. Per il resto voi avete visto cosa è successo".

Rio 2016: la maratona finirà al sambodromo



Scelta degli organizzatori annunciata dal ministro dello Sport

Niente lungomare di Copacabana o Ipanema: Rio de Janeiro nel mondo viene identificata soprattutto con il suo Carnevale.
Ecco allora che il comitato organizzatore delle Olimpiadi del 2016, che si svolgeranno proprio nella "città meravigliosa", ha deciso che la gara principe dei Giochi, la maratona, terminerà nel sambodromo. Lo ha confermato il ministro dello Sport, Orlando Silva.

fonte:ansa.it
Il Brasile cerca casa ... ma gli abusivi resistono


Il nuovo centro per la preparazione del Mondiale 2014, che dovrebbe sorgere nei pressi di Rio de Janeiro, è al centro di una disputa legale.
La Federazione ha tempi ristretti per i lavori, ma coloro che da venti anni occupano abusivamente delle abitazioni nel sito, non mollano. La parola passa al giudice.

Seleção? No grazie.
Accade in Brasile, la patria del futebol, dove per la gente il calcio è vita.
Il Paese dove spesso il calcio può anche salvare molte vite.
La questione è 'seria': da una parte la Seleção che rischia lo 'sfratto', dall'altra gli abitanti di un terreno dove la CBF (Confederazione Brasiliana Futbol) vuole costruire il nuovo centro per la nazionale in vista dei Mondiali del 2014. In mezzo, il tribunale di Rio a decidere e la squadra del commissario tecnico Menezes, che sta pensando a San Paolo come buen ritiro per la prossima coppa del Mondo.
L'attuale Teresopolis non va bene perché l'escursione termica tra quei campi e gli stadi dove si giocheranno le partite è troppo ampia.

La nuova struttura sportiva della CBF dove oltre ai campi è previsto anche un museo dovrebbe sorgere a Barra da Tijuca, nella zona ovest di Rio de Janeiro.
Il problema è che l'acquisizione del terreno però non è ancora stata formalizzata.
L'atto notarile è stato posticipato perché in quell'area sorgono case occupate abusivamente dagli anni 90.
Brasiliani che sarebbero propensi a lasciare le case solo per soldi. Denaro che gli permetterebbe di comprare appartamenti altrove.
"I dubbi di poter costruire la struttura per il 2014 sono tanti. Ora la mia sfida è quella di tentare di costruire un centro tecnico in tempo per la coppa" , dichiara il presidente della CBF, Ricardo Teixeira.

A causa della manifestazione degli abitanti di quelle case, i tempi di realizzazione diventano minimi e sicuramente per la Coppa Confederazioni il Brasile dovrà scegliere di risiedere altrove.
Già i vertici della federazione stanno pensando ad un'alternativa tra cui anche cancellare Rio dalle possibili sedi per la nazionale.
Prima però si attende mercoledì, quando alle 13.30 al Tribunale di Barra da Tijuca è prevista una nuova udienza per risolvere la diatriba.

"Mercoledì si tenterà una conciliazione tra il proprietario del terreno (che lo ha venduto alla CBF) e gli abitanti della zona.
In precedenza il Tribunale ordinò agli abusivi di lasciare le abitazioni.
Ordine che dopo un anno non è ancora stato eseguito. Ciò che noi ci aspettiamo è che sia eseguito immediatamente", dice l'avvocato Carlos Eugenio Lopes.

Nell'appezzamento di terreno del valore di 26 milioni di dollari fu posata la prima pietra nel settembre 2009.
All'evento parteciparono oltre a Ricardo Teixeira, presidente della CBF, anche Joseph Blatter, presidente della Fifa, il ministro dello sport, Orlando Silva, il governatore di Rio, Sérgio Cabral e il prefetto Eduardo Paes.
Inizialmente, nel 2009, si parlava di lavori da terminare entro il 2012. Tutto invece è ancora in divenire. Anzi bloccato.
Gli abusivi attendono per le proprie case, la CBF spera di costruire il centro. Il Tribunale è in attesa di pronunciarsi.
E la Seleção si trova sfrattata.

fonte:repubblica.it
L'ex guerrigliera straccia il presidente Lula


Brasile in fermento in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 3 ottobre. Secondo gli ultimi sondaggi, Dilma Rousseff, candidata della coalizione al governo di centrosinistra, supererebbe come numero di voti il suo Pigmalione politico, il presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che ha lanciato la sua candidatura perche' possa succedergli nel Planalto. Lo rende l'agenzia di sondaggi Ibope. Dilma, 63 anni, ex guerrigliera ed ex capo del gabinetto dei ministri, otterrebbe oltre 60 milioni di voti. Quasi due piu' di Lula nelle elezioni del 2006.

Ma non solo. Mentre Lula si e' aggiudicato il secondo mandato nel ballottaggio, Dilma, che secondo Ibope, ha ormai il 51% delle intenzioni di voto contro il 25% del suo piu' diretto avversario, l'ex governatore di San Paolo, Jose' Serra, s'imporrebbe gia' al primo turno. Trascinata dalla intatta popolarita' di Lula, che s'aggira da tempo attorno all'80%, la cavalcata dell'ex guerrigliera non ha avuto sosta. Agli inizi dell'anno, lei e Serra erano dati alla pari. Poi via via lo ha superato in modo impressionante: dal 17 agosto ad oggi i suoi consensi sono aumentati di ben cinque punti, mentre il rivale, in corsa per il centrodestra, ma deciso conservatore, ne ha persi quattro.

