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Aracaju è la capitale dello stato Sergipe.
Definita la città tranquilla si trova a circa 350 km a nord de Salvador ed è facilmente raggingibile attraverso la Linea Verde.
E' una città molto accogliente, con una popolazione di 
500.000 abitanti educati e ospitali.
Famosa per la sua festa de San Giovanni (giugno) in cui il ritmo del forró si diffonde in tutta la città.

Circondata da belle spiagge ha un clima caldo tutto l'anno che permette di vivere una lunga estate senza fine, attenzione però ai mesi di giugno e luglio in cui potreste incontrare diversi girni di pioggia. Anche se "dimenticata" dai grandi circuiti turistici la capitale sergipana è una città che consiglio assolutamente di visitare...e non dimenticate di assaggiare il famoso bejú di tapioca e per gli amanti il granchio tipico del Sergipe.
- Alcune informazioni su Aracaju

- Mais informaçoes sobre Aracaju
- Sito ufficiale di Aracaju


Manaus è la capitale dell'Amazonas stato conosciuto per la famosa e omonima foresta.
La città presenta una florida natura e una vita culturale molto attiva e viva, punto di riferimento per chi desidera fare un viaggio nella foresta.
Famose sono le Feste di Giugno che fanno di Manaus uno dei centri più vivi del Nordest brasiliano e nel mese di ottobre c'è la Festa de Boi Manaus , tre giorni di musica senza interruzione che animano la città e attirano molti turisti.
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- Informaçoes sobre Manaus

Itapuã - Salvador
Itapuã significa “pietra appuntita” o "punta della pietra" e non "pietra che russa" come molti credono.
L'origine del nome deriva dall'unione di due parole dell'antica lingua indigena Tupi: ita e apuã.
All'inizio degli anni 50, Itapuã era appena una colonia di pescatori lontana dal centro di Salvador, la spiaggia divenne il punto di villeggiatura preferito dai Soteropolitani e oggi è uno dei quartieri più densamente abitati e popolari della capitale baiana.
La distanza di 21 chilometri che separa Itapuã dal centro di Salvador ormai non sono più percepibili dopo che la strada è stata asfaltata, il paesaggio del lungomare rende piacevole il percorso che porta nel cuore della città passando attraverso i quartieri costieri di Barra, Ondina, Rio Vermelho, Amaralina, Pituba, Chega Negro, Armação e Itapuã.
Localizzata in una insenatura di acqua chiara Itapuã è caratterizzata da spiagge piene di alberi di cocco e mare calmo, in alcuni punti l'ampiezza della spiaggia permette movimentate partite di calcio e una intensa attività sportiva. In inverno è frequente vedere la spiaggia popolata da surfisti in cerca di buone onde da domare.
Qui si trova anche la Cappela di San Francesco, una delle più antiche costruzieoni dello Stato di Bahia, fatta costruire per ordine di Francisco Dias D'Avila, Senhor da Torre, in modo tale da ospitare l'immagine diSanto Antônio Argoin.
La "Lavagem de Itapuã", l'ultima di un ciclo di feste Popolari prima di Carnevale è un omaggio a Nossa Senhora da Conceição, patrona del quartiere. La Piazza più famosa si chiama Dorival Caymmi, che è anche il nome di una delle principali strade del quartiere.
Un punto turistico famoso che si trova nel Largo de Itapuã è la barraca di Cira, famosa baiana dell'acarajé, che attrae molti turisti, artisti e politici.
Oltre alle belle spiagge la famosa Lagoa do Abaetè è un altro punto turistico molto frequentato soprattutto nel fine settimana.
São Luis (Maranhão)
São Luís, capitale del Maranhão, è un antica città coloniale di circa 1.200.000 abitanti  che si sviluppa su un'isola molto frastagliata, inserita in una vasta laguna e separata dalla terraferma da un sottile braccio di mare, superato da un ponte. Il ciclo delle maree che possono arrivare fino a 6 metri condizionano commercialmente e turisticamente la vita della città.
São Luís fu fondata nel 1612 dai francesi Daniel de La Touche e Francois de Rasilly con il nome di Saint Luis, e prende il nome da Luigi XIII, all'epoca reggente di Francia.
Nel 1615 i portoghesi conquistano la città e dopo una breve parentesi di occupazione olandese, São Luís torna saldamente in mano alla corona portoghese.
Nel XVII secolo inizia lo sviluppo urbano, realizzato dall'architetto Francisco Frias de Mesquita.
La capitale del Maranhão vive principalmente di turismo: stranieri e Brasiliani, provenienti dal Sud del paese sono una delle principali fonti di reddito dell'economia locole
Il centro storico di São Luís è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità  ed è bene protetto dall'UNESCO, la popolazione, come quella di altre città del Nord-Est brasiliano (soprattutto Bahia), è orgogliosa del forte retaggio africano e la musica più ascoltata e ballata dai giovani è il reggae.



