Visualizzazione post con etichetta coppa. Mostra tutti i post
Il governo paga la diaria a ministri, ufficiali e funzionari pubblici per assistere alla Coppa
La Coppa delle Confederazioni è iniziata lo scorso sabato ma venerdì il Palazzo del Planalto ha fatto un altro gol nelle tasche dei cittadini brasiliani lanciando discretamente ciò che popolarmente è stata ribattezzata "Bolsa Copa" un provvedimento che favorisce ministri, ufficiali militari e funzionari pubblici, tutto chiaramente addebitato alle casse pubbliche.
Venerdì 14, alla vigilia della Coppa delle Confederazioni, a Brasília, il governo a pubblicato il Decreto 8.028/13 in una edizione extra del Diario Ufficiale dell'Unione autorizzando il pagamento di una diaria per chiunque voglia assistere alle partite nelle sei capitali sede degli incontri di calcio.
Esistono tabelle di valori diversi a seconda della categoria di appartenenza.
Il governo pagherà il costo giornaliero di hotel fino a R$ 581 per i  ministri del primo gruppo che desiderano assistere alla partita allo stadio. Per i comandanti delle tre Forze Armate, il limite del rimborso è di R$ 406,70 al giorno. 
I gruppi potranno inoltre viaggiare gratis nei jet della Forza Armata Brasiliana (FAB), come privilegio delle cariche occupate.
Secondo il primo articolo del decreto il governo potrà coprire il doppio di questi valori raggiungendo un tetto massimo di R$ 1.162 al giorno. (Leggi il decreto
Nonostante esistano basi militari con la disponibilità di alloggi dell'Esercito e dell'Aeronautica in tutte le sei sedi capitali dove si svolgerà la Coppa delle Confederazioni (Fortaleza, Recife, Salvador, Brasília, Rio de Janeiro e Belo Horizonte), i benefici saranno estesi anche ai comandanti, ufficiali e funzionari militiari che saranno chiamati a svolgere la loro attività in queste città nel periodo della manifestazione organizzata dalla FIFA.
Il governo ha anche incluso Manaus in questo tour e prevede che i costi saranno coperti dalle disponibilità di ogni ministero.O governo ainda incluiu Manaus no roteiro. 
Le vacanze, il divertimento e gli "extra" con il denaro pubblico sarà autorizzata per ogni ministro che sceglierà i funzionari che dovranno accompagnarli o rappresentarli in questa "importante missione ufficiale".
(D.T.)
Il cantiere dello stadio della finale dei mondiale aperto alle visite degli appassionati

Foto:(Bia+Alves/AE)

I lavori di ristrutturazione dovrebbero terminare a febbraio 2013 ma lo stadio Maracanã, nella zona nord di Rio de Janeiro, sarà aperto una volta al mese alle visite pubbliche guidate a partire da 14 aprile.
Ia accordo con il governo dello Stato di Rio de Janeiro le visite avranno durata di una ora (dalle 08h00 alle 13h00) e saranno aperte a gruppi di massimo 50 persone e sempre alla presenza degli ingegneri del cantiere.
Lo stadio ospiterà la finale della Coppa del Mondo 2014 e il valore della ristrutturazione è valutato in 860 milioni di reais.
Secondo il governo statale il 39% dei lavori è stato ultimato e attualmente gli operai stanno lavorando alla costruzione della struttura della tribuna inferiore dell'impianto.
Per motivi di sicurezza è vietata la visita con bermuda, gonne, sandali, ciabatte, scarpe da tennis e scarpe con tacchi alti.
Per prenotare la visita potete entrare in contatto attraverso il sito visitaguiada@maracanario2014.com.br
Storia del Santos Futebol Clube



Il Santos F.C. fu fondato il 14 aprile 1912 per iniziativa di tre sportivi della città Raymundo Marques, Argemiro de Souza Júnior e Mário Ferraz de Campos che convocarono una Assemblea per promuovere la fondazione di una squadra di calcio nella Rua do Rosário, attuale Avenida João Pessoa, nella sede del Clube Concórdia. 

Rua do Rosário

Durante la riunione furono scelti tre nomi Brasil Atlético, Euterpe e Concórdia ma Edmundo Jorge Araújo suggerì di battezzare la squadra con il nome della città, ossia Santos Foot-Ball Clube, nome che venne approvato all'unanimità.
I colori sociali scelti furono azzurro e bianco a strisce verticali divise da una linea color oro, colore del Concórdia. 
Solo un anno dopo il Santos assunse i colori attuali bianco e nero. La prima dirigenza era composta da Sizino Patusca (presidente), George Cox (vice-presidente), José G. Martins (1° segretario), Raul Dantas (2° segretario), Leonel Silva (1° tesoriere) e Dario Frota (2° tesoriere). 
I direttori erano Augusto Bulle, João Carlos de Mello, Henrique Cross, Raymundo Marques, Cícero F. da Silva e Jomas de C. Pacheco. 

