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La capitale dello Stato di Paraíba, João Pessoa, situata a 150 km a nord di Recife, è dopo Parigi, la seconda città del mondo per spazi verdi, con oltre 700 ettari di aree alberate. Il territorio statale include 230 km di coste e le migliori spiagge, come Tambaù e Manaira, si trovano vicino alla capitale.
Fondata nel 1585, João Pessoa è la terza città più antica del Brasile. Nata come Filipéia de Nossa Senhora das Neves, più tardi anche chiamata Frederika, fu ribattezzata Parahyba. Ricevette il nome attuale come omaggio all'ex-presidente dello Stato.
L'influenza culturale degli immigrati portoghesi, francesi e olandesi è presente nei monumenti e nell'architettura locale. Joao Pessoa è una delle città più antiche del Brasile, il suo centro storico include chiese, palazzi e altri edifici del passato coloniale e imperiale. Esempi ne sono la Casa delle Polveri, un tempo deposito di polvere da sparo per rifornire le truppe che combattevano contro gli invasori; il Convento di Sant'Antonio e la Chiesa di San Francesco, che formano il gruppo barocco, la cui costruzione iniziò nel 1589 e durò circa 200 anni.
Il Monastero, considerato importante per la bellezza della facciata dove risaltano le sculture, decorazioni in terracotta e legno intagliato di arte indigena. Nell'interno, a 120 km da João Pessoa, si trova Campina Grande, da dove si può raggiungere l'area di Pedras do Ingà, le lastre in pietra con importanti iscrizioni di valore archeologico.
Presso la città di Sousa, situata a 480 km dalla capitale, si trova la Valle dei Dinosauri, importante sito paleontologico, dove si possono vedere le orme di animali del Jurassico che risalgono a circa 70 milioni di anni fa.

fonte:ilturista.it
Macapá (Amapá)
Macapá è la capitale dell'Amapá, si trova nella parte sud orientale dello stato ed l'unica capitale divisa dalla linea equatoriale. 
E' localizzata ai margini del Rio delle Amazzoni ed è la quinta città più ricca del Nord del Brasile; con la sua regione metropolitana è il terzo maggior agglomerato urbano della regione settentrionale. 
Prima di chiamarsi "Macapá", la città prese il nome di Adelantado de Nueva Andaluzia, quando nel 1544,in seguito a una concessione di Carlo V di Spagna, Francisco de Orellana, navigatore spagnolo arrivò nella regione iniziandone l'occupazione. 
Il clima è equatoriale caldo umido con temperature che variano tra i 32°C e i 20°C favorisce una ricca vegetazione costituita principalmente di foresta ancora largamente presente nella città.
Nel mese di febbraio entrate pari a 511 milioni di dollari



Secondo i dati annunciati dalla banca centrale del Brasile, nel mese di febbraio 2010 il Paese ha registrato entrate pari a 511 milioni di dollari legate alle spese dei turisti stranieri. Il dato, del 18% superiore rispetto a quello del 2009, risulta il migliore dal 1947. “Il risultato di febbraio mostra la rapida ripresa del turismo internazionale verso il Brasile, complice il rallentamento della crisi economica globale, confermando le prospettive per il settore e le aspettative che vedono il Paese al 7° posto nel mondo per creazione di posti di lavoro legati al turismo in termini assoluti” - commenta Jeanine Pires, presidente di Embratur, istituto brasiliano del turismo.


fonte:guidaviaggi.it
Le cifre parlano da sole ma l'aspetto negativo è che con il Real che si sta rafforzando così tanto sull'Euro le vacanze costeranno un po' più care....ma comunque ne vale sempre a pena perchè ogni giorno questo paese riserva sorprese!
Bahia: la destinazione preferita dai Brasiliani
Lo stato di Bahia è stata la destinazione preferita dall´11,6% dei turisti brasiliani che hanno viaggiato negli ultimi due anni e la destinazione prescelta dal 21,4% dei Brasiliani che ha programmato un viaggio nei prossimi due anni.