Santos (São Paulo)
Santos divenne inizialmente famosa grazie all’importanza del suo porto, che all’inizio del secolo XX era già il più grande dell’America Latina, in virtù soprattutto dell’esportazione del caffè.
Negli anni 60 è toccato al calcio dar lustro alla città: Pelé "o Rey" fu il leader di un team di calcio storico e leggendario, il Santos Futebol Clube che si esibisce nella famosa Vila Bemiro.
Oggi Santos, la di più grande città del litorale paulista, possiede un’ottima struttura di commercio e servizi.
Qui si trova il più grande giardino del mondo: 5,3km sul lungomare, con pista ciclabile per tutta l’estensione; è anche una delle migliore destinazioni brasiliane per la pratica dell’immersione.
La sua area continentale conserva la densa vegetazione della Mata (foresta) Atlantica, assicurando eccellenti itinerari agli amanti dell’ecoturismo e del turismo d’avventura.
Santos è anche cultura: molte sono le opzioni offerte dalla città con musei, edificazioni storiche, chiese e altre attrazioni che richiamano in città turisti di tutto il Paese e del mondo.






Praia do Forte (Bahia)
Praia do Forte è un luogo bellissimo a poco più di 50 km da Salvador percorrendo la Strada do Coco nelle famosa Linha Verde. Era una spiaggia di pescatori divenuta famosa grazie alla bellezza del mare e alla cura delle tartarughe e in pochi anni è diventato uno dei punti più turistici dello stato baiano. Vi è un progetto chiamato Tamar per la cura e lo studio delle tartarughe d'acqua
Di dimensioni ridotte è molto accogliente, silenzioso e soprattutto pulitissimo, cosa non facile in questo stato; ci sono bellissimi negozietti e ottimi ristoranti (un po' cari) per tutti gusti.
Anche se non decidete di restare qui il consiglio è di prendervi una giornata per passarlo in questo paradiso della costa baiana che con la sua acqua cristallina e i suoi 12 km di spiagge saprà lasciarvi emozioni grandissimi e un ricordo incaccelabile.
Interessante è anche l'esperianza che potrete fare su delle moto ape condotte da guide locali che vi mostreranno aspetti della Praia do Forte difficilmente visibili se non indirizzati da persone del luogo. Chiedete sempre prima il prezzo.
Inoltre Praia do Forte è la sede principale del Progetto Tamar, un progetto volto alla preservazione e alla conservazione delle tartarughe!
Per tutti i golosi consiglio vivamente di fare un salto nel Paraiso dos Gulosos un locale molto carino, raffinato dove potrete prendere un vero caffé italiano e provare tanti prodotti naturali baiani oltre alle marmellate e ai liquori fatti direttamente da una coppia italiana che, per scelta di vita, ha deciso di tentare questa nuova "avventura brasiliana" .... non ve ne pentirete!

 

Porto de Galinhas (Pernambuco)
Non sono mai stato a Porto de Galinhas ma ho sempre sentito parlare molto bene di questo luogo e ho deciso di presentarlo a tutti coloro che ancora non lo conoscono utilizzando l'articolo di Anna Maria De Luca ospitato sull'edizione on line della rubrica viaggi della Repubblica.
Spero di poterci andare quanto prima e se qualcuno già ci fosse stato lo invito a lasciare la sua impressione.