La prima maglietta del club.

I colori della prima maglietta , bianco, azzurro e oro utilizzata durante il primo anno di vita ebbero durata breve in quanto risultava cara e difficile la produzione della stessa e dopo solo un anno nella terza riunione dellla dirigenza Paulo Pelúcio suggerì di cambiare i colori in bianco e nero dicendo che il bianco rappresenta la pace e il nero la noblità. L'idea fu approvata e il Presidente Raymundo Marques, presentò i modelli di bandiera del club che divenne bianca con una fascia diagonale nera e le iniziali del Club con lettere color bianco.

Le prime partite.

Gli storici del club danno due versioni del primo gioco: la prima secondo il Consigliere Guilherme Gomez Guarche vede il Santos esordire il 23 giugno 1912 contro il Thereza Team; la seconda a detta Francisco Mendes Fernandes (storico ufficiale del club) allegando che questa partita fu un allenamento, vede il Santos esordire ufficialmente contro il Santos Athletic Club. 
Nella partita contro il Thereza Team i bianconeri vinsero con il risultato di 2 a 1 con gol di Anacleto Ferramenta e Geraule Ribeiro, schierando la seguente formazione: Fauvel, Simon e Ari, Bandeira, Ambrósio e Oscar, Bulle, Geraule, Esteves, Fontes e Anacleto. 
Nella partita considerata ufficiale il giorno 15 settembre 1912 l'avversario fui il Santos Athletic Club,meglio conosciuto come Clube dos Ingleses,che oggi è uno dei club più conosciuti della città ma che non ha più il dipartimento calcistico. Il Santos Futebol Clube vinse per 3 a 0. 
Il primo gol ufficiale della storia del Club fu segnato da Arnaldo Silveira e il primo titolo arrivò già nel 1913, anno in cui fu giocato per la prima volta il Campionato Santista di Futebol a cui parteciparono Santos, América, Escolástica Rosa e Atlético. 
I bianconeri si laurearono campioni vincendo sei partite su sei segnando 35 gol e subendone solo uno. Il titolo fu vinto nuovamente nel 1915 ma in questo caso con il nome di União FC.

Esordio nel Campionato Paulista.

All'inizio del 1913 il Santos fu invitato dalla Lega Paulista per partecipare al campionato statale di quell'anno. La dirigenza accettò e questa fu la prima competizione ufficiale a cui partecipò il club santista.
L'esordio avvenne il 1° giugno contro il Germânia e il risultato non fu molto incoraggiante perchè il Santos perse per 8 a 1 schierando questa formazione: Durval Damasceno, Sebastião Arantes e Sydnei Simonsen, Geraule Ribeiro, Ambrósio Silva e José Pereira da Silva, Adolfo Millon, Nilo Arruda, Anacleto Ferramenta, Harold Cross e Arnaldo Silveira. 
Trentadue anni dopo, nel 1935 la squadra riuscì a vincere il primo titolo statale mentre per il secondo furono necessari altri venti anni di attesa, nel 1955 quando comincia quella che è ricordata come l'era Pelé che arrivò nel club portato da Waldemar de Brito nel 1956. 

Il Santos di Pelé fu conosciuto in tutto il mondo emozionando il pubblico e dando spettacolo in ogni terreno di gioco, una squadra formidabile formata da moltissimi fuoriclasse che portò nella bacheca del club numerosi titoli nazionali e internazionali quali la Coppa Intercontinentale (2 volte) e la Coppa Libertadores (2 volte), senza dimenticare la Coppa Brasile (oggi equiparata al campionato brasiliano) che vide i Santisti vincitori per 5 volte.

L'attacco di quella squadra contava su nomi formidabili quali: Dorval, Mengávio, Coutinho, Pelé e Pepe. 


I 10 maggiori goleador del Santos

- Pelé (1956 - 1974) 1091 gol; 
- Pepe (1954 -1969) 405 gol; 
- Coutinho (1958 - 1970) 370 gol; 
- Toninho Guerreiro (1963 - 1969) 283 gol; 
- Feitiço (1927 - 1936) 216 gol; 
- Dorval (1956 - 1967) 198 gol; 
- Edu (1966 - 1976) 183 gol; 
- Araken Patusca (1923 - 1929) 177 gol; 
- Pagão (1955 - 1963) 159 gol; 
- Tite (1951 - 1963) 151 gol.