I dati sono di una ricerca divulgata dal Ministero del Turismo che segnala lo stato baiano come il luogo preferito dei turisti di tutto il paese.
Bahia ha superato São Paulo, che era stata la destinazione preferita nella ricerca del 2007.
Questa volta, São Paulo ha raccolto il 10,9% di preferenza, seguito da Rio de Janeiro (9,4%). 
Lo studio realizzato dall´Istituto Vox Populi ha intervistato 2.322 persone di 11 capitali nel periodo dal 17 giugno al 7 luglio. Sono stati considerati come pubblico tipo i clienti attuali (che viaggiarono negli ultimi due anni) e i clienti potenziali (che realizzeranno attivitá turistica nei prossimi due anni).
Il segretari statale del Turismo, Domingos Leonelli, ha citato la diversificazione degli investimenti nel settore come motivo della crescita:"Cerchiamo di attrarre il mercato del turismo interno,oltre ai turisti di altri paesi. Per questo abbiamo investito in prodotti al di fuori dell´alta stagione, come la festa di San Giovanni (São João), il programma Espicha Verão (che realizza presentazioni musicali a Salvador fino a marzo), il GP Bahia di Stock Car e l´enoturismo, che sta attraendo circa mille turisti al mese nella casa vinicola Casa Nova, situata nella regione di São Francisco”.
Gli imprenditori del settore turistico celebrano il risultato della ricerca. Ernani Pettinati, presidente dell´Associazione Brasiliana dell´Industria Hoteliera dello stato di Bahia (Abih) considera il "clima favorevole" e il "l´ospitalitá locale" quali fattori di richiamo dello Stato baiano.
La spesa media per turista nei suoi viaggi, in accordo con la ricerca, é di R$ 2.279 (tra trasporti, alloggiamento, vitto e passeggiate turistiche).Il numero di persone che hanno fatto per lo meno un viaggio in Brasile negli ultimi due anni é aumentato dell´83% rispetto all´ultimo studio fatto nel 2007.


Dal 17 dicembre Air Europa ritorna a servire il Brasile con un collegamento su Salvador de Bahia. "Puntiamo a un load factor del 90% e prevediamo di conquistare il 30% di market share dall'Italia", spiega il direttore Robert Ajtai. Il collegamento è, dunque, strutturato sulle coincidenze su Madrid dagli scali italiani dove la compagnia opera, cioé Roma, Milano e Venezia.


Iberia e GOL annunciano accordo di code share

Iberia e GOL, compagnia aerea brasiliana, hanno annunciato oggi la firma di un accordo di code share che permetterà alla compagnia aerea spagnola di incrementare in maniera significativa la sua offerta di collegamenti da e per il Brasile.
Attualmente Iberia opera due voli giornalieri verso Sao Paulo e un volo giornaliero verso Río de Janeiro, grazie al nuovo accordo con GOL Iberia potrà inserire il suo codice sui voli che dai due aeroporti collegati a Madrid partono verso Belo Horizonte, Brasilia, Curitiba, Florianópolis, Fortaleza, Foz do Iguazú, Goiânia, Manaus, Natal, Porto Alegre, Recife, Salvador de Bahía e Vitoria.
L'avvio dei collegamenti in code share avverrà una volta che le compagnie verranno autorizzate dalle autorià brasiliane (ANAC e CADE). Oltre al code share le due compagnie aeree stanno studiando la possibilità di coordinare i programmi di fidelizzazione per i frequent flyer.

Queste notizie fanno piacere, speriamo che aumentino sempre più i collegamenti e diminuiscano i prezzi perchè i voli sono ancora abbastanza cari e non ci sono tantissimi collegamenti diretti come dovrebbe essere.

Duemila nuovi brasiliani

Secondo il Dossier statistico sull`immigrazione recentemente presentato da Caritas-Migrantes, i brasiliani in Italia sono circa 31mila. E garantiscono uno dei maggiori volumi di rimesse in denaro.