"'Vincere al primo turno rafforzerebbe la democrazia", ha assicurato sabato la Rousseff, che Lula ha paragonato a Nelson Mandela e gli avversari al venezuelano Hugo Chavez. Lei, nel suo primo spot elettorale ha parlato del suo passato di guerrigliera durante la dittatura (e' stata in carcere ed e' stata torturata). Lo stesso Serra, che ha appena ingaggiato l'esperto indiano Ravi Sing dell'ElectionMall di Washington per tentare di risalire la china, battera' proprio su questo tasto, per evitare una sconfitta che significherebbe la sua morte politica. Ma la Rousseff e Lula ('Se viene eletta, non saro' solo un suo aiutante', ha anticipato) sembrano sicuri della vittoria. Tanto che a Brasilia gia' sono cominciati i giochi per chi fara' parte del suo governo. 'Potrei continuare nell'incarico', ha detto il ministro degli esteri, Celso Amorim. L'opposizione, dato che il trionfo della Rousseff significherebbe 12 anni di potere per il Partito dei lavoratori (Pt) - che potrebbero diventare 16 perche' Lula ha gia' avvertito che si ricandidera' nel 2014 - gia' parla di 'minaccia per la democrazia' e di 'deriva messicana', in riferimento al Partito rivoluzionario istituzionale che resto' al potere oltre 70 anni.

Dilma Rousseff, da guerrigliera a presidente

Una donna, di origini tedesche ed ex guerrigliera durante la dittatura militare negli anni '60, detenuta in carcere per tre anni e torturata. Si chiama Dilma Rousseff e potrebbe essere lei a succedere Luiz Inácio Lula da Silva alla presidenza del Brasile. Diventerebbe la prima donna presidente del più popoloso paese del Sudamerica. Come già accade in Argentina e in Germania.

Si tratta di una candidatura che ha molte chance soprattutto dopo gli scandali di corruzione che nel 2005 hanno travolto i vertici del partito dei Lavoratori (Pt, partito de los Trabajadores), spazzando via i possibili candidati a succedere Lula.

Dilma Rousseff ha infatti preso il posto di José Dirceu, il primo ministro in ordine di tempo a finire nella bufera e costretto a dimettersi perché responsabile dello scandalo di corruzione. Dilma ha tutte le carte in regole per succedere all'ex sindacalista e soprattutto ha dalla sua parte lo stesso presidente. Lula ha infatti fatto sapere che non sarà neutrale alle prossime elezioni del 2010 e che farà campagna elettorale per il "suo" candidato.

Rouseff è considerata un bravo amministratore, austera, precisa. Che gode del rispetto e anche di un certo timore dei colleghi maschi. E' stata definita "un personaggio politico, calcolatamente politico" e con un gran umorismo, come ha scritto una giornalista di Folha de São Paulo, Eliane Cantanhéde. E' una sostenitrice dell'aborto e del matrimonio tra omosessuali, tematiche che però non hanno il beneplacito del suo partito, perché sono "questioni di salute pubblica", ha affermato. Ma è il suo passato a conferirle un'aurea speciale. Per la sua lotta contro la dittatura e a favore della democrazia.

fonte:affaritaliani.it

Vedremo ad ottobre come andrà a finire ma ciò che è certo è che l'ultimo mese ha visto Serra perdere molto terreno nei confronti della candidata del PT...
"Donna Pera" garantisce che non sarà "Donna Frutta" se eletta nel congresso


Fa campagna elettorale, divulga video, fa fotografie e sarà presente nelle urne elettroniche con un vistoso decote ma avverte:"Chi sta chiedendo voti è la Donna Pera. Quindi devo chieder voti come la Donna Pera solo che sempre dico che nel Congresso chi starà la è Suellem".

Suellem Aline Mendes Silva, più conosciuta come la Donna Pera, dice che le è sempre piaciuto aiutare le altre persone e il desiderio di iniziare la carriera politica iniziò durante uno dei suoi show dove la "gatinha do funk" scoprì che i suoi fans voterebbero per lei perchè come Suellem stessa dice:"Io parlo la loro lingua".

"Giovani votano giovani", dice la donna-frutta nella propaganda elettorale.
Per conquistare voti promette internet gratis in case e scuole:"Un modo per evitare che i giovani si droghino, si prostituiscano e studino fuori di casa" questa la sua analisi.

Lei stessa,, candidata del PTN, racconta che sta studiando molto non soltanto a casa sua ma anche in quella del Senator Paulista Eduardo Suplicy, del PT. "Inoltre oggi sono andata nella casa del Senatore Eduardo Suplicy e lui mi ha dato un suo libro per studiare ancora di più sulla sua vita e sulle leggi".

fonte:jornal do Brasil

Che dire....tutto il mondo è paese!! Ma scommettete che riceverà molti voti?
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