Porto de Galinhas, il Brasile più vero
di Anna Maria De Luca
Vicino a Recife, una delle più belle località balneari carioca ancora estranea al turistmo internazionale. Dieci spiagge, coralli e un'etimologia misteriosa


Una piscina naturale eletta per otto volte consecutive la migliore spiaggia del Brasile: Porto de Galhinas, nello stato del Pernambuco, a 65 chilometri da Recife, è una zona turistica frequentata soprattutto dai brasiliani e pressoché sconosciuta al turismo internazionale.
Porto de Galinhas ha una storia che risale al XV e XVI secolo ma solo dagli anni Novanta ha iniziato a sviluppare le sue risorse turistiche con l'apertura di hotel, pousadas e ristoranti. Il turismo si gioca sul nome della località e ovunque ci sono statue piccole e giganti di galline colorate: agli angoli delle strade, nei locali, sulle tovaglie, nei souvenir. Due le versioni: secondo la prima, la località si chiama cosi perché a metà del XIX° secolo, quando la tratta degli schiavi era già proibita, i contrabbandieri usavano la spiaggia per far sbarcare gli africani e depistavano la legge e il fisco dichiarando che trasportavano galline dall'Angola. Una seconda versione vuole invece che il nome derivi dall'etnia africana Peuhl alla quale appartenevano la maggior parte degli schiavi che sbarcavano a sud di Pernambuco nel XVI°secolo. Come si arriva da Peuhl a gallina? Semplice: a causa si un malinteso fonetico Pehul per molti diventò Poule cioè, in francese, gallina.
Per visitare Porto de Galinhas ogni periodo dell'anno va bene. Ora siamo in alta stagione, che dura da dicembre a febbraio. Se siete surfisti meglio da maggio a settembre quando si formano onde alte due metri e mezzo e spirano venti dai 25 ai 50 chilometri orari. Vedrete la gente entrare in acqua con macchina fotografica subacquea, pinne e maschera perchè fare il bagno a Porto de Galinhas è come entrare in un immenso acquario capace di stupirvi ad ogni bracciata. In quasi tutte le spiagge è vietato camminare in acqua per non rovinare la barriera corallina e tutto il mondo sommerso che è lì pronto a svelarsi sotto i vostri occhi.
Sono dieci le spiagge da visitare (meglio noleggiare un buggy per spostarsi). La prima, arrivando da Recife, è Camboa, un luogo incontaminato perché non è tanto facile da raggiungere, ma dove potrete godere di una vista sulla costa selvaggia che contrasta con la modernità del Porto de Suape che si trova invece dall'altro lato, verso Ipojuca, città fondata dai frati francescani nel 1606 dove potrete visitare il convento de Santo Antonio, uno dei più antichi del Brasile. La lunga barriera che comincia al lato di Camboa e si estende per tre chilometri delimita invece la spiaggia di Muro Alto, consigliabile per le famiglie per le sue acque calme e i suoi cinque hotel. E'una piscina naturale formatasi dentro un paradiso di coralli. Acque cristalline e tranquillità. Per i surfisti meglio la spiaggia di Maracaìpe. Per gli amanti della solitudine: la spiaggia di Serrambi, da dove potrete godere della miglior vista sul litorale e che ha un grande potenziale per praticare gli sport d'acqua. Al contrario, per chi vuole la movida, c'è la spiaggia di Porto con bar, ristoranti, locali e le sue famose piscine naturali.

In spiaggia, in genere, non si pagano le sdraio e gli ombrelloni: per sedersi è sufficiente consumare una bibita (vi consigliamo di assaggiare il cocco fresco, da bere con la cannuccia dentro la noce). E poi tanta musica ed energia: nei lidi - che qui si chiamano barraca - la gente balla a tutte le ore, suonando ritmi improvvisati. Sulle spiagge passano venditori di queijo (che vi grigliano il formaggio davanti) e di pesce crudo: vi aprono le ostriche, i gamberi, le aragoste e ve le servono con sale e limone. Questo troverete a Porto de Galinhas. Insieme a tanta tranquillità, da godere seduti su una jangada, tipica imbarcazione in legno, a remi, che può navigare anche in pochi centimetri d'acqua. Almeno fino a quando la zona non entrerà nei circuiti turistici internazionali.
fonte:repubblica.it