Il numero di immigrati regolari in Italia ha quasi raggiunto quello degli italiani sparsi per il mondo. L'Italia si colloca, così, accanto ai grandi paesi europei di immigrazione, come Germania, Spagna, Francia e Gran Bretagna. Ogni 10 stranieri, cinque sono europei, due africani, due asiatici e uno americano. I brasiliani non sono tra le etnie di maggior presenza in Italia come accade con rumeni, albanesi, marocchini, ucraini o cinesi, ma allo stesso tempo compongono una comunità di certa espressività, inserita in vari settori della società, incluso quello dell'imprenditoria. Secondo dati del Dossier statistico, tra un totale di 150 paesi, il Brasile si trova al 21° posto in classifica, con 30.691 cittadini residenti in Italia, il che rappresenta l'1,4 per cento della popolazione straniera presente nel territorio. Cittadini questi che garantiscono uno dei più grandi volumi di rimesse in denaro inviate dall'Italia all'estero ogni anno.

E' stato presentato a Roma, lo scorso 25 ottobre, presso il Teatro Orione, il Dossier Statistico Immigrazione Caritas-Migrantes 2006. Si tratta del XVI rapporto sull'immigrazione che ha contato la partecipazione di ben 100 redattori, i quali hanno esteso i 59 capitoli che compongono le 512 pagine del volume. Il rapporto è stato realizzato in collaborazione con organizzazioni internazionali, strutture pubbliche e associazioni. Ci sono state presentazioni in contemporanea in diverse città italiane. In quella romana, è stato proiettato un video prodotto da Rai News 24, al quale si sono susseguite le relazioni di Franco Pittau, coordinatore del dossier e di Rando Devole, sociologo e giornalista albanese. Il presidente del Consiglio Romano Prodi ha rappresentato il governo italiano, mentre Domenico Segalini, segretario della Commissione episcopale migrazioni, ha rappresentato il mondo ecclesiale.

«Oggi - ha detto Prodi - l'immigrazione è un fenomeno strutturale profondo e alla luce di tale sviluppo va affrontata la questione della cittadinanza, che è una conseguenza di questo sviluppo, uno sbocco necessario e non una questione a se stante. Si sta andando verso un inserimento in profondità - ha continuato - come è avvenuto per i nostri italiani in Belgio». In un altro momento del suo discorso Prodi ha fatto riferimento al profilo del lavoratore immigrato: «E' il caso di attirare in Italia altresì l'immigrazione qualificata, anche per non dare l'impressione che da noi si tratti di qualcosa di residuale». Un altro punto problematico è la concessione della cittadinanza, che viene vista così dal primo ministro: «E` necessario, congiuntamente, semplificare le procedure e ridurre i tempi di attesa: il numero degli anni è una determinazione importante, ma ancora più importante è presentare questo passaggio come un diritto».

Un momento della presentazione del Dossier immigrazione Caritas-Migrantes 2006

Un momento della presentazione del Dossier immigrazione Caritas-Migrantes 2006




I flussi migratori

E' attualmente in corso, presso i paesi in via di sviluppo, come il Brasile, una continua migrazione interna verso le zone urbane, e a partire dal 2007 più della metà della popolazione mondiale vivrà nelle città. Questa urbanizzazione non pianificata ha come caratteristica la povertà dei nuovi arrivati che con molte difficoltà riescono a beneficiare di un reale miglioramento delle condizioni di vita al di là della semplice sopravvivenza. Un miliardo di persone - circa un terzo della popolazione urbana - vive tra marginalità e precarietà chiusa dentro ghetti urbani in baraccopoli o presso altro tipo di alloggio, ugualmente inadeguato. Secondo le previsioni di Habitat, agenzia delle Nazioni unite, le persone costrette a vivere in favela in Brasile, kampung in Indonesia o bidonville in Africa Occidentale, sono destinate ad aumentare e a raggiungere 1,4 miliardi di abitanti nel 2020.

Dai dati contenuti nel dossier risulta che quasi la metà della popolazione mondiale vive al di sotto della soglia di povertà. Secondo le Nazioni unite, più cresce la distanza tra i più ricchi e i più poveri, più aumentano i flussi migratori. E' da sottolineare però che la causa della mobilità umana non risiede nella povertà assoluta o nella disoccupazione, ma nell'attrazione esercitata dagli stipendi più alti e dalle migliori condizioni sociali dei paesi di arrivo. L'esempio più attuale è proprio quello del Brasile, dove la stabilità economica raggiunta dopo decenni di incertezze è stata accompagnata da almeno 500 mila partenze.

