I dati dell'economia brasiliana registrano un'espansione del 7,5% nel 2010, del 2,7% nel 2011 e solo dell'1% nel 2012 a cui fa riscontro una buona ripresa nel 2013, anno in cui il Pil è salito del 2,3% rispetto all'anno precedente.
Salvador (Bahia)
Salvador è una città del Brasile, capitale dello Stato di Bahia, parte della mesoregione Metropolitana de Salvador e della microregione di Salvador è la terza città più popolosa del Brasile, dopo San Paolo e Rio de Janeiro, e la maggiore della regione del Nord-Est.
Rio de Janeiro (RJ)
Rio de Janeiro è una città del Brasile, capitale dell'omonimo stato confederato. Rio è la seconda città del Brasile dopo San Paolo e fu la capitale della nazione dal 1763 fino al 1960, dopo Salvador da Bahia e prima di Brasilia. La città è famosa per le sue attrattive turistiche e contiene anche la più grande foresta all'interno di un'area urbana, la floresta da Tijuca
São Paulo (SP)
San Paolo è situata alcuni chilometri a sud della linea immaginaria del Tropico del Capricorno dista 1 030 km dalla capitale federale Brasília ed è la più vasta e popolosa città dell'Emisfero australe.Gli abitanti di San Paolo sono chiamati paulistanos, mentre paulista è il termine per tutti gli abitanti dello Stato di San Paolo. Un soprannome famoso della città è "Sampa".
100 Spiagge Brasiliane
Il Brasile possiede migliaia di chilometri di costa e spiagge tra le più diverse da nord a sud del paese che sicuramente non vi deluderanno. Dalle famiglie, agli sportivi agli amanti della natura ognuno troverà la "sua spiaggia".
I dati dell'economia brasiliana registrano un'espansione del 7,5% nel 2010, del 2,7% nel 2011 e solo dell'1% nel 2012 a cui fa riscontro una buona ripresa nel 2013, anno in cui il Pil è salito del 2,3% rispetto all'anno precedente.
Se tutto va meravigliosamente bene per quale motivo la sfiducia internazionale riguardo il Brasile (che è tornata a toccare i 200 punti, maggior indice da giugno 2012) è aumentata negli ultimi mesi secondo una ricerca fatta dall'istituto Broadcast?
Questo indice (Embi+), calcolato dalla banca JP Morgan secondo determinati parametri specifici misura la fiducia nell'economia di un determinato paese, più alto è l'indice maggiore è la diffidenza. Ebbene nel caso brasiliano il valore è passato dai 173 punti del 30 aprile ai 202 del 31 maggio per toccare i 210 lo scorso 6 giugno.
È evidente che qualcuno potrà ribattere che anche in altri paese emergenti la situazione è simile ma questo non mi spiega il perché dell'ottimismo della Presidente quando negli ultimi mesi le proiezioni di crescita del PIB sono sempre state riviste al ribasso (+0,6% il primo trimestre - Fonte Tempo Opinião) e nel governo Dilma registra una media di crescita del 1,8%.
A questo possiamo aggiungere l'aumento medio dei prezzi, calcolato nel valore della famosa "cesta básica", un aumento dell'inflazione e nelle ultime settimana una perdita di valore della moneta nazionale, forse anche voluta e non soltanto casuale.
L'alto tasso di consumo non può rallegrare perché il Brasile investe soltanto il 18,4% di ciò che produce e come mi insegna chi è più esperto in economia, consumare molto per chi produce poco, a lungo andare non produce risultati positivi.
Ultimo dubbio la bilancia commerciale che fino a maggio ha accumulato un deficit di 5,4 miliardi di dollari richiede forti investimenti non solo interni ma anche esterni, ma chi garante che in un momento di sfiducia questi capitali stranieri entreranno in Brasile?
La cosa che sembra più importante sono la Coppa delle Confederazioni e la Coppa del 2014 ma se nelle altre città accade, o meglio non accade, ciò che personalmente vedo a Salvador reputo che queste grandi manifestazioni non avranno nessuna ricaduta positiva sulle infrastrutture e sul miglioramento generale della vita dei Brasiliani in termini di servizi e trasporti.
Da osservatore neutrale mi sono permesso di sollevare qualche dubbio perché come dice un vecchio proverbio non è tutto oro quello che luccica e le tante promesse di casa per tutti, migliore istruzione, più posti di lavoro (stabili?) e una migliore assistenza sanitaria mi sembra che ancora siano lontane dall'essere mantenute, ma è altrettanto vero che ancora mancano molti mesi alla fine del primo mandato presidenziale della donna più "potente" del Brasile.
Il tempo sarà il miglior giudice...
(D.T.)
Alcune critiche sono state mosse a Tombini accusato di sentire troppo la pressione della Presidente Dilma Roussef e del PT (Partito dei Lavoratori) da Jankiel Santos capo economista di Bes Investimento do Brasil il quale ha giudicato eccessiva la decisone della Banca Centrale.
I.B.
fonte:adnkronos.com
Fonte:(Raffaele Bertini) www.ilvelino.it
Corre inflazione, in arrivo aumento tassi
In arrivo un aumento dei tassi di interesse in Brasile. Dai verbali del Copom, il Comitato di politica monetaria brasiliano, relativi alla riunione dello scorso 18 marzo in cui la Banca Centrale decise di lasciare i tassi invariati, è infatti emerso che l'inflazione annuale del Brasile salirà nel 2010 al 5,1% per poi assentarsi al 4,7% l'anno successivo. Si tratta di un livello più alto del target del 4,5% precedentemente fissato dalle autorità di politica monetaria.
Per questo motivo, nella prossima riunione del 28 aprile il Copom aumenterà i tassi di interesse
fonte:repubblica.it