Olinda (Pernabuco)
Situata sul litorale del nordest brasiliano, nello Stato di Pernambuco, Olinda vi attende con il suo clima tropicale, con temperatura media annuale di 25,9 gradi e quindi una perenne estate pronta a cullarvi assieme alle calde acque dell'Oceano Atlantico.
Dal punto di vista meteorologico le piogge ad Olinda sono distribuite secondo due stagioni abbastanza definite: una più umida e piovosa che va da marzo ad agosto ed una relativamente più secca che include i mesi autunnali ed invernali. Ma nonostante gli acquazzoni anche in estate c'è spazio al sole e alle giornate in spiaggia.
Ma Olinda non è solo mare e divertimento: è una delle più belle città coloniali del Brasile, ed in ottime condizioni di conservazione. Non è infatti un caso che nel 1982 Olinda sia stata inserita tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, grazie alle sue magnifiche chiese barocche ed al suo unico centro storico.
Come arrivare ad Olinda?
Olinda si trova alla periferia di Recife, una delle più importanti città del nord-est brasiliano e l'aeroporto della città di Recife si trova appena a 7 km da Olinda, ed è sicuramente la porta d'ingresso per voli nazionali e internazionali.
Cose vedere.
Gli storiografi affermano che il Fortim do Queijo è il più antico della città e che sarebbe stato costruito da Cristovao Alvares, approssimativamente nel 1620. Il forte attraversò una fase di inagibilità e durante l'amministrazione del sindaco Aredo Sodrè da Mota (1973-1977) è stato restaurato e ha acquistato l'aspetto odierno.
Attualmente è gestito dal Ministero dell'Esercito.
Nel quartiere Amaro Branco si trova il Faro di Olinda. Il primo faro fu eretto sul Fortino Montenegro, visibile a 12 miglia e messo in funzione per la prima volta nel 1872. Il faro dei giorni d'oggi fu costruito in cima alla collina chiamata Morro de Serapiao, nel quartiere Amaro Branco, e inaugurato il 7 settembre 1941.
La posizione geografica di Olinda rendeva relativamente facile l'entrata di invasori. La vulnerabilità creò la necessità di difendere la regione, per cui, dal XVII secolo, furono intensificate le costruzioni delle fortezze. Secondo lo storiografo Vanildo Bezzerra, il Fortim do Queijo (Fortino del Formaggio) era un baluardo di una certa importanza, ma col passare del tempo prese la forma di un formaggio, da cui venne il nome). Tra le altre attrazioni del centro di Olinda segnaliamo il Palàcio dos Governadores, il palazzo del Coreto da Praça da Preguiça, il treno a vapore Maxambomba, il Sobrado mourisco con evidenti influenze arabe ed il Prédio da Caixa D'Agua, una moderna architettura funzionale con il progetto di Luis Nunes, una sorta di anticipazione delle meraviglie architettoniche di Brasilia.
Olinda è conosciuta per le feste a ritmo della tipica musica locale:il frevo, un tipo di danza che porta a bruciare molta energia e calorie
fonte:ilturista.info
- Sito Ufficiale di Olinda
- Altre informazioni su Olinda
- Outras Informaçoes sobre Olinda
- Il Carnevale di Olinda

Lençóis Maranhenses (Maranhão)
Il Polo Parco del Lençóis si trova nel litorale est dello stato del Maranhão, comprendendo i comuni di Humberto de Campos, Primeira Cruz, Santo Amaro e Barreirinhas. 
Il punto turistico più importante è il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, un bellissimo e intrigante fenomeno della natura che ha nel comune di Barreirinhas la principale porta di ingresso. Il Parco è un paradiso ecologico con 155.000 ettari di dune, fiumi, lagune e terreni pantanosi. 
Questa area rappresenta un raro fenomeno geologico formatosi nel corso dei millenni attraverso l'azione della natura. Il paesaggio è meraviglioso: immense distese di sabbia lo fanno sembrare un deserto ma con una caratteristica molto particolare: nella regione piove e l'area è bagnata da alcuni fiumi.
Sono proprio le piogge che garantiscono ai Lençóis alcuni dei suoi panorami migliori; le acque pluviali formano lagune che si estendono praticamente su tutta l'area del parco dando origine ad un paesaggio unico. Alcune quali la Lagoa Azul e la Lagoa Bonita sono famose per la bellezza e le condizioni favorevoli al bagno.
Le cittadine di Caburé, Atins e Mandacaru sono tappe fondamentali della visita
Praias - Ponta do Mangue, Moitas, Vassouras, Morro do Boi, e Barra do Tatu sono alcune delle migliori spiagge che aspettano il turista a Barreirinhas.
E' possibile arrivare in barca partendo dal comune di Mandacaru, cittadina di pescatori in cui il faro, alto 54 metri, è la maggiore attrazione e da dove si può ammirare il Parco.
Caburé è un luogo molto bello in cui è possibile fare il bagno al mare e subito dopo immergersi nelle acque dolci per togliere il sale dal corpo.