I flussi migratori contribuiscono allo sviluppo dei paesi di origine attraverso l'invio di rimesse, l'apporto delle competenze acquisite nel caso di chi rientra, e di investimenti da parte delle comunità all'estero. Nel 2005 la somma complessiva di rimesse mondiali ha raggiunto la cifra record di 232 miliardi di dollari, tre volte di più rispetto al 1990. La percentuale a beneficio dei paesi in via di sviluppo è salita dal 57 per cento del 1995 al 70 del 2005, pari a 170 miliardi. Ma queste sono le cifre ufficiali, mentre se si tiene in considerazione l'importo complessivo delle rimesse - comprendendo gli invii tramite canali non ufficiali - si arriva a 350 miliardi di dollari, di cui 250 in favore dei paesi in via di sviluppo.

Per quanto riguarda la presenza brasiliana in Italia, nonostante non vi sia una comunità grande come quelle di Romania o Albania, i brasiliani occupano comunque una posizione interessante. Nel 2005, l'Italia ha rilasciato 2.175 visti per inserimento al Brasile, pari all'1 per cento del totale. Di questi, 450 unità si riferivano al lavoro subordinato, 833 allo studio e 265 per motivi religiosi.

L'immigrazione dal continente americano in Italia è pari al 10,6 per cento del totale degli stranieri. L'87 proviene dall'America centro-meridionale, essendo le principali collettività quelle del Perù (2,2 per cento del totale di stranieri), dell'Ecuador (2,1%) e del Brasile (1,4%). L'immigrazione americana continua ad essere in prevalenza composta da donne (circa il 67 per cento) e il Brasile, insieme a Perù e Ecuador si afferma come paese di maggiore provenienza. Inoltre, secondo dati forniti dal dossier, risulta che il 62 per cento degli immigrati americani abbia tra i 19 ed i 40 anni di età, oltre ad essere perlopiù celibi o nubili.

La presenza straniera in Italia suddivisa per nazionalità

La presenza straniera in Italia suddivisa per nazionalità




Lavoro

Le assunzioni effettuate nel 2005 confermano la tendenza degli anni precedenti. Oltre il 50 per cento dei lavoratori stranieri presenti in Italia proviene dall'Europa, soprattutto da Romania e Albania. Vi sono poi gruppi di immigrati che hanno aumentato la propria presenza in proporzione all'inizio del 2005, com'è il caso dei brasiliani, che hanno avuto un incremento del 6,8 per cento.

I lavoratori provenienti dall'America centromeridionale arrivano in Italia soprattutto per svolgere mansioni umili, spesso nel settore domestico. In questo caso le donne rappresentano quasi il 61 per cento dei lavoratori assunti nel 2005.

Per quanto riguarda i cittadini brasiliani vi sono state 13.142 assunzioni nel 2005, pari all'1,7 per cento del totale delle assunzioni. Le cessazioni sono state invece 12.246, pari all'1,6 per cento, con un saldo positivo per i lavoratori brasiliani di 896 unità, pari al 6,8 per cento del totale generale.

L'imprenditoria sudamericana, invece, è gestita essenzialmente da peruviani, brasiliani e ecuadoriani, con una quota di titolari di impresa intorno all'1 per cento per ciascuna collettività. Brasiliani e peruviani, insieme a egiziani, hanno grande presenza nel settore di servizi professionali, come servizi alle imprese suddivisi in società di pulizie, attività immobiliari, noleggio, servizi di assistenza informatica.

Il Brasile occupa il 15° posto nella classifica dei titolari di impresa con cittadinanza estera per principale settore di attività economica, mentre nel caso dell'imprenditoria al femminile, la posizione brasiliana scende dal 15°
all'8° posto.

L'immigrazione italiana nel mondo

L'immigrazione italiana nel mondo




Rimesse

Le rimesse provenienti dall'Italia hanno subìto nel 2005 un incremento del 15,8% rispetto all'anno precedente, confermando le tendenze mondiali. Secondo le stime della Banca Mondiale, le rimesse internazionali verso i paesi in via di sviluppo sono passate da 96,5 a circa 167 miliardi di dollari dal 2001 al 2005. I primi dieci beneficiati per volume di denaro ricevuto nel 2005 sono stati: India (21,7 miliardi di dollari), Cina (21,3 miliardi), Messico (18,9 miliardi), Filippine (13,4 miliardi), Marocco (4,7 miliardi), Serbia e Montenegro (4,6 miliardi), Pakistan (4,1 miliardi), Bangladesh (3,8 miliardi), Colombia (3,7 miliardi) e Brasile (3,6 miliardi).