La squadra di Porto Alegre, già vincente 2-1 all'andata, supera 3-2 i messicani del Chivas Guadalajara con reti di Sobis, Leandro e Giuliano. Al fischio finale maxi rissa a bordo campo



PORTO ALEGRE - Parla brasiliano la 51. ma edizione della Coppa Libertadores. L'Internacional di Porto Alegre si è infatti aggiudicato per la seconda volta nella sua storia la più prestigiosa competizione sudamericana per club (la prima nel 2006, quando in squadra c'era anche l'attuale milanista Pato), battendo 3-2 in casa, nel ritorno della finale, i messicani del Chivas Guadalajara.


MESSICANI IN VANTAGGIO - Non è stata però una passeggiata per la compagine carioca che, forte del 2-1 in rimonta conquistato sette giorni prima a Zapopan (periferia di Guadalajara) e priva tra l'altro dell'infortunato Alecsandro, ha avuto un approccio alla partita anche troppo remissivo, rinunciando al gioco fantasia che la squadra allenata da Celso Roth sa offrire. Così al 42' era la formazione azteca a passare in vantaggio, con una bella girata di Fabian de la Mora su un cross da destra, concretizzando la supremazia mostrata nel primo tempo dal Chivas, vicino al gol anche in altre occasioni.


L'INTER CAMBIA MARCIA NELLA RIPRESA - Ma al rientro dagli spogliatoi si rivede l'Internacional abituale, che al quarto d'ora perviene al pareggio: traversone di Kleber, rifinitura perfetta di Tinga e conclusione vincente di Rafael Sobis, 25enne prematuramente andato tra gli emiri a guadagnare dollari pesanti e rientrato in Brasile in tempo per contribuire al trionfo. Da qui in poi è monologo brasiliano, mentre gli avversari si innervosiscono. Leandro Damião, un ragazzino praticamente all'esordio, entrato da pochi minuti al posto di Sobis, trova al 76' la zampata del 2-1 su un preciso cross di Kleber e nel finale (89') arriva anche il terzo gol di Giuliano. Una rete da applausi: finta, doppio dribbling e pallonetto vincente. I messicani restano in dieci per l'espulsione di Arellano, ma trovano comunque il secondo gol con Araujo quando ormai la partita è finita.


RISSA A BORDO CAMPO E NEL TUNNEL - Al fischio che consegna il trofeo all'Internacional però succede poi di tutto: una violenta zuffa a bordo campo, un'altra nel tunnel degli spogliatoi con un dirigente dell'Internacional colpito da un pugno e costretto alle cure dei medici, mentre la Policia Militar cerca di rimettere ordine per consentire la cerimonia di premiazione (è Pelè a consegnare il trofeo al capitano Bolivar). Ci vogliono almeno venti minuti prima che nel Beira Rio torni la calma e che 50mila tifosi in rosso possano cominciare una festa che proseguirà per tutta la notte, per il trofeo più ambito del continente, a distanza di quattro anni ritornato nella bacheca del 'Colorado'.


ORA SONO 14 I TITOLI BRASILIANI - Un trionfo che arricchisce il palmares brasiliano della competizione: 14 ora i titoli vinti dai club brasiliani contro i 22 totali conquistati dai club argentini. Grazia a questa affermazione la squadra di Porto Alegre si è anche qualificata per la Coppa del Mondo per club Fifa, che si svolgerà a dicembre negli Emirati Arabi. La speranza dei fans è di ripetere la straordinaria doppietta del 2006, quando l'Internacional dopo la Libertadores alzò al cielo anche la Coppa Intercontinentale, riaprendo un ciclo vincente all'insegna di campioni ormai affermati, come Kleber, Guinazu, Rafael Sobis e l'argentino D'Alessandro, riparato in Brasile dopo la deludente esperienza europea con il Wolfsburg, ma anche di giocatori interessantissimi in prospettiva, a cominciare dal 20enne Giuliano, grande protagonista anche della sfida contro il Chivas Guadalajara.
fonte:repubblica.it



Il Santos ha vinto la Coppa del Brasile.


Al Vitoria di Bahia non e' bastato batterlo per 2-1 nella finale di ritorno a Salvador di Bahia.


L'equipe paulista si era infatti imposta all'andata per 2-0 vince per la prima volta nella sua storia la Coppa del Brasile. Il Santos disputera' l'anno prossimo la Coppa Libertadores. Il match ha segnato anche la fine del prestito di sei mesi di Robinho dal Manchester City al Santos. A questo punto il nazionale brasiliano dovrebbe rientrare in Inghilterra anche se preferirebbe prolungare la sua permanenza in Brasile.


Partita di andata a Santos



Partita di ritorno a Salvador de Bahia

Copyright © 2008 ITALIANO ... BRASILEIRO | Editato da D.T.