Camaçari (Bahia)
Camaçari è una città che dista circa 30 minuti di macchina (1 ora di autobus) da Salvador. E’ famosa per il Polo Petrolchimico, ossia un complesso industriale in cui si trovano le più grandi imprese multinazionali dello stato come Ford e Continental.
Il Polo Petrolchimico, se da un lato porta benefici economici alla città dall’altro contribuisce a rendere Camaçari una delle città più inquinate dell’intero stato, inoltre il clima afoso e la lontananza dal mare contribuiscono a rendere la stagione estiva complicata dal punto di vista climatico.
La città non possiede costruzioni o chiese antiche interessanti dal punto di vista artistico, così come quasi totalmente assenti sono gli spazi verdi; non esiste un cinema ma Camaçari ospita il secondo teatro più grande dello stato.
Per chi vuole divertirsi non esiste un quartiere particolare in cui si concentrano locali e discoteche, ve ne sono alcuni, pochi per la verità sparsi in vari quartieri della città. La criminalità e il rischio di essere rapinati è alto tanto che secondo uno studio effettuato per conto della Polizia Civile Camaçari risulta la quarta città più pericolosa del Brasile per giovani da 12 a 29 anni.
Se la città è davvero brutta, la provincia con le sue belle spiagge lascia senza fiato, spiagge per ogni esigenza, con onde per surfisti e mare calmo per famiglie e bambini, con piscine naturali e immense distese di sabbia che confinano con grandi piantagioni di cocco. Tra le spiagge più vicine alla città da segnalare Jauà e Arembepe che ospita l’ultima riserva hippy del Brasile.
Insomma se volete conoscere Camaçari soffermatevi maggiormente sulle spiagge perché, secondo il mio parere, la città non offre quasi nulla di interessante.
- Altre informazioni su Camaçari
- Outras informaçoes sobre Camaçari




Maceió é la capitale dello stato de Alagoas che si trova nella macro regione  nordestina del paese.
Il clima tropicale è ottimo tutto l'anno con temperature che durante l'inverno difficilmente scendono sotto i 20°C.
La città è molto tranquilla ed oggi facilmente raggiungibile dall'Italia con voli charter diretti da Milano e Roma.
A Maceió troverete spiagge bellissime e varie strutture turistiche, anche se il mio consiglio è di spendere qualche real in più per garantirvi un confort a cui noi Europei siamo maggiormente abituati.

Rio Branco (Acre)




Rio Branco la capitale dell'Acre e con una popolazione di circa 300.000 abitanti è la città più grande dello stato.
A Rio Branco l'economia si regge sul fiorente commercio della gomma, del legname e delle piante medicinali.
La città ebbe origine alla fine 1882 quando Neutel Maia giunse con la sua famiglia e altri lavoratori nella regione per estrarre il caucciù dagli alberi della foresta.
Maia aprì un nuovo seringal sul lato sinistro del Rio Acre con il nome Seringal Empresa.
Rio Branco occupa una posizione strategica trovandosi a circa 2 ore in linea d'aria da Manaus e vicino ai centri eco-turistici di Cuzco, Pucalpa e Puerto Maldonado.
La città dispone di un aeroporto internazionale che la collega facilmente con il resto del Brasile.
Il clima è di tipo equatoriale e tropicale, non c'è stagione secca e le abbondanti precipitazioni mensili  (con valori di almeno 60 mm) aiutano la proliferazione della
 vasta foresta tropicale dell'Amazzonia che si estendo intorno alla città.


Foz de Iguaçu (Paraná)
Foz do Iguaçu si trova nello stato del Paraná ai confini con Argentina e Paraguay ed è la quarta maggior città dello stato e la undicesima più grande del sud del Brasile con i suoi 309.000 abitanti (compresa la vicina comunità di Santa Terezinha de Itaipu).
Si trova a circa 650 km ad ovest dalla capitale Curitiba ad est del fiume Paraná e a nord del fiume Iguaçú, che determinano il confine con il Paraguay e l'Argentina e la dividono dalle città di Ciudad del Este e Puerto Iguazú.
Il turismo è la maggior fonte di ricchezza della città che ospita annualmente migliaia di turisti attratti dalla imponente bellezza delle cascate di Iguaçu. I visitatori di di Foz do Iguaçu potranno anche apprezzare la moschea di Omar Ibn Al-Khattab che è la più grande del continente americano.