Nel caso brasiliano, dei 3,6 miliardi di dollari ricevuti nel 2005, 63 milioni di euro sono stati inviati dall'Italia, secondo dati della Banca d'Italia. In questo modo, il Brasile si colloca all'8° posto nelle graduatorie delle rimesse che partono dall'Italia, dietro rispettivamente a Cina, Romania, Filippine, Marocco, Senegal, Colombia e Albania.

Fonte:Musibrasil




Il mio legame con il Brasile inizia il giorno 08/09/1900 a Indiaporã nello stato di São Paulo dove nasce Angelo, il nonno di cui ho sentito parlare ma che sfortunatamente non ho mai conosciuto.
Sicuramente da lui ho ereditato l'amore per questo paese che, seppur pieno di problemi e contraddizioni, ha in sè una bellezza e una magia unica che cercherò di trasmettervi attraverso le mie esperienze quotidiane positive e negative.
Per me non sarà facile, almeno nei primi mesi fino a quando non avrò trovato casa e installato internet, mandare frequentemente notizie ma non credo che questo sarà il problema principale.
I primi mesi di viaggio saranno "esplorativi" poi tornerò a casa per tirare le somme e prendere una decisione definitiva sperando che la scelta sia la migliore possibile.
Quello che mi sento di dire è grazie a tutti coloro che mi conoscono e coloro che mi conosceranno, coloro che mi appoggiano e coloro che mi dicono che sono un pazzo ma soprattutto ai miei genitori che stanno sopportando da tanto tempo questa mia vita "avventurosa"

PENSIERI DEL 2012
  1. 2012 (01 gennaio)
  2. Interpretando un Baiano (13 giugno)
PENSIERI DEL 2011
  1. San Paolo: una Milano brasiliana (08 settembre)
PENSIERI DEL 2010

  1. Brasile Mondiale (16 giugno)
  2. Buon lavoro Presidente Dilma (01 novembre)
  3. Dilma Roussef vs José Serra 0-1 (04 ottobre)
  4. Dunga e Felipe Melo:unici responsabili? (06 giugno)
  5. Italia e Brasile contro il turismo sessuale (13 settembre)
  6. Mondiali 2014:Brasile favorito (12 luglio)
  7. Pazienza ... per vivere meglio (27 marzo)
PENSIERI DEL 2009
  1. Babbo Natale ... in spiaggia (21 dicembre) 
  2. Capodanno a Salvador (30 dicembre)
  3. Carnevale 2009 (09 gennaio)
  4. Carnevale a Rio de Janeiro (28 aprile)
  5. Costi - Salario Minimo - CPF - Lavoro (18 dicembre)
  6. Documenti Richiesti per la Convivenza (23 novembre)
  7. Florianopolis: una città educada (18 aprile)
  8. Gay Pride a San Paolo (13 giugno)
  9. Profilattici e Pillola gratis per tutti (05 gennaio)
  10. Salvador de Bahia:dove mangiare? (17 giugno)
  11. Vivere a Rio de Janeiro (17 aprile)
PENSIERI DEL 2008
  1. Che cosa è la Saudade? (19 ottobre)
  2. Domani si Parte (24 giugno)
  3. La donna brasiliana (05 nov) 
  4. La tragedia di Santa Catarina (02 dicembre)
  5. Orkut: il Social Network brasiliano (10 dicembre)
  6. Amico Segreto (25 dicembre)
  7. Ronaldo: fenomeno o mercenario (12 dicembre)
  8. Salvador de Bahia:come muoversi? (12 novembre)
  9. San Paolo campione brasiliano (07 dicembre)
  10. San Paolo: l' Europa in Brasile (26 dicembre)
  11. Sondaggio sul Brasile in Italia (21 dic)
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